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Accordo di riservatezza reciproco (NDA) (Italia)

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Per due imprese o professionisti che, prima di collaborare, di vendere o di investire, si scambiano informazioni riservate: un accordo di non divulgazione reciproco con lo scopo dello scambio, che cosa è riservato e che cosa no, l’uso consentito, i dipendenti e consulenti autorizzati, la restituzione delle informazioni, la durata dopo le trattative e una penale con la sua approvazione specifica (artt. 1341–1342 c.c.). Richiama la tutela dei segreti commerciali (artt. 98–99 Codice della proprietà industriale). Si firma in due copie o digitalmente.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Prima di parlare di una collaborazione con un’azienda in Italia vuole che tenga riservati i Suoi dati.
  • Sta per mostrare a un possibile socio prezzi, clienti o disegni tecnici della Sua impresa.
  • Un investitore vuole vedere i conti della Sua società e Lei vuole un impegno al silenzio da entrambe le parti.
  • Le serve un NDA reciproco prima di avviare la trattativa.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

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  • Codice fiscale o partita IVA della seconda parte
  • Rappresentante della seconda parte
  • Scopo
  • Ambito della riservatezza
  • Durata della riservatezza dopo la fine delle trattative
  • Penale
  • Penale in lettere
  • Città
  • Data

Domande frequenti

La penale dell’accordo di riservatezza può essere ridotta dal giudice?
Sì. Se la penale è manifestamente eccessiva, o se l’obbligo è stato in parte eseguito, il giudice può ridurla secondo equità (art. 1384 c.c.), anche senza che la parte inadempiente lo chieda, come hanno stabilito le Sezioni Unite della Cassazione nel 2005. Conviene quindi fissare un importo proporzionato al danno che una divulgazione potrebbe causare. Il documento prevede anche il risarcimento del danno ulteriore, che però va provato.
Che cosa aggiunge l’accordo di riservatezza alla tutela dei segreti commerciali?
Il Codice della proprietà industriale protegge come segreti commerciali le informazioni segrete, dotate di valore economico e sottoposte a misure ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete (art. 98 d.lgs. 30/2005). L’accordo è una di queste misure e, in più, vincola la controparte anche per informazioni che non sono segreti commerciali, con la penale e gli obblighi di restituzione. Non protegge invece ciò che è già pubblico o che l’altra parte sviluppa da sola.
Firmare l’accordo di riservatezza obbliga a concludere l’affare?
No. L’accordo regola solo l’uso delle informazioni scambiate: non concede licenze e non obbliga a firmare il contratto finale. Ciascuna parte resta libera di interrompere le trattative, ma deve comportarsi secondo buona fede (art. 1337 c.c.), per esempio senza tenerle aperte quando ha già deciso di non concludere. Gli obblighi di riservatezza continuano anche dopo la fine delle trattative, per il periodo che le parti indicano nel documento.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.

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