DocMuse è un servizio privato a pagamento, gestito da The Muse Technology EOOD (Bulgaria). Non è un sito della pubblica amministrazione italiana e non è collegato ad alcuna amministrazione.
Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Dichiarazione (art. 47 d.P.R. 445/2000) per attestare fatti, stati e qualità che si conoscono direttamente e che non sono nell’elenco dell’autocertificazione, anche riguardanti altre persone: per esempio lo smarrimento di un documento, per chiederne il duplicato, o una situazione di fatto richiesta da un bando o da un ente. Con l’avvertenza sulle sanzioni e la nota sulla firma. Molte amministrazioni pubblicano modelli gratuiti. Non porta marca da bollo (art. 37).
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
Compili il modulo
Le Sue risposte restano su questo dispositivo per 7 giorni o finché non le cancella.
Le Sue risposte compaiono al loro posto mentre scrive. Il testo completo è nel PDF che scarica.
Quando usare questo documento
- Ha perso un documento in Italia e l’ufficio chiede una dichiarazione per il duplicato.
- Un bando Le chiede di dichiarare un fatto che non risulta da nessun registro.
- Deve dichiarare un fatto che conosce direttamente su un familiare.
- Cerca un modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Dichiarante
- Codice fiscale del dichiarante
- Luogo di nascita del dichiarante
- Data di nascita del dichiarante
- Indirizzo di residenza del dichiarante
- Cosa dichiara (fatti, stati o qualità, con precisione)
- A chi è presentata la dichiarazione (facoltativo)
- Città
- Data
Domande frequenti
- Si può usare la dichiarazione sostitutiva per un documento smarrito?
- Sì, per chiedere il duplicato di un documento di riconoscimento o che attesta stati e qualità personali, salvo che la legge richieda espressamente la denuncia alle forze di polizia (art. 47, comma 4, d.P.R. 445/2000). Per la carta d’identità e il passaporto gli uffici chiedono la denuncia: dal 15 giugno 2026 la Polizia di Stato riceve gratis online, sul portale Denunce online, le segnalazioni di smarrimento dei documenti.
- Quando la firma sulla dichiarazione sostitutiva va autenticata?
- Verso una pubblica amministrazione basta firmarla davanti all’impiegato o allegare la copia di un documento d’identità (art. 38). Se invece la dichiarazione è presentata a un privato, o serve a un terzo per riscuotere somme, come un erede in banca, la firma va autenticata da un notaio, da un cancelliere, dal segretario comunale o da un impiegato incaricato dal sindaco (art. 21, comma 2).
- Che cosa scrivere nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà?
- Solo fatti che conosce direttamente, in modo preciso: date, luoghi, persone, documenti. Se riguardano altre persone, indichi come ne è a conoscenza. Non vi inserisca dati sulla salute, perché i certificati medici non si sostituiscono con una dichiarazione (art. 49). Dichiarare il falso è un reato e fa perdere i benefici ottenuti (artt. 75 e 76).
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
Documenti correlati
- Istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) (Italia)
Richiesta, che chiunque può presentare senza motivarla, per avere dati e documenti detenuti da una pubblica amministrazione (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013, il FOIA italiano), nei limiti dell’art. 5-bis. L’amministrazione risponde entro 30 giorni; contro il rifiuto c’è il riesame del responsabile della trasparenza. Il rilascio è gratuito, salvo il costo delle copie su carta o supporto: niente marca da bollo. Molte amministrazioni hanno un modulo gratuito nella sezione «Amministrazione trasparente». Si invia per PEC o e-mail.
- Autocertificazione di residenza e stato di famiglia (Italia)
Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 d.P.R. 445/2000) su residenza, cittadinanza, stato civile e composizione della famiglia anagrafica, in un unico foglio, da presentare a pubbliche amministrazioni e a privati, che dal 2020 devono accettarla. Il certificato anagrafico si scarica anche gratis da ANPR, e i Comuni pubblicano modelli gratuiti di autocertificazione. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.
- Comunicazione di ospitalità di cittadino straniero (Italia)
Comunicazione scritta che chi ospita uno straniero non comunitario o un apolide, o gli dà in locazione, in comodato o vende un immobile, deve presentare entro 48 ore all’autorità locale di pubblica sicurezza – Questura o commissariato, o il Comune dove non c’è un ufficio di polizia – anche per un parente o per pochi giorni (art. 7 d.lgs. 286/1998). Molte Questure e molti Comuni hanno un modulo proprio, gratuito, anche online: si usi quello dove c’è. Si consegna a mano con timbro di ricevuta, o per raccomandata A/R o PEC.
- Istanza di accesso agli atti amministrativi (Italia)
Richiesta a una pubblica amministrazione di vedere o avere copia di documenti di un procedimento che La riguarda, ai sensi degli artt. 22 e seguenti della l. 241/1990: indica i documenti, il proprio interesse e la modalità di accesso. L’amministrazione risponde entro 30 giorni. Molte amministrazioni pubblicano un modulo gratuito. Per la visione e le copie semplici non serve la marca da bollo; per le copie conformi sì (16 €, in tabaccheria o con @e.bollo), e c’è lo spazio per applicarla. Si invia per PEC o si consegna all’ufficio.
- Denuncia di smarrimento di documenti (Italia)
Denuncia scritta dello smarrimento di documenti – carta d’identità, patente, passaporto, tessere, carte di pagamento – da consegnare a una stazione dei Carabinieri o a un ufficio di Polizia, che ne rilascia copia per chiedere i duplicati. Elenca i documenti, il luogo e la data in cui ci si è accorti della perdita e le circostanze. Dal 15 giugno 2026 la segnalazione di smarrimento si fa anche gratis online, sul portale Denunce online della Polizia di Stato o dall’app IO. Non serve per un furto, che si denuncia di persona.
- Dichiarazione sostitutiva di certificazione, autocertificazione libera (Italia)
Autocertificazione libera (art. 46 d.P.R. 445/2000) per dichiarare stati, qualità personali e fatti al posto di un certificato: titolo di studio, iscrizione a un albo, esistenza in vita, situazione reddituale e gli altri casi della legge. Con l’avvertenza sulle sanzioni (art. 76) e la nota sulla firma (art. 38). Pubbliche amministrazioni e privati devono accettarla; molte amministrazioni pubblicano modelli gratuiti. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.