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Reclamo all’operatore telefonico, internet o pay-TV (Italia)

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Reclamo e ricorso
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Pubblicato daDocMuse

Per chi ha un contratto di telefonia fissa o mobile, internet o pay-TV e contesta una fattura, un costo non richiesto, un guasto, una linea lenta o un passaggio a un altro operatore andato male: il reclamo scritto all’operatore è il primo passo, e l’operatore deve rispondere entro 45 giorni. Se la risposta non soddisfa, la conciliazione su ConciliaWeb dell’AGCOM, tramite il CORECOM della Sua regione, è gratuita, online, ed è obbligatoria prima di andare dal giudice. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’operatore o per raccomandata A/R; vale anche il canale reclami indicato nella carta dei servizi.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • L’operatore telefonico in Italia Le ha addebitato servizi che non ha mai chiesto.
  • La connessione internet di casa non funziona da settimane e l’operatore non la ripara.
  • Il passaggio a un nuovo operatore non è andato a buon fine e la linea non funziona più.
  • Vuole presentare un reclamo scritto all’operatore prima di chiedere la conciliazione.

Che cosa si compila

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  • Numero di telefono o identificativo della linea
  • Oggetto del reclamo
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Domande frequenti

Come si presenta un reclamo a un operatore telefonico in modo che resti una prova?
Ogni operatore indica nella carta dei servizi e sul sito i propri canali per i reclami (area clienti, modulo online, numero dedicato), che sono gratuiti; il reclamo telefonico però lascia poche tracce. Una PEC all’indirizzo PEC dell’operatore o una raccomandata A/R provano la data e il contenuto, e da quella data decorrono i 45 giorni per la risposta. Annoti il numero di pratica che Le viene comunicato. Le associazioni dei consumatori e i CORECOM regionali pubblicano anche informazioni e modelli gratuiti.
Che cos’è ConciliaWeb e quando conviene usarlo dopo il reclamo?
È la piattaforma online dell’AGCOM per il tentativo di conciliazione tra utenti e operatori di telefonia, internet e pay-TV, gestito dal CORECOM della regione dove si trova la linea fissa o, per il mobile, del domicilio indicato nel contratto. È gratuita, vi si accede con SPID o CIE e non serve assistenza. Il tentativo di conciliazione è obbligatorio prima di rivolgersi al giudice. Lo avvii se l’operatore respinge il reclamo o non risponde entro 45 giorni, allegando la lettera e la prova dell’invio.
Reclamo o disdetta: quale lettera serve se voglio lasciare l’operatore?
Il reclamo serve a ottenere la correzione di un problema, un rimborso o un indennizzo, e mantiene il contratto. Se invece vuole chiudere il contratto, serve la comunicazione di recesso: la legge consente di recedere in ogni momento con un preavviso non superiore a trenta giorni e senza spese non giustificate dai costi dell’operatore (art. 1, comma 3, del d.l. 31 gennaio 2007, n. 7). Se passa a un altro operatore conservando il numero, è il nuovo operatore a gestire il passaggio. Si possono inviare entrambe le lettere.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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