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Denuncia di sinistro stradale e richiesta di risarcimento danni all’assicurazione (Italia)

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Reclamo e ricorso
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Per chi ha avuto un incidente stradale in Italia con danni al proprio veicolo: la lettera all’assicuratore che denuncia il sinistro e chiede il risarcimento, al proprio (risarcimento diretto, art. 149 Cod. ass.) o a quello del responsabile (art. 148), con i dati che la legge richiede: codice fiscale, circostanze, luogo, giorni e orari per la perizia. Solo danni a cose, non lesioni. L’avviso al proprio assicuratore va dato entro tre giorni (art. 1913 c.c.); si invia per raccomandata A/R o PEC, con il modulo CAI se compilato.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Un’altra auto Le ha tamponato la macchina in Italia e vuole che l’assicurazione paghi la riparazione.
  • L’altro conducente non ha voluto firmare il CID e deve descrivere l’incidente per iscritto.
  • Sono passati alcuni giorni dall’incidente e la Sua assicurazione non ne sa ancora nulla.
  • Le serve una lettera all’assicurazione per il risarcimento dei danni all’auto dopo un sinistro.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Mittente
  • Codice fiscale del mittente
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  • Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
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  • Indirizzo dell’assicuratore auto (via o casella postale, poi CAP e città, ciascuno su una riga)
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  • Procedura: risarcimento diretto o assicuratore del responsabile
  • Data dell’evento
  • Ora dell’evento
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  • Marca e modello
  • Targa
  • Numero di polizza
  • Altro veicolo: targa e assicuratore
  • Altre persone coinvolte: nome, indirizzo, targa e assicuratore, per quanto noti
  • Autorità intervenute (es. Polizia locale, numero del rapporto)
  • Testimoni (nomi e numeri di telefono)
  • Modulo di constatazione amichevole (CAI)
  • Come è avvenuto il sinistro (direzioni, manovre, precedenze)
  • Descrizione del danno
  • Luogo in cui il veicolo è visibile per la perizia
  • Giorni e orari per la perizia (almeno cinque giorni non festivi)
  • IBAN
  • Allegati

Domande frequenti

Entro quanti giorni si denuncia un incidente stradale all’assicurazione?
L’assicurato deve dare avviso del sinistro al proprio assicuratore entro tre giorni da quando è avvenuto o ne ha avuto conoscenza, salvo che la polizza preveda un termine più lungo (art. 1913 c.c.). Un avviso tardivo non fa perdere da solo il risarcimento: l’assicuratore può ridurlo se ne ha subito un pregiudizio. La lettera si invia per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo dell’impresa; molti assicuratori accettano anche la denuncia tramite agenzia, e ognuno fornisce gratuitamente il modulo CAI.
Quanto tempo ha l’assicurazione per fare l’offerta di risarcimento?
Per i danni a cose l’impresa deve fare un’offerta motivata, o dire perché non la fa, entro 60 giorni dalla richiesta completa, ridotti a 30 se il modulo CAI è firmato da entrambi i conducenti (art. 148 Cod. ass.). Accettata l’offerta, paga entro 15 giorni. Se non risponde o l’offerta non soddisfa, si presenta un reclamo all’impresa e poi all’IVASS; dal 15 gennaio 2026 si può ricorrere all’Arbitro Assicurativo dopo 45 giorni dal reclamo, con un contributo di 20 €. Prima di una causa serve la negoziazione assistita.
La richiesta di risarcimento va al mio assicuratore o a quello dell’altro conducente?
Quando l’incidente coinvolge due veicoli identificati e assicurati, la regola è il risarcimento diretto: si chiede al proprio assicuratore, che paga e poi regola i conti con l’altra impresa (art. 149 Cod. ass.). Negli altri casi la richiesta va all’assicuratore del veicolo responsabile (art. 148), con copia al proprio per la denuncia. Il documento offre le due strade. Per le lesioni alla persona serve una richiesta diversa, con la documentazione medica, che questo modello non contiene.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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