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Istanza di rimborso di imposte sui redditi versate e non dovute (Italia)

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Fisco e finanze
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Per chi ha pagato con F24 un’imposta sui redditi non dovuta o in misura superiore al dovuto – un versamento doppio, un importo sbagliato – e non può recuperarla con la dichiarazione dei redditi. L’istanza va all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per il domicilio fiscale entro 48 mesi dal versamento (art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602). È esente da marca da bollo. Se l’Agenzia tace per 90 giorni, si può fare ricorso alla Corte di giustizia tributaria.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Ha pagato due volte la stessa delega di pagamento e vuole indietro i soldi dall’Agenzia delle Entrate.
  • Ha sbagliato l’importo pagando l’imposta e ha versato più del dovuto.
  • Ha pagato un’imposta che poi si è scoperto non era dovuta.
  • Vuole chiedere per iscritto il rimborso di un’imposta pagata inutilmente in Italia.

Che cosa si compila

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Domande frequenti

Entro quanto tempo si chiede il rimborso di un’imposta pagata in più?
Per i versamenti diretti delle imposte sui redditi l’istanza va presentata, a pena di decadenza, entro 48 mesi dalla data del versamento (art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602). Altre imposte hanno termini propri: per l’IVA, l’imposta di registro e i tributi comunali come IMU e TARI valgono regole diverse, e per i tributi comunali l’istanza va al Comune. Conservi la quietanza dell’F24, che prova la data del versamento.
Che cosa si può fare se l’Agenzia non risponde all’istanza di rimborso?
Trascorsi 90 giorni dalla presentazione senza risposta si forma il silenzio-rifiuto, che si può impugnare davanti alla Corte di giustizia tributaria di primo grado; contro un rifiuto espresso il ricorso va proposto entro 60 giorni dalla notifica (artt. 19 e 21 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546). Prima di ricorrere può sollecitare l’ufficio con una PEC. Dal 1° gennaio 2027 queste regole passano nel Testo unico della giustizia tributaria.
Si può recuperare l’imposta pagata in più con la dichiarazione dei redditi?
Spesso sì, ed è la via gratuita più semplice: un credito d’imposta che risulta dal 730 o dal modello Redditi precompilati è rimborsato o compensato senza istanza. L’istanza di rimborso serve per i versamenti che la dichiarazione non sistema, come un F24 pagato due volte o un’imposta versata per errore da chi non doveva. In provincia di Bolzano l’Agenzia accetta l’istanza anche in tedesco, in Valle d’Aosta anche in francese.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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