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Richiesta di rateizzazione di IMU, TARI e altri tributi comunali (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per chi ha ricevuto dal Comune un avviso di accertamento esecutivo o un’altra richiesta di pagamento di IMU, TARI o di un altro tributo locale e non può pagare tutto in una volta. Molti Comuni hanno un proprio modulo gratuito: se c’è, lo usi. La rateizzazione segue il regolamento comunale o, in mancanza, la legge 27 dicembre 2019, n. 160: fino a 72 rate mensili secondo l’importo, e il regolamento deve consentire almeno 36 rate per i debiti oltre 6.000,01 €. La richiesta dichiara la temporanea difficoltà economica ed è esente da marca da bollo.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- Il Comune Le ha mandato il conto di anni di IMU non pagata e non riesce a pagarlo tutto insieme.
- Ha perso il lavoro e la cifra per TARI e IMU è troppo alta per un solo mese.
- Il Comune in Italia Le chiede vecchi arretrati e vuole pagarli un po’ ogni mese.
- Cerca come chiedere al Comune di pagare a rate invece che in un’unica soluzione.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Richiedente
- Indirizzo del richiedente
- Codice fiscale del richiedente
- Telefono e indirizzo e-mail o PEC per le comunicazioni
- Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
- Ufficio tributi del Comune o concessionario che ha emesso l’atto (ad es. Comune di Padova – Settore tributi)
- Indirizzo o PEC dell’ufficio (come indicato nell’atto)
- Città
- Data
- Numero o riferimento dell’atto di imposizione
- Tipo di imposta
- Tipo di atto del Comune
- Data di emissione dell’atto di imposizione
- Anno o periodo d’imposta
- Importo
- Numero di rate mensili richieste
- Motivi
Domande frequenti
- In quante rate si possono pagare IMU e TARI arretrate?
- Decide il regolamento delle entrate del Comune. Se il Comune non ha regole proprie, si applica la legge 27 dicembre 2019, n. 160, che arriva fino a 72 rate mensili secondo l’importo; per i debiti oltre 6.000,01 € il regolamento deve comunque consentire almeno 36 rate (Ministero dell’economia e delle finanze, risoluzione n. 3/DF del 2020). Il regolamento si trova sul sito del Comune; molti Comuni hanno anche un modulo di richiesta gratuito.
- Bisogna dimostrare la difficoltà economica per ottenere le rate?
- Sì: la richiesta va motivata e il regolamento comunale indica quali documenti allegare, ad esempio l’attestazione ISEE, l’ultima dichiarazione dei redditi o gli estratti conto, e il Comune può chiederne altri. La difficoltà è dichiarata nel documento con la consapevolezza delle sanzioni penali per le dichiarazioni false (art. 76 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445). Per importi bassi molti regolamenti non chiedono documenti.
- La richiesta di rateizzazione al Comune richiede la marca da bollo?
- No. Le istanze di rateizzazione degli avvisi di accertamento dei tributi locali, come IMU, TARI e imposta di soggiorno, sono esenti dall’imposta di bollo ai sensi dell’art. 5 della tabella B allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate (risposta n. 465 del 2021). In provincia di Bolzano il Comune riceve la richiesta anche in tedesco, in Valle d’Aosta anche in francese.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
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