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Contestazione di un’operazione con carta e richiesta di chargeback (Cipro)

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Consumatori
Cipro
Reclamo e ricorso
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La richiesta scritta con cui il titolare di una carta a Cipro contesta addebiti alla banca o all’emittente: un’operazione non autorizzata, un acquisto mai consegnato, un rimborso non effettuato dal venditore, un addebito doppio o un abbonamento già disdetto. Chiede all’emittente di recuperare l’addebito dalla banca del venditore (chargeback) e, per un’operazione non autorizzata, di rimborsare entro la giornata lavorativa successiva secondo la legge 31(I)/2018, e preannuncia un ricorso all’Ombudsman finanziario.

  • Pensato per l’uso in: Cipro
  • Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026

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Quando usare questo documento

  • Nell’estratto conto della Sua banca a Cipro compare un pagamento con carta che Lei non ha mai fatto.
  • Ha pagato con la carta un ordine mai arrivato e il venditore non Le restituisce i soldi.
  • Un negozio Le ha addebitato la carta due volte, o continua ad addebitare un abbonamento già disdetto.
  • Vuole contestare un addebito sulla carta con la Sua banca e chiedere il chargeback.

Che cosa si compila

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  • Importo in lettere
  • Data della scoperta
  • Data del blocco della carta o dell’accesso
  • Operazioni contestate (data, importo, beneficiario)
  • Motivo: operazione non autorizzata, merce non consegnata, rimborso non effettuato, doppio addebito o abbonamento disdetto
  • Descrizione del problema
  • Allegati
  • Telefono
  • Indirizzo e-mail

Domande frequenti

Che cos’è un chargeback e quando può chiederlo il titolare di una carta a Cipro?
È lo storno di un addebito: l’emittente della carta richiede il denaro alla banca del venditore, per esempio quando un acquisto non è stato consegnato, il venditore non ha fatto un rimborso dovuto o un addebito è stato preso due volte. Non è un diritto dato dalla legge ma una procedura dei circuiti di carte, con termini propri. Chieda prima il denaro al venditore e, in mancanza di risposta, invii subito questa richiesta alla banca.
Che cosa vale a Cipro per un’operazione con carta non autorizzata dal titolare?
Secondo la legge 31(I)/2018, che recepisce la direttiva sui servizi di pagamento, avvisi la banca senza indebito ritardo e comunque entro 13 mesi dall’addebito. La banca rimborsa entro la fine della giornata lavorativa successiva, salvo fondato sospetto di frode, e deve provare che l’operazione era autorizzata. Se la carta è stata persa o rubata, può restare a Suo carico fino a 50 € degli addebiti prima dell’avviso alla banca, e l’intera perdita solo per frode o colpa grave; nulla per gli addebiti successivi, salvo frode. Blocchi subito la carta e, in caso di frode, sporga denuncia alla polizia.
Che cosa può fare il titolare di una carta a Cipro se la banca respinge la contestazione?
Presentare un reclamo scritto alla banca entro sei mesi da quando ha saputo, o avrebbe ragionevolmente dovuto sapere, del problema. Su un reclamo relativo a un servizio di pagamento come la carta, la banca deve rispondere entro 15 giornate lavorative o, in casi eccezionali per motivi indipendenti dalla sua volontà, entro 35 al massimo. Se la risposta non risolve il problema, o non arriva in tempi ragionevoli, si può ricorrere all’Ombudsman finanziario entro dodici mesi dal reclamo alla banca ed entro diciotto mesi da quando si è saputo del problema. Conservi copia di ogni lettera e la prova dell’invio. Resta aperta anche un’azione contro il venditore.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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