DocMuse è un servizio privato a pagamento, gestito da The Muse Technology EOOD (Bulgaria). Non è un sito della pubblica amministrazione italiana e non è collegato ad alcuna amministrazione.
Accordo transattivo tra privati (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per chiudere in Italia una lite tra privati o con un’impresa – un debito contestato, un danno, un lavoro eseguito male – con reciproche concessioni, anche come accordo a saldo e stralcio. Il contratto descrive la controversia, ciò che concede ciascuna parte, l’eventuale somma e le modalità di pagamento, e la rinuncia a ogni altra pretesa su quella lite (artt. 1965 e seguenti del codice civile). Non serve per le liti di lavoro. Si firma in due copie.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
Compili il modulo
Le Sue risposte restano su questo dispositivo per 7 giorni o finché non le cancella.
Le Sue risposte compaiono al loro posto mentre scrive. Il testo completo è nel PDF che scarica.
Quando usare questo documento
- Lei e un’altra persona in Italia avete una lite su dei soldi e avete trovato un punto d’incontro.
- L’impresa che ha fatto i lavori a casa accetta uno sconto e Lei vuole chiudere la questione per iscritto.
- Il creditore accetta una cifra più bassa a saldo e stralcio e Lei vuole un accordo firmato prima di pagare.
- Cerca una scrittura di transazione per chiudere definitivamente una contestazione.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Prima parte
- Codice fiscale o partita IVA della prima parte
- Indirizzo della prima parte
- Seconda parte
- Codice fiscale o partita IVA della seconda parte
- Indirizzo della seconda parte
- Oggetto della controversia
- Concessioni della prima parte
- Concessioni della seconda parte
- Importo
- Condizioni di pagamento
- Condizioni aggiuntive
- Città
- Data
Domande frequenti
- Quando è valida in Italia una transazione tra privati?
- Quando ciascuna parte rinuncia a qualcosa per chiudere una lite già sorta o per prevenirla: senza reciproche concessioni non c’è transazione (art. 1965 c.c.). Le parti devono poter disporre dei diritti in gioco; su diritti che la legge sottrae alla loro disponibilità la transazione è nulla (art. 1966 c.c.). Va fatta per iscritto, perché lo scritto serve a provarla (art. 1967 c.c.). Descriva la lite e le concessioni in modo preciso: è ciò che l’accordo chiude.
- Si può usare questo accordo per chiudere una lite con il datore di lavoro?
- No. In Italia le rinunzie e le transazioni del lavoratore sui diritti che derivano da norme inderogabili possono essere impugnate entro sei mesi dalla cessazione del rapporto o dall’accordo, se successivo, salvo che siano concluse nelle sedi protette previste dalla legge, come la commissione di conciliazione o la sede sindacale (art. 2113 c.c.). Per questo DocMuse non vende accordi transattivi di lavoro.
- Come si mette per iscritto un accordo a saldo e stralcio con un creditore?
- Il creditore accetta una somma minore del debito e rinuncia al resto, il debitore paga entro la data convenuta. In questo accordo la concessione del creditore è la rinuncia al residuo, quella del debitore il pagamento della somma, indicata con le modalità. Prima di pagare conviene avere l’accordo firmato da entrambe le parti; una proposta scritta al creditore può precederlo. Dopo il pagamento, il creditore può rilasciare una quietanza liberatoria.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
Documenti correlati
- Revoca dell’addebito diretto SEPA (ex RID) (Italia)
Molte banche permettono di revocare una domiciliazione gratis dall’home banking o in filiale. Questo documento serve a chi vuole farlo per iscritto, con prova: contiene due lettere da inviare lo stesso giorno, una al creditore, che revoca il mandato SEPA, e una alla propria banca, che chiede di non eseguire più gli addebiti di quel creditore (d.lgs. n. 11/2010). La revoca non cancella le somme dovute: la lettera chiede come pagarle con un altro mezzo.
- Eccezione di prescrizione biennale di una bolletta di luce, gas o acqua (Italia)
Per il cliente domestico, la microimpresa o il professionista che in Italia riceve una bolletta di luce, gas o acqua con consumi di oltre due anni prima, spesso un conguaglio. Molti fornitori hanno un modulo gratuito per eccepire la prescrizione; questa lettera fa lo stesso per iscritto: indica la fattura e l’importo, eccepisce la prescrizione biennale (legge n. 205/2017), chiede una fattura rettificata e annuncia il pagamento della parte non prescritta. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
- Reclamo scritto alla banca (Italia)
Il reclamo alla banca è gratuito, e molte banche hanno un modulo online o un indirizzo PEC per l’ufficio reclami. Questa lettera serve a chi vuole scriverlo da sé: descrive il problema – un addebito non dovuto, un costo non previsto, un servizio non reso – indica che cosa chiede e, se serve, la copia dei documenti (art. 119, comma 4, TUB). È il passo che apre il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, online e con un contributo di 20 €. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
- Proposta di saldo e stralcio a un creditore (Italia)
Per chi in Italia ha un debito con un privato, un’impresa, una finanziaria o una società di recupero crediti e vuole proporre di chiudere la posizione pagando una somma minore, in un’unica soluzione o a rate. La lettera indica il debito richiesto, l’importo offerto, le modalità di pagamento e il termine di validità, e dice che il pagamento avverrà solo dopo l’accettazione scritta. Non serve per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
- Quietanza liberatoria di pagamento (Italia)
Per il creditore che in Italia riceve il pagamento di un debito – un prestito restituito, un saldo e stralcio, l’ultima rata di un piano – e deve rilasciarne quietanza, come chiede l’art. 1199 del codice civile. Il documento indica le parti con il codice fiscale, l’importo, la data e il modo del pagamento, il debito originario e se il pagamento è a saldo o in acconto. Lo firma il creditore. Oltre 77,47 € va applicata una marca da bollo da 2 €, che si compra in tabaccheria.
- Contratto di prestito tra privati (Italia)
Per prestare denaro a un familiare o a un amico in Italia e conservarne la prova scritta. Il contratto indica le parti con il codice fiscale, l’importo in cifre e in lettere, il versamento con bonifico, se il prestito è infruttifero o il tasso di interesse, la restituzione in un’unica soluzione o a rate mensili, il rimborso anticipato e le conseguenze del ritardo (artt. 1813 e seguenti del codice civile). Si stampa in due copie, firmate da entrambe le parti.