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Contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per il proprietario che presta gratuitamente una casa in Italia a un figlio, a un genitore o a un’altra persona, e per chi la riceve: il comodato degli artt. 1803 e seguenti del codice civile, con l’immobile, l’uso abitativo, la durata a tempo determinato o senza scadenza, le spese ordinarie a carico del comodatario e la restituzione anticipata per un bisogno urgente e imprevisto del comodante. Si registra all’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni con il modello RAP (registro 200 € più il bollo); la registrazione serve anche per la riduzione IMU tra genitori e figli.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- Vuole dare in uso gratuito il Suo appartamento in Italia a un figlio.
- I Suoi genitori abitano senza affitto in una casa di Sua proprietà e vuole metterlo per iscritto.
- Il Comune chiede un contratto registrato per lo sconto sull’IMU.
- Cerca un comodato d’uso gratuito della casa con regole chiare sulla restituzione.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Comodante
- Codice fiscale del comodante
- Residenza del comodante
- Comodatario
- Codice fiscale del comodatario
- Residenza del comodatario
- Rapporto di parentela tra le parti (facoltativo)
- Indirizzo dell’immobile
- Descrizione dell’immobile (piano, interno, vani, pertinenze, arredi)
- Dati catastali (foglio, particella, subalterno, categoria, rendita)
- Durata del comodato
- Scadenza del comodato (solo se a tempo determinato)
- Città
- Data
Domande frequenti
- Il comodato di una casa va registrato e quanto costa?
- Il comodato di un immobile fatto per iscritto va registrato all’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dalla firma, con il modello RAP, online o in ufficio: si pagano 200 € di imposta di registro in misura fissa e l’imposta di bollo, di norma 16 € ogni quattro facciate. Il contratto prevede che le parti dividano queste spese a metà. La registrazione dà al contratto una data certa e serve per le agevolazioni fiscali.
- Con il comodato a un figlio si paga meno IMU?
- Sì, a certe condizioni: l’art. 1, comma 747, lett. c), della legge 27 dicembre 2019, n. 160 riduce del 50% la base imponibile IMU per la casa data in comodato a un genitore o a un figlio che la usa come abitazione principale, se il contratto è registrato, la casa non è di lusso (categorie A/1, A/8, A/9) e il comodante risiede e dimora nello stesso Comune, senza possedere in Italia altre abitazioni oltre a questa e, eventualmente, alla propria abitazione principale nello stesso Comune. L’ufficio tributi del Comune indica gratuitamente cosa serve.
- Il comodante può chiedere indietro la casa prima della scadenza?
- Con un comodato a tempo determinato, solo se gli sopravviene un bisogno urgente e impreveduto (art. 1809 c.c.); altrimenti alla scadenza. Senza durata stabilita, il comodatario restituisce la casa appena il comodante la richiede (art. 1810 c.c.). Il comodatario non può prestarla o affittarla ad altri senza il consenso del comodante. Per le liti sul comodato la mediazione è obbligatoria prima di andare in tribunale.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
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