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Richiesta di rimborso per un pagamento non autorizzato con carta o su conto (Grecia)

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Consumatori
Reclamo e ricorso
Grecia
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La comunicazione a una banca o a un altro prestatore di servizi di pagamento in Grecia quando su un conto o una carta sono state addebitate operazioni non autorizzate dal titolare. Elenca le operazioni, quando sono state notate e quando la carta è stata bloccata, e chiede la restituzione dell’intera somma entro la fine della giornata lavorativa successiva (legge greca 4537/2018, art. 73). La comunicazione va fatta senza indebito ritardo ed entro 13 mesi dall’addebito al più tardi. Il pagatore sopporta al massimo 50 €, salvo frode o colpa grave, che la banca deve provare, e anche allora un consumatore sopporta al massimo 1.000 €; la lettera non ammette alcuna negligenza.

  • Pensato per l’uso in: Grecia
  • Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026

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Quando usare questo documento

  • Nell’estratto conto della Sua banca in Grecia compaiono pagamenti con carta che non ha mai fatto.
  • La Sua carta è stata persa o rubata e qualcuno l’ha usata prima che Lei riuscisse a bloccarla.
  • Dal Suo conto sono usciti soldi per un bonifico o un acquisto online che non ha mai autorizzato.
  • Vuole chiedere per iscritto alla banca il rimborso di addebiti che non ha fatto Lei.

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Domande frequenti

Entro quando va avvisata una banca in Grecia di un addebito non fatto dal titolare della carta?
Senza indebito ritardo da quando l’addebito viene notato, ed entro 13 mesi dalla data di addebito al più tardi (legge greca 4537/2018, art. 71). Prima faccia bloccare subito la carta o l’accesso, di solito per telefono o nell’app, e poi invii la richiesta scritta di rimborso, così da avere la prova della comunicazione e della sua data.
Entro quando una banca greca deve rimborsare un pagamento non autorizzato?
Immediatamente, e al più tardi entro la fine della giornata lavorativa successiva a quella in cui ha notato l’operazione o ne è stata informata, riportando il conto allo stato in cui sarebbe stato senza di essa (legge greca 4537/2018, art. 73). Può trattenere il rimborso solo se ha fondati motivi di sospettare una frode del cliente e li comunica per iscritto alle autorità competenti.
Una banca greca può far sopportare al cliente parte della perdita per un pagamento non autorizzato?
Per le perdite precedenti alla comunicazione, il pagatore sopporta al massimo 50 €, salvo che abbia agito con frode o colpa grave (legge greca 4537/2018, art. 74); dopo la comunicazione, nulla, salvo frode. Dalla legge 5019/2023, un consumatore che ha agito con colpa grave sopporta al massimo 1.000 €. Se la banca non ha richiesto l’autenticazione forte del cliente, il pagatore non sopporta nulla, sempre salvo frode. La colpa grave deve provarla la banca, per questo la lettera non la ammette.
E se una banca greca respinge la richiesta di rimborso?
Una banca risponde a un reclamo sui servizi di pagamento entro 15 giornate lavorative, o 35 in casi eccezionali. Se la risposta non è soddisfacente, il cliente può portare la controversia, gratuitamente, al Mediatore finanziario greco (Hellenic Financial Ombudsman) entro un anno dal reclamo alla banca, oppure in tribunale.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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