DocMuse è un servizio privato a pagamento, gestito da The Muse Technology EOOD (Bulgaria). Non è un sito della pubblica amministrazione italiana e non è collegato ad alcuna amministrazione.
Comunicazione di recesso da un acquisto online o fuori dai locali commerciali (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per il consumatore che ha acquistato online, per telefono, per corrispondenza o da un venditore a domicilio e ha cambiato idea: comunica il recesso entro 14 giorni, senza motivazione (art. 52 del Codice del consumo), e chiede il rimborso di tutto ciò che ha pagato entro 14 giorni. Il modulo tipo che il venditore deve fornirLe e, per i contratti conclusi dal 19 giugno 2026, il pulsante «Recedere dal contratto qui» dei siti di e-commerce sono gratuiti e bastano da soli. Questa lettera serve a lasciare una prova scritta: va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del venditore.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
Compili il modulo
Le Sue risposte restano su questo dispositivo per 7 giorni o finché non le cancella.
Le Sue risposte compaiono al loro posto mentre scrive. Il testo completo è nel PDF che scarica.
Quando usare questo documento
- Ha comprato un prodotto online in Italia e ha cambiato idea dopo averlo ricevuto.
- Un venditore porta a porta Le ha fatto firmare un contratto che non vuole più.
- Il negozio online non risponde alla Sua richiesta di reso e Lei vuole una prova scritta del recesso.
- Vuole annullare un acquisto a distanza e riavere i soldi, spese di spedizione comprese.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Cliente
- Indirizzo del cliente
- Codice fiscale del mittente
- Indirizzo e-mail
- Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
- Professionista
- Indirizzo postale del professionista (dalle note legali del suo sito)
- Città
- Data
- Numero d’ordine
- Data dell’ordine
- Data di ricevimento della merce
- Beni o servizi oggetto del recesso
Domande frequenti
- Per recedere da un acquisto online in Italia serve un modulo particolare?
- No. Basta qualsiasi dichiarazione esplicita della decisione di recedere (art. 54 del Codice del consumo): il modulo tipo che il venditore deve fornirLe gratuitamente, un’e-mail, una PEC, una raccomandata o, per i contratti conclusi online dal 19 giugno 2026, il pulsante «Recedere dal contratto qui» con la ricevuta che il sito Le invia (art. 54-bis). Anche le associazioni dei consumatori pubblicano modelli gratuiti. Questa lettera indica gli stessi dati e chiede in più il rimborso e una conferma di ricevimento.
- Da quando decorrono i 14 giorni per recedere, e quando diventano di più?
- Per i beni, dal giorno in cui Lei, o un terzo da Lei indicato diverso dal vettore, ne acquisisce il possesso fisico; per i servizi, dalla conclusione del contratto (art. 52 Cod. cons.). Per i contratti conclusi durante una visita non richiesta a domicilio o un’escursione organizzata dal venditore il termine è di 30 giorni. Se il venditore non Le ha comunicato il diritto di recesso, il periodo si allunga di dodici mesi (art. 53). Spedisca la lettera prima della scadenza e conservi la ricevuta.
- Quali acquisti non si possono restituire con il recesso, e chi paga il reso?
- L’art. 59 del Codice del consumo esclude tra l’altro i beni confezionati su misura o personalizzati, i beni che si deteriorano rapidamente, i beni sigillati aperti dopo la consegna che non si possono restituire per motivi igienici, le registrazioni e il software sigillati aperti, e i servizi interamente eseguiti con il Suo consenso espresso. Negli altri casi il reso costa a Lei solo il costo diretto della restituzione, salvo che il venditore abbia accettato di sostenerlo o non Le abbia comunicato questo costo (art. 57). Un bene difettoso è un’altra cosa: vale la garanzia legale di due anni.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
Documenti correlati
- Sollecito di consegna e risoluzione per mancata consegna di un acquisto (Italia)
Per il consumatore che ha pagato un ordine online, o un bene da consegnare a casa, e non lo ha ricevuto entro il termine promesso o, in mancanza, entro 30 giorni: invita il venditore a consegnare entro un nuovo termine adeguato e annuncia che, se non lo farà, risolverà il contratto e chiederà il rimborso di quanto pagato (art. 61 del Codice del consumo). Il rischio di perdita durante il trasporto resta al venditore fino alla consegna (art. 63). La lettera va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del venditore.
- Disdetta di un abbonamento in palestra o di un altro servizio (Italia)
Per chi vuole chiudere un abbonamento – palestra, piscina, rivista, servizio online – o evitarne il rinnovo: la lettera comunica la disdetta alla scadenza, il recesso nei termini del contratto oppure, se una malattia o un infortunio documentati impediscono di usufruire del servizio, chiede la risoluzione per impossibilità sopravvenuta (artt. 1463 e 1464 c.c.). In Italia non c’è una legge apposita per le palestre: contano il contratto e le regole del Codice del consumo sulle clausole vessatorie. Molti gestori indicano nel contratto come disdire. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’impresa o per raccomandata A/R.
- Richiesta di compensazione per volo cancellato, in ritardo o negato imbarco (Italia)
Per il passeggero di un volo cancellato con meno di 14 giorni di preavviso, arrivato con tre ore o più di ritardo o rimasto a terra per negato imbarco: chiede alla compagnia aerea che ha operato il volo la compensazione di 250, 400 o 600 € a persona, secondo la distanza (regolamento CE n. 261/2004), salvo circostanze eccezionali. Vale per i voli in partenza da un aeroporto dell’UE e per quelli in arrivo nell’UE con una compagnia europea. Molte compagnie offrono un modulo online gratuito; senza risposta entro sei settimane, il reclamo all’ENAC è gratuito e online. Raccomandata A/R, o PEC se la compagnia ne ha una.
- Reclamo alla compagnia di assicurazione (Italia)
Per l’assicurato, il contraente o il danneggiato che contesta a una compagnia di assicurazione un sinistro non liquidato o pagato in parte, un ritardo, un premio sbagliato o il comportamento di un agente: il reclamo scritto all’ufficio reclami della compagnia è il primo passo, gratuito. Se entro 45 giorni la risposta manca o non soddisfa, dal 15 gennaio 2026 ci si può rivolgere all’Arbitro Assicurativo dell’IVASS, online, con un contributo di 20 € rimborsato se si vince. Le compagnie offrono anche un modulo di reclamo sul proprio sito. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC della compagnia o per raccomandata A/R.
- Reclamo all’operatore telefonico, internet o pay-TV (Italia)
Per chi ha un contratto di telefonia fissa o mobile, internet o pay-TV e contesta una fattura, un costo non richiesto, un guasto, una linea lenta o un passaggio a un altro operatore andato male: il reclamo scritto all’operatore è il primo passo, e l’operatore deve rispondere entro 45 giorni. Se la risposta non soddisfa, la conciliazione su ConciliaWeb dell’AGCOM, tramite il CORECOM della Sua regione, è gratuita, online, ed è obbligatoria prima di andare dal giudice. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’operatore o per raccomandata A/R; vale anche il canale reclami indicato nella carta dei servizi.
- Riduzione del prezzo o risoluzione per difetto di conformità non riparato (Italia)
Per il consumatore che ha già chiesto al venditore di riparare o sostituire un bene difettoso, senza risultato: chiede la riduzione proporzionale del prezzo, oppure dichiara la risoluzione del contratto e chiede il rimborso dell’intero prezzo (artt. 135-bis e 135-quater del Codice del consumo). Si usa se il venditore rifiuta o non provvede entro un congruo periodo di tempo, se il difetto si ripresenta o se è grave. Le associazioni dei consumatori offrono anche modelli gratuiti. La lettera va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del venditore.