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Contratto di prestito tra privati (Grecia)

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Denaro e debiti
Grecia
Contratto
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Una scrittura privata greca per un prestito di denaro tra privati (parenti, amici, conoscenti): le parti con il loro codice fiscale AFM, la somma in cifre e in lettere, come viene erogata, un giorno fisso di rimborso o le rate, interessi e interessi di mora. Il tasso è fissato rispetto al limite per i prestiti fuori dalle banche (7,90% annuo dal 16 settembre 2026), e l’imposta digitale sulle transazioni del 3,6% è a carico del mutuatario, da versare al fisco greco (AADE) entro la fine del mese successivo. Firmato da entrambi, è il documento su cui si chiede un decreto ingiuntivo.

  • Pensato per l’uso in: Grecia
  • Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026

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Quando usare questo documento

  • Presta dei soldi a un amico o a un parente in Grecia e vuole mettere per iscritto la data di restituzione.
  • Prende in prestito soldi dalla famiglia e vuole concordare chiaramente le rate ed eventuali interessi.
  • Un parente Le presta soldi per la casa o l’auto e vuole poter dimostrare al fisco da dove arrivano.
  • Vuole un contratto di prestito tra privati con la somma, il giorno della restituzione e gli interessi.

Che cosa si compila

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  • Nome del padre del mutuante
  • Numero di identificazione fiscale greco del mutuante (AFM)
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  • Indirizzo del mutuante
  • Mutuatario
  • Nome del padre del mutuatario
  • AFM del mutuatario (numero fiscale greco)
  • Ufficio delle imposte del mutuatario (DOY)
  • Numero della carta d’identità o del passaporto del mutuatario
  • Indirizzo del mutuatario
  • Importo
  • Importo in lettere
  • Modalità di pagamento
  • Data di erogazione del prestito
  • Calendario
  • Data di rimborso
  • Conto bancario del mutuante
  • Tasso d’interesse annuo (0% se il prestito è infruttifero)

Domande frequenti

Qual è l’interesse massimo su un prestito tra privati in Grecia?
Dal 16 settembre 2026, il 7,90% annuo per gli interessi convenzionali e il 9,90% per gli interessi di mora. I limiti non sono fissi: cambiano quando cambiano i tassi della Banca centrale europea, quindi verifichi il valore attuale prima di firmare. Commissioni e altri oneri a favore del mutuante contano come interessi (art. 293 del Codice civile greco), ciò che supera il limite non è dovuto e l’anatocismo non si può pattuire in anticipo (art. 296).
Chi paga l’imposta digitale greca sulle transazioni per un prestito privato, ed entro quando?
Il mutuatario. Dal 1° dicembre 2024 l’imposta digitale sulle transazioni ha sostituito l’imposta di bollo: su un prestito tra privati è il 3,6% della somma, è dovuta anche sui prestiti senza interessi e si dichiara e si paga per via telematica al fisco greco (AADE) entro la fine del mese successivo alla stipula (legge 5135/2024, ora nella legge 5177/2025). Il contratto lo dice espressamente, così non ci sono dubbi su chi la deve.
Perché il contratto di prestito greco fissa un giorno di rimborso?
Perché, quando il giorno del pagamento è fissato, il mutuatario che non paga è in mora appena quel giorno passa, senza bisogno di richiesta (art. 341 del Codice civile greco), e da allora deve gli interessi di mora. Il contratto firmato, con una somma certa e una scadenza, insieme alla prova dell’erogazione, prova il credito, e su di essi si chiede un decreto ingiuntivo (art. 623 e seguenti del Codice di procedura civile greco); dal 1° maggio 2026 il decreto lo emette un legale del foro anziché un giudice.
Un prestito privato può giustificare le spese del mutuatario davanti al fisco greco?
Sì, ma il fisco accetta il prestito come fonte di denaro solo se il contratto è scritto, l’imposta digitale sulle transazioni è stata pagata e il documento ha una data certa anteriore alle spese, per esempio con la certificazione di un notaio. Quindi lo firmi e paghi l’imposta prima di usare il denaro; erogare la somma tramite banca lascia la traccia che una verifica chiede.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.

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