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Richiesta di compensazione per volo cancellato, in ritardo o negato imbarco (Italia)
Perché corrisponde: Il volo dall’Italia è stato cancellato all’ultimo momento e la destinazione è stata raggiunta un giorno dopo.
Italia · in italiano · per consumatori
Per il passeggero di un volo cancellato con meno di 14 giorni di preavviso, arrivato con tre ore o più di ritardo o rimasto a terra per negato imbarco: chiede alla compagnia aerea che ha operato il volo la compensazione di 250, 400 o 600 € a persona, secondo la distanza (regolamento CE n. 261/2004), salvo circostanze eccezionali. Vale per i voli in partenza da un aeroporto dell’UE e per quelli in arrivo nell’UE con una compagnia europea. Molte compagnie offrono un modulo online gratuito; senza risposta entro sei settimane, il reclamo all’ENAC è gratuito e online. Raccomandata A/R, o PEC se la compagnia ne ha una.
Reclamo per pacchetto turistico e danno da vacanza rovinata (Italia)
Perché corrisponde: Il tour operator ha cancellato escursioni e trasferimenti senza offrire nulla in cambio.
Italia · in italiano · per consumatori
Per il viaggiatore che ha comprato un pacchetto turistico – volo più hotel, crociera, viaggio organizzato – e ha trovato servizi diversi da quelli promessi: chiede all’organizzatore la riduzione del prezzo, il rimborso delle spese e il risarcimento, compreso il danno da vacanza rovinata (artt. 42, 43 e 46 del Codice del turismo). I difetti vanno segnalati tempestivamente già durante il viaggio, all’organizzatore o all’agenzia; il risarcimento si chiede entro tre anni dal rientro. Le Camere di commercio pubblicano guide gratuite sui pacchetti turistici. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’organizzatore o per raccomandata A/R.
Bilancio finale di liquidazione e piano di riparto di S.r.l. (Italia)
Perché corrisponde: Il commercialista ha preparato gli ultimi conti e Le serve il documento che li accompagna.
Italia · in italiano
Per il liquidatore di una S.r.l. che ha terminato la liquidazione: il documento che riassume attivo realizzato, debiti pagati, spese e residuo, indica quanto spetta a ciascun socio (piano di riparto, art. 2492 c.c.) e contiene le dichiarazioni del liquidatore. Si allegano i prospetti contabili finali e, se nominati, la relazione dei sindaci o del revisore. Va depositato presso il Registro delle imprese: nei novanta giorni successivi ogni socio può proporre reclamo, poi il bilancio si intende approvato (art. 2493 c.c.) e si chiede la cancellazione della società.
Istanza di autotutela all’Agenzia delle Entrate (Italia)
Italia · in italiano
Per chi ha ricevuto dall’Agenzia delle Entrate un avviso, una comunicazione di irregolarità o una cartella con un errore evidente: persona sbagliata, errore di calcolo, pagamento già fatto e non considerato. Prima della lettera, il canale gratuito: il servizio online CIVIS dell’Agenzia, per comunicazioni e cartelle, e il suo fac-simile in carta libera. L’istanza va all’ufficio dell’Agenzia che ha emesso l’atto o, per una cartella, a quello che ha iscritto le somme a ruolo, con PEC, raccomandata o a mano, senza marca da bollo; non sospende i 60 giorni per il ricorso.
Istanza di autotutela al Comune per IMU, TARI e altri tributi locali (Italia)
Italia · in italiano
Per chi ha ricevuto dal Comune, o dal concessionario che riscuote per il Comune, un avviso di accertamento o di pagamento IMU, TARI o di un altro tributo locale con un errore evidente: immobile non posseduto, superficie o rendita sbagliate, pagamento già fatto, persona sbagliata. Molti Comuni hanno un proprio modulo o uno sportello online gratuito: se c’è, lo usi. L’istanza va all’ufficio tributi che ha emesso l’atto, con PEC o raccomandata A/R, e non sospende i 60 giorni per il ricorso.
Disdetta di un abbonamento in palestra o di un altro servizio (Italia)
Perché corrisponde: La palestra non accetta la disdetta al telefono e la vuole per iscritto.
Italia · in italiano · per consumatori
Per chi vuole chiudere un abbonamento – palestra, piscina, rivista, servizio online – o evitarne il rinnovo: la lettera comunica la disdetta alla scadenza, il recesso nei termini del contratto oppure, se una malattia o un infortunio documentati impediscono di usufruire del servizio, chiede la risoluzione per impossibilità sopravvenuta (artt. 1463 e 1464 c.c.). In Italia non c’è una legge apposita per le palestre: contano il contratto e le regole del Codice del consumo sulle clausole vessatorie. Molti gestori indicano nel contratto come disdire. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’impresa o per raccomandata A/R.
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