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Bozza di contratto di convivenza da far autenticare da un notaio o da un avvocato (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Il contratto di convivenza è nullo se non è fatto per atto pubblico o con le firme autenticate da un notaio o da un avvocato (art. 1, comma 51, legge 20 maggio 2016, n. 76): questa è una bozza da portare al professionista, che la verifica, autentica le firme e la invia al Comune entro dieci giorni. Per i conviventi di fatto che vogliono regolare residenza comune, contributo alle spese della vita in comune e regime dei beni, con o senza comunione. Non è una consulenza legale.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- Vive con il partner in Italia senza matrimonio e vuole stabilire chi paga che cosa in casa.
- Con il partner compra mobili e auto in comune e vuole chiarire a chi appartiene ciascun bene.
- Prima di andare a vivere insieme nella nuova casa vuole mettere per iscritto gli accordi con il partner.
- Cerca una bozza di contratto di convivenza da portare all’autenticazione.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Primo convivente (nome e cognome)
- Codice fiscale del primo convivente
- Luogo di nascita del primo convivente
- Data di nascita del primo convivente
- Residenza del primo convivente
- Secondo convivente (nome e cognome)
- Codice fiscale del secondo convivente
- Luogo di nascita del secondo convivente
- Data di nascita del secondo convivente
- Residenza del secondo convivente
- Comune in cui è stata resa la dichiarazione di convivenza
- Residenza comune (comune, provincia, via e numero civico)
- Indirizzo per le comunicazioni del primo convivente (postale o PEC)
- Indirizzo per le comunicazioni del secondo convivente (postale o PEC)
- Come ciascuno contribuisce alle spese della vita in comune (ad es. affitto, bollette, spesa)
- Regime patrimoniale (con o senza comunione dei beni)
- Altri accordi sull’uso della casa e sui beni (se ve ne sono)
- Città
- Data
Domande frequenti
- Perché il contratto di convivenza va firmato davanti a un notaio o a un avvocato?
- Perché la legge lo richiede a pena di nullità: il contratto vale solo se fatto per atto pubblico o con le firme autenticate da un notaio o da un avvocato, che attestano la sua conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico (art. 1, comma 51, legge 20 maggio 2016, n. 76). Il professionista trasmette poi copia al Comune entro dieci giorni, perché il contratto sia opponibile ai terzi. Questa bozza prepara il testo; non sostituisce quel passaggio.
- Che cosa si può regolare nel contratto di convivenza e che cosa no?
- Il contratto indica l’indirizzo per le comunicazioni di ciascuno e può fissare la residenza comune, il modo in cui ciascuno contribuisce alle spese della vita in comune e la scelta della comunione dei beni (art. 1, comma 53, legge 20 maggio 2016, n. 76). Non può essere sottoposto a termine o a condizione, e non può attribuire diritti sull’eredità dell’altro, perché gli accordi su una successione futura sono nulli (art. 458 del codice civile).
- Serve prima la dichiarazione di convivenza al Comune?
- Il contratto presuppone una convivenza di fatto stabile, che si accerta con la dichiarazione anagrafica resa al Comune di residenza (art. 1, comma 37, legge 20 maggio 2016, n. 76). La dichiarazione è gratuita e si fa sul modulo del Comune, allo sportello anagrafe o online dove il Comune lo consente. Con la data della dichiarazione il professionista può verificare i presupposti prima di autenticare le firme.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
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