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Separazione o divorzio in Comune davanti al sindaco: accordo dei coniugi (Italia)

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Per i coniugi che vogliono separarsi o divorziare consensualmente in Comune, davanti al sindaco come ufficiale dello stato civile, senza passare dal tribunale (art. 12 d.l. 132/2014). È ammesso solo senza figli minori, incapaci, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, e senza trasferimenti di beni; un assegno periodico è possibile. Il testo prepara le dichiarazioni da rendere di persona e ricorda la conferma, dopo almeno trenta giorni. Con figli, la separazione consensuale passa dal tribunale o dalla negoziazione assistita, che richiedono l’intervento di legali.

  • Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026
  • Documento in italiano
Diritto
Italiano
Italia
Domanda
Stampa e firma
2 pagine

Pubblicato daDocMuse

Quando usare questo documento

  • Vuole separarsi di comune accordo in Italia e nella coppia non ci sono figli.
  • Vuole fare la separazione o il divorzio in Comune, senza andare in tribunale.
  • I figli sono grandi e indipendenti, e il divorzio è una decisione presa insieme.
  • La separazione c’è già stata e ora vuole il divorzio in Comune davanti al sindaco.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Comune
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  • Codice fiscale del primo coniuge
  • Luogo e data di nascita del primo coniuge
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  • Luogo e data di nascita del secondo coniuge
  • Indirizzo del secondo coniuge
  • Data del matrimonio o dell’unione registrata
  • Ufficio di stato civile che detiene l’atto di matrimonio
  • Accordo richiesto (separazione, divorzio o modifica delle condizioni)
  • Separazione o divorzio precedente, autorità e data (solo per il divorzio o la modifica)
  • Assegno tra i coniugi
  • Coniuge che versa l’assegno (solo se previsto)
  • Importo mensile dell’assegno in euro (solo se previsto)
  • Scadenza e modalità di pagamento dell’assegno (solo se previsto)
  • Città
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Domande frequenti

Quando ci si può separare o divorziare in Comune senza passare dal tribunale?
Quando i coniugi sono d’accordo e non hanno figli minori, né figli maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti (art. 12 d.l. 132/2014). L’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale: niente passaggi di proprietà né somme una tantum, mentre un assegno periodico è ammesso (Consiglio di Stato, sent. n. 4478/2016). Ci si rivolge al Comune di residenza di uno dei coniugi o a quello in cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio.
Come si svolge la separazione in Comune e quanto costa?
Si prende appuntamento con l’ufficio dello stato civile e i coniugi compaiono di persona, anche senza difensore, per rendere le dichiarazioni; l’ufficiale redige l’atto e lo fa firmare. Per la separazione e il divorzio i coniugi tornano, non prima di trenta giorni, per confermare l’accordo: chi non si presenta non conferma (art. 12, comma 3, d.l. 132/2014). Si paga al Comune un diritto fisso di 16 €. Molti Comuni pubblicano un proprio modulo gratuito per la prenotazione.
Dopo quanto tempo dalla separazione si può divorziare in Comune?
Dopo sei mesi dalla separazione consensuale, anche conclusa in Comune o con la negoziazione assistita, e dopo dodici mesi dalla separazione giudiziale, purché la convivenza non sia ripresa (art. 3 della legge 898/1970, come modificato dalla legge 55/2015). Per il divorzio in Comune valgono le stesse condizioni sui figli e sui beni previste per la separazione.
Che cosa si fa se ci sono figli minori o beni da trasferire?
La via del Comune allora non è ammessa. Restano la separazione consensuale in tribunale con ricorso congiunto, che dal 1° marzo 2023 si presenta con un difensore, anche uno solo per entrambi i coniugi, e la negoziazione assistita, con almeno un difensore per parte (art. 6 d.l. 132/2014). Questo testo non serve in quei casi.

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  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
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