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Contratto di locazione ad uso commerciale 6+6 (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per chi affitta o prende in affitto un negozio, un ufficio, un laboratorio o un capannone per un’attività d’impresa o professionale: contratto di locazione ad uso diverso dall’abitativo secondo la legge 392/1978, di sei anni rinnovabili di sei, con destinazione d’uso, canone e aggiornamento ISTAT al 75 per cento, oneri accessori, deposito cauzionale, recesso del conduttore, avviamento e clausola APE. Non è per alberghi (nove anni) né per attività transitorie. Va registrato entro 30 giorni con il modello RLI.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- Affitta un negozio o un ufficio in Italia a un’impresa e Le serve il contratto.
- Apre un bar, un parrucchiere o un negozio in Italia e prende in affitto il locale.
- Il proprietario vuole un contratto scritto prima di consegnarLe le chiavi del capannone.
- Cerca un contratto di affitto commerciale sei più sei per il Suo locale.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Locatore
- Indirizzo del locatore
- Codice fiscale del locatore
- Rappresentante del locatore (se società)
- Conduttore
- Indirizzo del conduttore
- Codice fiscale del conduttore
- Rappresentante del conduttore
- Indirizzo dell’immobile
- Dati catastali (foglio, particella, subalterno, categoria, rendita)
- Descrizione dell’immobile
- Note sullo stato
- Uso consentito
- Contatto diretto dell’attività con il pubblico
- Data di inizio
- Recesso libero del conduttore
- Importo del canone
- Canone in lettere
- Giorno del mese entro cui si paga il canone
- IBAN
- Importo del deposito cauzionale
- Deposito cauzionale in lettere
- Altre condizioni
- Città
- Data
Domande frequenti
- Quanto dura una locazione commerciale e quando si può dare disdetta?
- Almeno sei anni, nove per gli alberghi; se il contratto indica una durata più breve, vale quella di legge, salvo le attività transitorie. Alla scadenza il contratto si rinnova di sei anni in sei anni se nessuno dà disdetta con raccomandata almeno dodici mesi prima. Alla prima scadenza il locatore può opporsi solo per i motivi dell’art. 29 l. 392/1978, da indicare nella disdetta; alla seconda basta la disdetta. Il conduttore può recedere per gravi motivi con sei mesi di preavviso e, se il contratto lo prevede, anche liberamente.
- Quando spetta l’indennità per la perdita dell’avviamento?
- Quando l’attività comporta contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori e il rapporto cessa per una causa diversa dall’inadempienza, dalla disdetta o dal recesso del conduttore o da una procedura concorsuale. È pari a diciotto mensilità dell’ultimo canone (ventuno per gli alberghi), e lo sfratto non può essere eseguito finché non è pagata. Non spetta, tra gli altri casi dell’art. 35 l. 392/1978, alle attività professionali e a quelle transitorie. La rinuncia preventiva scritta nel contratto è nulla.
- Come si registra la locazione commerciale e quanto costa?
- Il contratto si registra presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma con il modello RLI, che l’Agenzia mette a disposizione gratuitamente anche online. L’imposta di registro è del 2 per cento del canone annuo, con un minimo di 67 € il primo anno, o dell’1 per cento se il locatore è un’impresa o un professionista che loca un immobile strumentale; si paga anche l’imposta di bollo, e le spese di bollo e di registrazione sono divise a metà tra le parti; la cedolare secca non si applica ai locali commerciali. Il documento prevede che sia il locatore a registrare e a consegnare la ricevuta al conduttore.
- Il canone di un negozio in affitto si può aggiornare al 100 per cento dell’ISTAT?
- No, se il contratto dura sei anni, cioè quanto la legge: l’aggiornamento annuo non può superare il 75 per cento della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, e una clausola al 100 per cento è nulla. L’aggiornamento è dovuto solo se il locatore lo chiede per iscritto; il contratto lo fa decorrere dal mese successivo alla richiesta. Le parti sono libere solo nei contratti con una durata più lunga di quella minima.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
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