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Autocertificazione di residenza e stato di famiglia (Italia)

Diritto
Dichiarazione sostitutiva
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Italia
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Pubblicato daDocMuse

Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 d.P.R. 445/2000) su residenza, cittadinanza, stato civile e composizione della famiglia anagrafica, in un unico foglio, da presentare a pubbliche amministrazioni e a privati, che dal 2020 devono accettarla. Il certificato anagrafico si scarica anche gratis da ANPR, e i Comuni pubblicano modelli gratuiti di autocertificazione. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • La banca in Italia Le chiede il certificato di residenza e lo stato di famiglia per un mutuo.
  • L’asilo nido chiede un documento sulla composizione del nucleo familiare.
  • Non ha lo SPID e non riesce a scaricare il certificato anagrafico online.
  • Vuole un’unica autocertificazione di residenza, cittadinanza e famiglia al posto di più certificati.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Dichiarante
  • Codice fiscale del dichiarante
  • Luogo di nascita del dichiarante
  • Data di nascita del dichiarante
  • Indirizzo di residenza del dichiarante
  • Cittadinanza (ad es. italiana)
  • Stato civile
  • Componenti della famiglia (nomi, luogo e data di nascita, rapporto)
  • A chi è presentata la dichiarazione (facoltativo)
  • Città
  • Data

Domande frequenti

Dove si trovano gratis il certificato di residenza e lo stato di famiglia?
Sul portale ANPR del Ministero dell’Interno, con SPID, CIE o CNS: i certificati anagrafici si scaricano gratis, e dal 31 marzo 2026 anche quelli di stato civile nei Comuni che hanno aderito. I Comuni pubblicano inoltre modelli gratuiti di autocertificazione. Questo documento riunisce in un foglio residenza, cittadinanza, stato civile e famiglia, da compilare una volta e firmare.
Chi è obbligato ad accettare l’autocertificazione?
Le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi, che non possono più chiedere certificati per stati e fatti che il cittadino può dichiarare. Dal 15 settembre 2020 anche i privati, come banche, assicurazioni e proprietari di casa, devono accettarla (art. 2 d.P.R. 445/2000, modificato dal d.l. 76/2020). Nella provincia di Bolzano gli uffici pubblici devono accettarla anche in tedesco, in Valle d’Aosta anche in francese.
Che cosa rischia chi scrive il falso in un’autocertificazione?
La dichiarazione mendace è punita dal codice penale e dalle leggi speciali (art. 76 d.P.R. 445/2000), e chi ha ottenuto un beneficio grazie a una dichiarazione non veritiera lo perde (art. 75). Le amministrazioni controllano le dichiarazioni, anche a campione. Compili solo le righe che servono: quelle lasciate vuote non compaiono nel documento compilato.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.

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