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130 documenti corrispondono
- Dichiarazione del proprietario per il cambio di residenza dell’ospite (Italia)Dichiarazione sostitutiva (art. 47 d.P.R. 445/2000) del proprietario, comproprietario, usufruttuario o conduttore che mette l’alloggio a disposizione di chi vi trasferisce la residenza senza un contratto a proprio nome: indica il titolo dell’occupazione (ospitalità, comodato, convivenza) e le persone. Serve all’anagrafe per il titolo di occupazione (art. 5 d.l. 47/2014). Molti Comuni hanno un modulo proprio, allegato alla dichiarazione di residenza, che si fa gratis anche online su ANPR. Non porta marca da bollo (art. 37 d.P.R. 445/2000). Si firma con copia del documento d’identità.
- Comunicazione di assenza dell’alunno per motivi di famiglia (Italia)Lettera del genitore o tutore al dirigente scolastico e al coordinatore di classe che annuncia in anticipo, o giustifica dopo, un’assenza dell’alunno per motivi di famiglia (un viaggio, un trasloco, un evento familiare), con le date, e chiede di sapere compiti e argomenti da recuperare. Per le assenze brevi molte scuole usano il registro elettronico o il libretto, gratuiti. Non è per le assenze per malattia. Si consegna in segreteria, si invia per PEC o si carica sul registro, se la scuola lo consente.
- Ricevuta per prestazione occasionale senza partita IVA (Italia)Per chi svolge un lavoro autonomo occasionale senza partita IVA: la ricevuta che il prestatore rilascia al committente quando viene pagato, con i dati delle parti e il codice fiscale, la prestazione, il compenso lordo, la ritenuta d’acconto del 20% se il committente è sostituto d’imposta, il netto, la dicitura fuori campo IVA e lo spazio per la marca da bollo da 2 € sopra 77,47 €. Non è una fattura: chi ha partita IVA fattura solo in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
- Sollecito di consegna e risoluzione per mancata consegna di un acquisto (Italia)Per il consumatore che ha pagato un ordine online, o un bene da consegnare a casa, e non lo ha ricevuto entro il termine promesso o, in mancanza, entro 30 giorni: invita il venditore a consegnare entro un nuovo termine adeguato e annuncia che, se non lo farà, risolverà il contratto e chiederà il rimborso di quanto pagato (art. 61 del Codice del consumo). Il rischio di perdita durante il trasporto resta al venditore fino alla consegna (art. 63). La lettera va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del venditore.
- Richiesta di certificato di iscrizione e frequenza scolastica (Italia)Richiesta alla segreteria della scuola, del genitore o dello studente maggiorenne, per avere un certificato di iscrizione o di frequenza per uso privato: datore di lavoro, banca, ente sportivo, autorità estere. Molte scuole rilasciano i certificati dal registro elettronico; con gli uffici pubblici, e ormai anche con i privati, basta l’autocertificazione. Ha lo spazio per la marca da bollo da 16 € (in tabaccheria; @e.bollo online), che non si applica se l’uso è esente. Si consegna in segreteria o si invia per PEC.
- Accesso agli atti del verbale di invalidità civile (Italia)Istanza di accesso documentale (artt. 22 e seguenti l. 241/1990) all’INPS o all’azienda sanitaria per vedere o avere copia del verbale di invalidità civile, handicap o disabilità e della documentazione sanitaria del procedimento: per l’interessato, il genitore o tutore, una persona delegata o l’erede. Il verbale si scarica anche gratis dai servizi online dell’INPS. Per la visione e le copie semplici non serve la marca da bollo; per le copie conformi è dovuta, salvo esenzione, quella da 16 €. Si invia per PEC o a mano. Si acquista in bianco e si compila a mano.
- Richiesta di compensazione per volo cancellato, in ritardo o negato imbarco (Italia)Per il passeggero di un volo cancellato con meno di 14 giorni di preavviso, arrivato con tre ore o più di ritardo o rimasto a terra per negato imbarco: chiede alla compagnia aerea che ha operato il volo la compensazione di 250, 400 o 600 € a persona, secondo la distanza (regolamento CE n. 261/2004), salvo circostanze eccezionali. Vale per i voli in partenza da un aeroporto dell’UE e per quelli in arrivo nell’UE con una compagnia europea. Molte compagnie offrono un modulo online gratuito; senza risposta entro sei settimane, il reclamo all’ENAC è gratuito e online. Raccomandata A/R, o PEC se la compagnia ne ha una.
- Consegna della diagnosi di DSA e richiesta del piano didattico personalizzato (Italia)Lettera del genitore o tutore al dirigente scolastico che consegna la diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia) e chiede il piano didattico personalizzato (PDP) con strumenti compensativi e misure dispensative (l. 170/2010), chiedendo di partecipare alla sua stesura. Molte scuole hanno un modulo proprio, gratuito. Si consegna in segreteria con protocollo o si invia per PEC. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
- Reclamo scritto alla banca (Italia)Il reclamo alla banca è gratuito, e molte banche hanno un modulo online o un indirizzo PEC per l’ufficio reclami. Questa lettera serve a chi vuole scriverlo da sé: descrive il problema – un addebito non dovuto, un costo non previsto, un servizio non reso – indica che cosa chiede e, se serve, la copia dei documenti (art. 119, comma 4, TUB). È il passo che apre il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, online e con un contributo di 20 €. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
- Quietanza liberatoria di pagamento (Italia)Per il creditore che in Italia riceve il pagamento di un debito – un prestito restituito, un saldo e stralcio, l’ultima rata di un piano – e deve rilasciarne quietanza, come chiede l’art. 1199 del codice civile. Il documento indica le parti con il codice fiscale, l’importo, la data e il modo del pagamento, il debito originario e se il pagamento è a saldo o in acconto. Lo firma il creditore. Oltre 77,47 € va applicata una marca da bollo da 2 €, che si compra in tabaccheria.
- Reclamo all’URP dell’azienda sanitaria o ospedaliera (Italia)Reclamo scritto all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) di un’ASL, di un’azienda ospedaliera o di una struttura accreditata, per un disservizio o un comportamento nell’assistenza: il paziente o un familiare indica reparto, data e fatti e chiede verifiche e una risposta scritta nel termine della Carta dei servizi. Molte aziende hanno un proprio modulo di reclamo gratuito. Si invia per PEC, raccomandata A/R o a mano. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
- Autocertificazione di residenza e stato di famiglia (Italia)Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 d.P.R. 445/2000) su residenza, cittadinanza, stato civile e composizione della famiglia anagrafica, in un unico foglio, da presentare a pubbliche amministrazioni e a privati, che dal 2020 devono accettarla. Il certificato anagrafico si scarica anche gratis da ANPR, e i Comuni pubblicano modelli gratuiti di autocertificazione. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.
- Reclamo alla compagnia di assicurazione (Italia)Per l’assicurato, il contraente o il danneggiato che contesta a una compagnia di assicurazione un sinistro non liquidato o pagato in parte, un ritardo, un premio sbagliato o il comportamento di un agente: il reclamo scritto all’ufficio reclami della compagnia è il primo passo, gratuito. Se entro 45 giorni la risposta manca o non soddisfa, dal 15 gennaio 2026 ci si può rivolgere all’Arbitro Assicurativo dell’IVASS, online, con un contributo di 20 € rimborsato se si vince. Le compagnie offrono anche un modulo di reclamo sul proprio sito. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC della compagnia o per raccomandata A/R.
- Reclamo all’operatore telefonico, internet o pay-TV (Italia)Per chi ha un contratto di telefonia fissa o mobile, internet o pay-TV e contesta una fattura, un costo non richiesto, un guasto, una linea lenta o un passaggio a un altro operatore andato male: il reclamo scritto all’operatore è il primo passo, e l’operatore deve rispondere entro 45 giorni. Se la risposta non soddisfa, la conciliazione su ConciliaWeb dell’AGCOM, tramite il CORECOM della Sua regione, è gratuita, online, ed è obbligatoria prima di andare dal giudice. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’operatore o per raccomandata A/R; vale anche il canale reclami indicato nella carta dei servizi.
- Riduzione del prezzo o risoluzione per difetto di conformità non riparato (Italia)Per il consumatore che ha già chiesto al venditore di riparare o sostituire un bene difettoso, senza risultato: chiede la riduzione proporzionale del prezzo, oppure dichiara la risoluzione del contratto e chiede il rimborso dell’intero prezzo (artt. 135-bis e 135-quater del Codice del consumo). Si usa se il venditore rifiuta o non provvede entro un congruo periodo di tempo, se il difetto si ripresenta o se è grave. Le associazioni dei consumatori offrono anche modelli gratuiti. La lettera va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del venditore.
- Contratto di prestito tra privati (Italia)Per prestare denaro a un familiare o a un amico in Italia e conservarne la prova scritta. Il contratto indica le parti con il codice fiscale, l’importo in cifre e in lettere, il versamento con bonifico, se il prestito è infruttifero o il tasso di interesse, la restituzione in un’unica soluzione o a rate mensili, il rimborso anticipato e le conseguenze del ritardo (artt. 1813 e seguenti del codice civile). Si stampa in due copie, firmate da entrambe le parti.
- Contestazione di un sollecito di pagamento o di una società di recupero crediti (Italia)Per chi in Italia riceve un sollecito di pagamento – spesso da una società di recupero crediti, per un debito vecchio, sconosciuto o già pagato – e vuole contestarlo per iscritto. La lettera indica il motivo scelto (debito non riconosciuto, già pagato o prescritto), chiede la documentazione che prova il credito e il titolo della società, anche la cessione del credito (art. 1264 del codice civile), e l’accesso ai propri dati (art. 15 GDPR). Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
- Diffida ad adempiere e messa in mora per fatture non pagate (Italia)Per un’impresa o un professionista non pagato da un cliente impresa: la lettera che elenca le fatture insolute, ricorda gli interessi di mora e i 40 € del d.lgs. 231/2002 dovuti senza bisogno di richiesta, fissa un termine per pagare e vale, a scelta, come diffida ad adempiere ai sensi dell’art. 1454 c.c. (almeno 15 giorni, poi il contratto è risolto di diritto) o come costituzione in mora che interrompe la prescrizione. Si invia per PEC all’indirizzo della società in INI-PEC, o per raccomandata A/R.
- Richiesta di chiusura del conto corrente (Italia)Se apre un conto in un’altra banca in Italia, la nuova banca offre gratis il servizio di trasferimento, che sposta bonifici e addebiti e chiude il vecchio conto se lo chiede. Questa lettera serve a chi vuole solo chiudere il conto: comunica il recesso senza penalità e senza spese (art. 120-bis del Testo unico bancario), chiede di chiudere carte e servizi collegati, di trasferire il saldo e di inviare l’estratto conto di chiusura. Si invia per raccomandata A/R, via PEC o si consegna in filiale.
- Comunicazione di ospitalità di cittadino straniero (Italia)Comunicazione scritta che chi ospita uno straniero non comunitario o un apolide, o gli dà in locazione, in comodato o vende un immobile, deve presentare entro 48 ore all’autorità locale di pubblica sicurezza – Questura o commissariato, o il Comune dove non c’è un ufficio di polizia – anche per un parente o per pochi giorni (art. 7 d.lgs. 286/1998). Molte Questure e molti Comuni hanno un modulo proprio, gratuito, anche online: si usi quello dove c’è. Si consegna a mano con timbro di ricevuta, o per raccomandata A/R o PEC.
- Richiesta di copia della cartella clinica (Italia)Lettera alla direzione sanitaria di un ospedale o di una clinica per avere copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari: il paziente, una persona delegata, il genitore o tutore o l’erede indicano ricovero o prestazione, documenti e formato. La struttura deve consegnarli entro sette giorni (art. 4 l. 24/2017). Molte strutture hanno un proprio modulo o un servizio online gratuito. Si invia per PEC, raccomandata A/R o a mano. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
- Istanza di accesso agli atti amministrativi (Italia)Richiesta a una pubblica amministrazione di vedere o avere copia di documenti di un procedimento che La riguarda, ai sensi degli artt. 22 e seguenti della l. 241/1990: indica i documenti, il proprio interesse e la modalità di accesso. L’amministrazione risponde entro 30 giorni. Molte amministrazioni pubblicano un modulo gratuito. Per la visione e le copie semplici non serve la marca da bollo; per le copie conformi sì (16 €, in tabaccheria o con @e.bollo), e c’è lo spazio per applicarla. Si invia per PEC o si consegna all’ufficio.
- Contratto di locazione ad uso commerciale 6+6 (Italia)Per chi affitta o prende in affitto un negozio, un ufficio, un laboratorio o un capannone per un’attività d’impresa o professionale: contratto di locazione ad uso diverso dall’abitativo secondo la legge 392/1978, di sei anni rinnovabili di sei, con destinazione d’uso, canone e aggiornamento ISTAT al 75 per cento, oneri accessori, deposito cauzionale, recesso del conduttore, avviamento e clausola APE. Non è per alberghi (nove anni) né per attività transitorie. Va registrato entro 30 giorni con il modello RLI.
- Riconoscimento di debito e promessa di pagamento (Italia)Per chi in Italia deve una somma a un privato o a un’impresa e vuole riconoscerla per iscritto: un prestito ricevuto, un anticipo, un acquisto non pagato. Il documento indica le parti con il codice fiscale, l’importo esatto in cifre e in lettere, l’origine del debito e il pagamento in un’unica soluzione o a rate. Ai sensi dell’art. 1988 del codice civile dispensa il creditore dal provare il rapporto da cui il debito nasce. Lo firma solo il debitore, che lo consegna al creditore.
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