DocMuse è un servizio privato a pagamento, gestito da The Muse Technology EOOD (Bulgaria). Non è un sito della pubblica amministrazione italiana e non è collegato ad alcuna amministrazione.
Eccezione di prescrizione biennale di una bolletta di luce, gas o acqua (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per il cliente domestico, la microimpresa o il professionista che in Italia riceve una bolletta di luce, gas o acqua con consumi di oltre due anni prima, spesso un conguaglio. Molti fornitori hanno un modulo gratuito per eccepire la prescrizione; questa lettera fa lo stesso per iscritto: indica la fattura e l’importo, eccepisce la prescrizione biennale (legge n. 205/2017), chiede una fattura rettificata e annuncia il pagamento della parte non prescritta. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
Compili il modulo
Le Sue risposte restano su questo dispositivo per 7 giorni o finché non le cancella.
Le Sue risposte compaiono al loro posto mentre scrive. Il testo completo è nel PDF che scarica.
Quando usare questo documento
- Le è arrivata in Italia una bolletta della luce con un conguaglio di consumi di tanti anni fa.
- Il gestore dell’acqua Le chiede soldi per letture vecchie mai fatturate prima.
- Dopo un cambio di fornitore Le arriva una bolletta del gas altissima con consumi arretrati.
- Vuole contestare per iscritto una bolletta prescritta e pagare solo la parte recente.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Mittente
- Indirizzo del mittente
- Codice fiscale del mittente
- Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
- Fornitore o gestore di luce, gas o acqua
- Indirizzo postale del fornitore (via e numero civico, CAP e città)
- Città
- Data
- Numero della fattura
- Numero cliente
- Fornitura (luce, gas o acqua)
- Numero del punto di fornitura
- Data della fattura
- Importo contestato
- Periodo di fatturazione
Domande frequenti
- Quando una bolletta di luce, gas o acqua è prescritta dopo due anni in Italia?
- Quando chiede il pagamento di consumi risalenti a più di due anni, spesso con un conguaglio tardivo. La prescrizione biennale della legge n. 205/2017 vale per i clienti domestici, le microimprese e i professionisti, per le fatture con scadenza successiva al 1° marzo 2018 (luce), al 1° gennaio 2019 (gas) e al 1° gennaio 2020 (acqua). Per gli altri clienti resta la prescrizione ordinaria. La lettera non riguarda le bollette del telefono.
- La prescrizione della bolletta si applica da sola o va chiesta al fornitore?
- Va fatta valere dal cliente: la prescrizione non opposta non può essere rilevata d’ufficio dal giudice (art. 2938 c.c.), quindi chi paga senza eccepirla paga anche la parte prescritta. Molti fornitori mettono a disposizione un modulo gratuito, sul sito o nell’area clienti, per eccepire la prescrizione: vale quanto questa lettera. La lettera è utile quando il modulo manca o quando si vuole una prova di spedizione e di data.
- Che cosa fare se il fornitore di luce o gas respinge l’eccezione di prescrizione?
- Per luce e gas, dopo il reclamo scritto al fornitore, si può attivare il Servizio Conciliazione dell’ARERA, gratuito e online, che è condizione per poter poi agire in giudizio. Per l’acqua, dopo il reclamo, si può attivare lo stesso Servizio Conciliazione, che però non è obbligatorio prima della causa. Intanto si paga la parte della bolletta che non riguarda consumi prescritti, conservando la prova del pagamento e della lettera.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
Documenti correlati
- Revoca dell’addebito diretto SEPA (ex RID) (Italia)
Molte banche permettono di revocare una domiciliazione gratis dall’home banking o in filiale. Questo documento serve a chi vuole farlo per iscritto, con prova: contiene due lettere da inviare lo stesso giorno, una al creditore, che revoca il mandato SEPA, e una alla propria banca, che chiede di non eseguire più gli addebiti di quel creditore (d.lgs. n. 11/2010). La revoca non cancella le somme dovute: la lettera chiede come pagarle con un altro mezzo.
- Reclamo scritto alla banca (Italia)
Il reclamo alla banca è gratuito, e molte banche hanno un modulo online o un indirizzo PEC per l’ufficio reclami. Questa lettera serve a chi vuole scriverlo da sé: descrive il problema – un addebito non dovuto, un costo non previsto, un servizio non reso – indica che cosa chiede e, se serve, la copia dei documenti (art. 119, comma 4, TUB). È il passo che apre il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, online e con un contributo di 20 €. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
- Proposta di saldo e stralcio a un creditore (Italia)
Per chi in Italia ha un debito con un privato, un’impresa, una finanziaria o una società di recupero crediti e vuole proporre di chiudere la posizione pagando una somma minore, in un’unica soluzione o a rate. La lettera indica il debito richiesto, l’importo offerto, le modalità di pagamento e il termine di validità, e dice che il pagamento avverrà solo dopo l’accettazione scritta. Non serve per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
- Quietanza liberatoria di pagamento (Italia)
Per il creditore che in Italia riceve il pagamento di un debito – un prestito restituito, un saldo e stralcio, l’ultima rata di un piano – e deve rilasciarne quietanza, come chiede l’art. 1199 del codice civile. Il documento indica le parti con il codice fiscale, l’importo, la data e il modo del pagamento, il debito originario e se il pagamento è a saldo o in acconto. Lo firma il creditore. Oltre 77,47 € va applicata una marca da bollo da 2 €, che si compra in tabaccheria.
- Contratto di prestito tra privati (Italia)
Per prestare denaro a un familiare o a un amico in Italia e conservarne la prova scritta. Il contratto indica le parti con il codice fiscale, l’importo in cifre e in lettere, il versamento con bonifico, se il prestito è infruttifero o il tasso di interesse, la restituzione in un’unica soluzione o a rate mensili, il rimborso anticipato e le conseguenze del ritardo (artt. 1813 e seguenti del codice civile). Si stampa in due copie, firmate da entrambe le parti.
- Contestazione di un sollecito di pagamento o di una società di recupero crediti (Italia)
Per chi in Italia riceve un sollecito di pagamento – spesso da una società di recupero crediti, per un debito vecchio, sconosciuto o già pagato – e vuole contestarlo per iscritto. La lettera indica il motivo scelto (debito non riconosciuto, già pagato o prescritto), chiede la documentazione che prova il credito e il titolo della società, anche la cessione del credito (art. 1264 del codice civile), e l’accesso ai propri dati (art. 15 GDPR). Si invia per raccomandata A/R o via PEC.