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Revoca di un addebito diretto o di un ordine permanente (Romania)
Pubblicato daDocMuse
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La richiesta con cui il titolare di un conto in Romania interrompe un addebito diretto o un ordine permanente: il beneficiario, il riferimento del mandato e la data da cui ha effetto la revoca. Secondo la legge rumena n. 209/2019 un addebito diretto si può revocare fino alla fine della giornata lavorativa precedente l’addebito. Il contratto con il fornitore, però, resta in vigore e va disdetto a parte.
- Pensato per l’uso in: Romania
- Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026
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Quando usare questo documento
- Un’azienda continua a prelevare soldi dal Suo conto in Romania con addebito diretto e vuole bloccarla.
- Ha impostato un bonifico periodico per l’affitto o per un prestito e non Le serve più.
- Ha disdetto il contratto con un fornitore, ma l’addebito diretto è ancora attivo.
- Vuole chiedere per iscritto alla banca di revocare un RID o un bonifico periodico prima del prossimo pagamento.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
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- Indirizzo del cliente
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- Indirizzo della banca
- Numero di conto
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- Beneficiario o riferimento del pagamento
- Data di decorrenza
Domande frequenti
- Fino a quando si può revocare un addebito diretto in Romania?
- Al più tardi fino alla fine della giornata lavorativa precedente il giorno di addebito concordato (legge rumena n. 209/2019). Dopo quel momento il pagamento viene eseguito, e la revoca ha effetto per quelli successivi.
- Va informato anche il fornitore che riscuoteva l’addebito?
- È consigliabile. La revoca in banca interrompe i pagamenti, ma il contratto con il fornitore (telefono, utenze, un abbonamento) resta; il fornitore va informato a parte, altrimenti può continuare a emettere fatture, solo senza riscuoterle automaticamente.
- Si può recuperare il denaro già prelevato con addebito diretto?
- Per gli addebiti diretti autorizzati, il pagatore può chiedere il rimborso entro 8 settimane dall’addebito, alle condizioni della legge rumena n. 209/2019; per uno non autorizzato, il termine è di 13 mesi. Il rimborso però non cancella un eventuale debito ancora dovuto al fornitore.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
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