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Riconoscimento di debito e promessa di pagamento (Italia)

Denaro e debiti
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Per chi in Italia deve una somma a un privato o a un’impresa e vuole riconoscerla per iscritto: un prestito ricevuto, un anticipo, un acquisto non pagato. Il documento indica le parti con il codice fiscale, l’importo esatto in cifre e in lettere, l’origine del debito e il pagamento in un’unica soluzione o a rate. Ai sensi dell’art. 1988 del codice civile dispensa il creditore dal provare il rapporto da cui il debito nasce. Lo firma solo il debitore, che lo consegna al creditore.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Deve dei soldi a un amico in Italia e vuole mettere per iscritto quanto deve e come lo restituirà.
  • Il creditore Le chiede un foglio firmato che confermi il debito prima di concederLe più tempo.
  • Ha ricevuto un prestito senza nulla di scritto e vuole chiarire che si tratta di un debito, non di un regalo.
  • Cerca una dichiarazione di debito con promessa di pagamento, anche a rate.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Debitore
  • Codice fiscale del debitore
  • Indirizzo del debitore
  • Creditore
  • Codice fiscale o partita IVA del creditore
  • Indirizzo del creditore
  • Importo
  • Importo in lettere
  • Origine del debito (es. prestito ricevuto il … con bonifico)
  • Pagamento in un’unica soluzione o a rate
  • Scadenza del pagamento
  • Numero di rate
  • Importo di ciascuna rata mensile
  • Data di scadenza della prima rata
  • IBAN
  • Condizioni aggiuntive
  • Città
  • Data

Domande frequenti

A che cosa serve in Italia un riconoscimento di debito scritto?
Inverte l’onere della prova: il creditore non deve più dimostrare il rapporto da cui il debito nasce (prestito, vendita, anticipo), che si presume esistente fino a prova contraria (art. 1988 c.c.). Non crea un debito nuovo: il debitore può ancora provare che il rapporto non esiste o si è estinto. Conviene indicare l’importo esatto e l’origine del debito, perché un importo indeterminato lascia al creditore la prova di quanto gli spetta.
Il riconoscimento di debito va scritto a mano o firmato davanti a un notaio?
No. In Italia non è richiesta una formula scritta a mano dal debitore, a differenza della Francia: il documento si compila e si firma, ed è il Debitore a firmarlo. Il riconoscimento produce effetto quando arriva al Creditore, che ne conserva l’originale firmato. Per una data certa nei confronti dei terzi si può inviarlo via PEC o registrarlo presso l’Agenzia delle Entrate (art. 2704 c.c.).
Che effetto ha il riconoscimento sulla prescrizione del debito?
La interrompe: dal giorno del riconoscimento decorre un nuovo periodo di prescrizione (artt. 2944 e 2945 c.c.). Chi riconosce per iscritto un debito già prescritto può perdere la possibilità di far valere la prescrizione, perché la rinuncia può risultare da un fatto incompatibile con la volontà di valersene (art. 2937 c.c.); e ciò che si paga spontaneamente per un debito prescritto non si può chiedere indietro (art. 2940 c.c.).

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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