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Istanza al difensore civico regionale (Italia)
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Lettera al difensore civico della Regione, o a quello territoriale della Provincia dove esiste, per chiedere il suo intervento gratuito verso un’amministrazione regionale o locale che non risponde, ritarda o agisce in modo scorretto: riassume i fatti, i passi già fatti (reclamo all’URP, solleciti) e la richiesta. Serve anche contro il rifiuto di accesso agli atti, entro 30 giorni. Molti difensori civici hanno un modulo o un servizio online gratuito. Si invia per PEC, e-mail o raccomandata A/R.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- Ha fatto reclamo al Comune in Italia e nessuno Le ha risposto.
- La Regione Le ha negato l’accesso agli atti e cerca un aiuto gratuito.
- La Sua pratica è ferma da un anno e i solleciti non sono serviti.
- Vuole chiedere l’intervento del difensore civico regionale.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Mittente
- Indirizzo del mittente
- Codice fiscale del mittente
- Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
- Difensore civico (di quale Regione o Provincia)
- Indirizzo del difensore civico (postale o PEC)
- Città
- Data
- Amministrazione e ufficio destinatari
- Numero e data della domanda o del provvedimento
- Cosa è accaduto (data, luogo, persone coinvolte, conseguenze)
- Passi già fatti e risposte ricevute (con le date)
- Cosa deve fare l’amministrazione (ad es. rispondere, concludere la pratica)
Domande frequenti
- Che cosa può fare il difensore civico?
- Interviene gratuitamente presso le amministrazioni regionali e locali per chiedere spiegazioni, sollecitare una pratica ferma o segnalare un comportamento scorretto, e può esaminare i rifiuti di accesso agli atti e all’accesso civico. Non annulla gli atti e non decide al posto dell’amministrazione o del giudice. Molti difensori civici pubblicano un modulo o un servizio online gratuito: lo usi se c’è.
- Esiste ancora il difensore civico del Comune?
- No: il difensore civico comunale è stato soppresso dalla legge finanziaria per il 2010 (l. 191/2009). I Comuni possono affidare le sue funzioni, per convenzione, al difensore civico territoriale della Provincia, che però esiste solo in alcune Province. Per le amministrazioni locali si rivolga quindi al difensore civico territoriale, dove c’è, o a quello della Regione. Alcune Regioni non lo hanno nominato.
- La richiesta al difensore civico ferma i termini per ricorrere al TAR?
- Per l’accesso ai documenti, chi si rivolge al difensore civico entro trenta giorni dal rifiuto o dal silenzio fa decorrere il termine per il TAR dall’esito di quel riesame (art. 25, comma 4, l. 241/1990). Negli altri casi la richiesta non sospende i termini per impugnare un atto. Nella provincia di Bolzano gli uffici pubblici devono accettare la richiesta anche in tedesco, in Valle d’Aosta anche in francese.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
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Richiesta, che chiunque può presentare senza motivarla, per avere dati e documenti detenuti da una pubblica amministrazione (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013, il FOIA italiano), nei limiti dell’art. 5-bis. L’amministrazione risponde entro 30 giorni; contro il rifiuto c’è il riesame del responsabile della trasparenza. Il rilascio è gratuito, salvo il costo delle copie su carta o supporto: niente marca da bollo. Molte amministrazioni hanno un modulo gratuito nella sezione «Amministrazione trasparente». Si invia per PEC o e-mail.
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Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 d.P.R. 445/2000) su residenza, cittadinanza, stato civile e composizione della famiglia anagrafica, in un unico foglio, da presentare a pubbliche amministrazioni e a privati, che dal 2020 devono accettarla. Il certificato anagrafico si scarica anche gratis da ANPR, e i Comuni pubblicano modelli gratuiti di autocertificazione. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.
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- Istanza di accesso agli atti amministrativi (Italia)
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- Denuncia di smarrimento di documenti (Italia)
Denuncia scritta dello smarrimento di documenti – carta d’identità, patente, passaporto, tessere, carte di pagamento – da consegnare a una stazione dei Carabinieri o a un ufficio di Polizia, che ne rilascia copia per chiedere i duplicati. Elenca i documenti, il luogo e la data in cui ci si è accorti della perdita e le circostanze. Dal 15 giugno 2026 la segnalazione di smarrimento si fa anche gratis online, sul portale Denunce online della Polizia di Stato o dall’app IO. Non serve per un furto, che si denuncia di persona.
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Autocertificazione libera (art. 46 d.P.R. 445/2000) per dichiarare stati, qualità personali e fatti al posto di un certificato: titolo di studio, iscrizione a un albo, esistenza in vita, situazione reddituale e gli altri casi della legge. Con l’avvertenza sulle sanzioni (art. 76) e la nota sulla firma (art. 38). Pubbliche amministrazioni e privati devono accettarla; molte amministrazioni pubblicano modelli gratuiti. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.