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Contratto di prestazione di servizi tra imprese (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per un’impresa o un professionista che affida un servizio continuativo a un’altra impresa (pulizie, manutenzione, assistenza informatica, consulenza): oggetto, durata, corrispettivo, fatturazione elettronica tramite SdI, termine di pagamento, interessi di mora del d.lgs. 231/2002, obblighi del prestatore, riservatezza e recesso con preavviso, approvato specificamente (artt. 1341–1342 c.c.). Senza foro esclusivo né penali. Si firma in due copie, o digitalmente, e ciascuna parte firma anche l’approvazione delle clausole.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- La Sua azienda in Italia affida le pulizie dell’ufficio a una ditta esterna e vuole un contratto scritto.
- Con il fornitore informatico c’è solo un accordo a voce e vuole fissare prezzo, condizioni e pagamenti.
- Un cliente paga sempre in ritardo e nel prossimo contratto vuole un termine di pagamento chiaro.
- Le serve un contratto di servizi tra due imprese con un preavviso per il recesso.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Cliente
- Indirizzo del cliente
- Codice fiscale o partita IVA del committente
- PEC del committente (se presente)
- Rappresentante del cliente
- Prestatore
- Indirizzo del prestatore
- Codice fiscale o partita IVA del prestatore
- PEC del prestatore (se presente)
- Rappresentante del prestatore (oppure «di persona»)
- Servizi
- Data di inizio
- Fine del contratto (lasciare vuoto se a tempo indeterminato)
- Termine di preavviso in giorni
- Compenso
- Periodo a cui si riferisce il compenso
- Termine di pagamento (giorni)
- Altre condizioni
- Città
- Data
Domande frequenti
- Qual è il termine di pagamento tra imprese in Italia?
- Se il contratto non dice nulla, 30 giorni dal ricevimento della fattura o della prestazione (d.lgs. 231/2002). Le parti possono pattuire un termine diverso, ma oltre 60 giorni solo in modo espresso e se non è gravemente iniquo per il creditore. Dal giorno dopo la scadenza decorrono automaticamente gli interessi di mora, al tasso di riferimento della BCE maggiorato di otto punti, e spettano 40 € forfettari per le spese di recupero. Il documento lascia scegliere il termine in giorni.
- Perché il contratto di servizi ha una seconda firma per il recesso?
- Quando una parte propone all’altra un contratto già predisposto, le clausole elencate dall’art. 1341 c.c., tra cui la facoltà di recedere, valgono solo se approvate specificamente per iscritto. Per questo il documento elenca la clausola di recesso con il suo numero e il contenuto e chiede a entrambe le parti una firma apposita. Il contratto non contiene clausole di foro esclusivo, penali o limitazioni di responsabilità; chi le aggiunge deve inserirle anche nell’approvazione specifica.
- Il prestatore di servizi deve emettere la fattura elettronica?
- Sì, se è titolare di partita IVA: in Italia la fattura tra imprese si emette solo in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, compresi i contribuenti forfettari dal 1° gennaio 2024. Un documento in PDF o su carta non è una fattura valida. Il contratto richiama questo obbligo; il termine di pagamento decorre dal ricevimento della fattura elettronica.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
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