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Revoca della rinuncia all’esenzione IVA per piccole imprese (Austria)
Pubblicato daDocMuse
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La lettera al fisco austriaco, il Finanzamt Österreich, che revoca la rinuncia all’esenzione IVA per le piccole imprese secondo il § 6 Abs 3 della legge austriaca sull’IVA (UStG 1994): per esempio per un locatore o un lavoratore autonomo il cui fatturato è tornato sotto 55.000 €. La rinuncia vincola per almeno cinque anni civili; si può revocare solo dall’inizio di un anno civile, al più tardi entro il 31 gennaio di quell’anno. Con numero fiscale, anni e fatturato. Si invia per posta, fax o via FinanzOnline: un’e-mail non vale come istanza (§§ 85, 86a BAO). In tedesco.
- Pensato per l’uso in: Austria
- Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2026
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Quando usare questo documento
- In passato ha rinunciato in Austria al regime IVA per le piccole imprese e ora vuole tornarci.
- Affitta un appartamento o lavora come freelance e il fatturato è sceso sotto la soglia per le piccole imprese.
- Applicare l’IVA non Le conviene più e vuole smettere dall’inizio dell’anno prossimo.
- Vuole comunicare per iscritto al fisco che revoca la rinuncia all’esenzione IVA per le piccole imprese.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Mittente
- Indirizzo del mittente
- Telefono
- Ufficio delle imposte (Finanzamt) e relativa casella postale (l’ufficio per le grandi imprese solo se gestisce il Suo conto fiscale)
- Città
- Data
- Anno solare dal quale si applica la revoca
- Numero fiscale austriaco (Steuernummer)
- Anno solare dal quale si applica la rinuncia
- Fatturato totale dell’anno precedente, lordo (in euro)
- Fatturato totale previsto nell’anno della revoca, lordo (in euro)
Domande frequenti
- Entro quando va dichiarata la revoca al fisco austriaco?
- La revoca ha effetto solo dall’inizio di un anno civile e va dichiarata entro la fine del primo mese di quell’anno: per il 2027, entro il 31 gennaio 2027 (§ 6 Abs 3 UStG 1994). Non può avere effetto retroattivo. I giorni di posta non contano nei termini fiscali (§ 108 Abs 4 BAO), ma i tribunali lo applicano solo alle lettere consegnate a Österreichische Post AG; FinanzOnline, il fax o una lettera spedita per tempo sono più sicuri.
- Quando torna ad applicarsi in Austria l’esenzione IVA per le piccole imprese?
- Quando sono trascorsi i cinque anni civili di vincolo della rinuncia, la rinuncia è stata revocata espressamente e il fatturato totale resta entro il limite: dal 2025, 55.000 € lordi, non superati né nell’anno civile precedente né in quello in corso. Se nell’anno in corso il limite è superato di non più del 10 % (fino a 60.500 €), l’esenzione vale fino alla fine dell’anno (§ 6 Abs 1 Z 27 UStG 1994). Senza revoca la rinuncia resta valida.
- Che cosa va valutato in Austria prima di revocare la rinuncia?
- Le piccole imprese in esenzione non addebitano IVA nelle fatture e non detraggono l’IVA sugli acquisti. Il ritorno all’esenzione può anche comportare una rettifica dell’IVA detratta in precedenza (§ 12 Abs 10 UStG 1994), per esempio su un immobile locato. La lettera non valuta se la revoca convenga nel Suo caso; un consulente fiscale (Steuerberater) può dirLe prima dell’invio.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
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