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Revoca dell’addebito diretto SEPA (ex RID) (Italia)

Denaro e debiti
Comunicazione e diffida
Italiano
Italia
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Molte banche permettono di revocare una domiciliazione gratis dall’home banking o in filiale. Questo documento serve a chi vuole farlo per iscritto, con prova: contiene due lettere da inviare lo stesso giorno, una al creditore, che revoca il mandato SEPA, e una alla propria banca, che chiede di non eseguire più gli addebiti di quel creditore (d.lgs. n. 11/2010). La revoca non cancella le somme dovute: la lettera chiede come pagarle con un altro mezzo.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Vuole togliere la domiciliazione delle bollette dal Suo conto in Italia e pagare in un altro modo.
  • Una palestra o una finanziaria continua a prelevare dal conto e Lei vuole revocare il RID.
  • Ha cambiato fornitore ma il vecchio continua a mandare addebiti sul Suo conto.
  • Cerca una lettera di revoca del mandato SEPA da mandare al creditore e alla banca.

Che cosa si compila

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  • Indirizzo della banca presso cui è aperto il conto

Domande frequenti

Revocare il RID o l’addebito SEPA chiude anche il contratto con il fornitore?
No. Il RID è stato sostituito dall’addebito diretto SEPA, e la revoca del mandato toglie al creditore solo il permesso di prelevare dal conto (art. 5 d.lgs. n. 11/2010): il contratto di luce, telefono, palestra o finanziamento resta in vigore e le rate o le bollette restano dovute. Per chiudere il contratto serve la disdetta o il recesso previsti dal contratto; per pagare si usa un altro mezzo, come il bonifico o il bollettino.
Entro quando va revocato un addebito diretto per bloccare il prossimo prelievo?
Il singolo addebito si può revocare fino alla fine della giornata operativa precedente il giorno convenuto per l’addebito (art. 17 d.lgs. n. 11/2010). Per questo conviene inviare le due lettere lo stesso giorno e con anticipo rispetto alla prossima scadenza: la lettera alla banca può essere consegnata in filiale contro una copia datata, o sostituita dalla funzione di revoca dell’home banking, se la banca la offre.
Si può riavere un addebito diretto già pagato dal conto?
Per un addebito autorizzato, il rimborso si chiede alla propria banca entro otto settimane dalla data dell’addebito (artt. 13 e 14 d.lgs. n. 11/2010), nei casi previsti dalla legge e dal contratto. Per un addebito non autorizzato, ad esempio eseguito dopo la revoca, la richiesta si presenta senza indugio e al più tardi entro tredici mesi. Il rimborso non estingue il debito verso il creditore, se la somma era dovuta.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.

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