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Disconoscimento di operazioni di pagamento non autorizzate (Italia)

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Reclamo e ricorso
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Pubblicato daDocMuse

Per il titolare di un conto o di una carta che trova addebiti che non ha mai fatto né autorizzato (carta clonata o rubata, phishing, bonifici sconosciuti): disconosce le operazioni presso la propria banca – non presso il commerciante –, senza indugio e al più tardi entro 13 mesi dall’addebito (art. 9 del d.lgs. 11/2010), e chiede il rimborso entro la fine della giornata operativa successiva (art. 11). Prima blocchi la carta con il numero gratuito della banca. Se la banca respinge il reclamo, decide l’Arbitro Bancario Finanziario, online, con un contributo di 20 €. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC della banca o per raccomandata A/R.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Nell’estratto conto della Sua banca in Italia ci sono pagamenti con carta che non ha mai fatto.
  • Dopo un messaggio di phishing sono spariti soldi dal conto senza il Suo consenso.
  • La banca rifiuta il rimborso e sostiene che il pagamento era autorizzato.
  • Vuole disconoscere per iscritto con la banca addebiti sconosciuti e chiedere indietro i soldi.

Che cosa si compila

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  • Operazioni contestate (data, importo, beneficiario)
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  • Denuncia alla polizia (commissariato, numero della pratica)

Domande frequenti

Entro quando si contesta un addebito non autorizzato su carta o conto in Italia?
Senza indugio, appena se ne accorge, e al più tardi entro tredici mesi dalla data dell’addebito (art. 9 del d.lgs. 11/2010): l’Arbitro Bancario Finanziario considera questo termine di decadenza, e dopo non si ottiene più il rimborso. Prima di tutto blocchi la carta o l’accesso all’home banking con il numero gratuito della banca, poi invii questa lettera. Molte banche mettono a disposizione anche un proprio modulo gratuito di disconoscimento, che si può usare insieme alla lettera.
La banca deve rimborsare subito anche in caso di phishing?
La regola è il rimborso integrale e immediato, al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva (art. 11 del d.lgs. 11/2010), e tocca alla banca dimostrare che l’operazione è stata autenticata (art. 10). La banca può sospendere il rimborso solo per un motivato sospetto di frode del cliente, comunicato alla Banca d’Italia, e può chiederne la restituzione se in seguito prova che l’operazione era autorizzata. Non rimborsa se il cliente ha agito con dolo o colpa grave (art. 12); secondo la Banca d’Italia il rimborso è in linea di principio dovuto quando la banca non ha applicato l’autenticazione forte.
Se la banca respinge il disconoscimento, a chi posso rivolgermi senza costi elevati?
La lettera vale anche come reclamo, a cui la banca deve rispondere entro 15 giornate operative per i servizi di pagamento. Se la risposta non La soddisfa, o non arriva, può ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario entro 12 mesi dal reclamo, online e senza assistenza, con un contributo di 20 € che Le viene rimborsato se il ricorso è accolto. Il sito dell’ABF spiega gratuitamente la procedura. Una causa sui contratti bancari richiede prima il tentativo di mediazione (art. 5 del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28).

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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