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Lettera d’invito per visto turistico Schengen (Italia)

Diritto
Comunicazione e diffida
Italiano
Italia
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Pubblicato daDocMuse

Lettera con cui chi abita in Italia invita un familiare o un amico straniero e chiede all’ambasciata o al consolato d’Italia il visto per breve soggiorno: dati di chi invita e dell’invitato, rapporto, date, indirizzo dell’alloggio, spese a carico di chi ospita, impegno a comunicare l’ospitalità entro 48 ore. Molte sedi consolari pubblicano un proprio modello gratuito, da preferire dove è richiesto. Si firma e si invia all’invitato, che la presenta con la domanda di visto.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Vuole invitare Sua madre dall’estero in Italia e lei ha bisogno del visto.
  • Un amico di un Paese extra UE vuole venire a trovarLa e il consolato chiede un Suo invito.
  • Il fidanzato o la fidanzata arriva per qualche settimana e serve indicare dove alloggerà.
  • Cerca un modello di lettera d’invito per un visto turistico.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Mittente
  • Indirizzo del mittente
  • Codice fiscale del mittente
  • Ambasciata o consolato d’Italia (città)
  • Indirizzo dell’ambasciata o del consolato
  • Città
  • Data
  • Scopo della visita
  • Persona invitata
  • Data di nascita della persona invitata
  • Cittadinanza della persona invitata
  • Numero di passaporto della persona invitata
  • Indirizzo di residenza della persona invitata
  • Rapporto con la persona invitata (ad es. parente, amico)
  • Data di arrivo
  • Data di partenza
  • Indirizzo dell’alloggio in Italia
  • Spese a Suo carico
  • Suo luogo e data di nascita
  • Sua cittadinanza
  • Suo documento d’identità o permesso di soggiorno (tipo e numero)

Domande frequenti

Basta la lettera d’invito per ottenere il visto per l’Italia?
No: decide l’ambasciata o il consolato, e l’invitato presenta anche l’assicurazione sanitaria di viaggio (almeno 30.000 €, valida in tutta l’area Schengen), il biglietto di andata e ritorno e la prova dei mezzi. Molte sedi pubblicano un proprio modello gratuito di invito o di dichiarazione di ospitalità: se la sede lo richiede, usi quello. I requisiti cambiano da una sede all’altra: verifichi la pagina del consolato competente.
Quali documenti si allegano alla lettera d’invito, e in che lingua?
La copia del documento d’identità di chi invita e, se chi invita non ha la cittadinanza di uno Stato dell’Unione, del permesso di soggiorno. Le sedi accettano la lettera in italiano o in inglese, e molte chiedono che non abbia più di sei mesi. Se il consolato chiede che chi invita garantisca le spese, la dichiarazione di garanzia si fa sul modulo della sede, talvolta con una fideiussione: questa lettera non la sostituisce.
Che cosa deve fare chi ospita quando l’invitato arriva in Italia?
Comunicare per iscritto l’ospitalità all’autorità locale di pubblica sicurezza (Questura o commissariato, e il Comune dove non c’è un ufficio di polizia) entro 48 ore, anche se l’ospite è un parente o resta pochi giorni (art. 7 d.lgs. 286/1998). Chi omette la comunicazione rischia una sanzione da 500 € a 3.500 €. DocMuse ha anche il documento per questa comunicazione.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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