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Quietanza liberatoria di pagamento (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per il creditore che in Italia riceve il pagamento di un debito – un prestito restituito, un saldo e stralcio, l’ultima rata di un piano – e deve rilasciarne quietanza, come chiede l’art. 1199 del codice civile. Il documento indica le parti con il codice fiscale, l’importo, la data e il modo del pagamento, il debito originario e se il pagamento è a saldo o in acconto. Lo firma il creditore. Oltre 77,47 € va applicata una marca da bollo da 2 €, che si compra in tabaccheria.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- Un amico Le ha restituito in Italia i soldi prestati e Le chiede una ricevuta firmata.
- Ha incassato l’ultima rata di un debito e il debitore vuole un foglio che dica che è tutto pagato.
- Ha accettato una somma a saldo e stralcio e deve confermare per iscritto che il debito è chiuso.
- Cerca una quietanza di pagamento da firmare, a saldo o in acconto.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Creditore
- Codice fiscale o partita IVA del creditore
- Indirizzo del creditore
- Debitore
- Codice fiscale del debitore
- Indirizzo del debitore
- Importo ricevuto
- Data del pagamento
- Modalità di pagamento
- Origine del debito (es. prestito ricevuto il … con bonifico)
- Importo dovuto
- Pagamento a saldo o in acconto
- Importo ancora da pagare
- Città
- Data
Domande frequenti
- La quietanza di pagamento tra privati in Italia richiede la marca da bollo?
- Sì, quando l’importo supera 77,47 €: si applica una marca da bollo da 2 €, comprata in tabaccheria, sull’originale. Sotto quella soglia il bollo è dovuto solo se la quietanza è rilasciata a saldo per una somma minore del debito originario senza indicare il debito, o per una somma indeterminata (tariffa allegata al d.P.R. n. 642/1972, art. 13): questa quietanza indica sempre il debito originario. Dal 1° gennaio 2027 la regola passa al nuovo testo unico.
- Il creditore in Italia è obbligato a rilasciare la quietanza?
- Sì: il creditore che riceve il pagamento deve rilasciare quietanza, se il debitore la chiede e a spese del debitore (art. 1199 c.c.). La contabile di un bonifico prova che il denaro è stato versato, ma non dice che il debito è chiuso: per un pagamento a saldo, in particolare dopo un saldo e stralcio o l’ultima rata di un piano, la quietanza liberatoria è la prova che il creditore non ha altro da pretendere per quel debito.
- Che differenza c’è tra quietanza a saldo e quietanza in acconto?
- La quietanza a saldo dichiara che con quel pagamento il debito indicato è estinto e che il creditore non ha altro da pretendere per quel titolo; non riguarda altri debiti tra le stesse parti. La quietanza in acconto riconosce solo la somma ricevuta e indica l’importo che resta dovuto. Il documento chiede di scegliere una delle due e riporta sempre il debito originario, così la quietanza resta chiara anche dopo anni.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
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