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Richiesta del certificato di lavoro e dei documenti di fine rapporto (Italia)

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Pubblicato daDocMuse

Per chi ha lasciato o sta lasciando un lavoro dipendente in Italia e chiede al datore di lavoro i documenti finali: il certificato di lavoro dell’art. 2124 c.c., con il periodo e le mansioni svolte, che il datore deve rilasciare qualunque sia la causa della cessazione; l’ultima busta paga e il prospetto del TFR; la Certificazione Unica, dovuta entro dodici giorni dalla richiesta in caso di cessazione in corso d’anno. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Ha lasciato il lavoro in Italia e l’ex datore non Le ha ancora mandato ultima busta paga e CU.
  • Il nuovo datore di lavoro Le chiede un documento che attesti il lavoro e le mansioni precedenti.
  • Le serve la Certificazione Unica per la dichiarazione dei redditi e la vecchia azienda non l’ha inviata.
  • Cerca una richiesta scritta del certificato di lavoro e dei documenti di fine rapporto.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Lavoratore
  • Indirizzo del lavoratore
  • Codice fiscale del lavoratore
  • Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
  • Datore di lavoro
  • Indirizzo postale del datore di lavoro (via e numero civico, CAP e città su righe separate)
  • Città
  • Data
  • Periodo di lavoro
  • Posizione

Domande frequenti

In Italia il datore di lavoro deve rilasciare il certificato di lavoro?
Sì. Alla cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa, il datore di lavoro deve rilasciare un certificato con il periodo di occupazione e le mansioni svolte (art. 2124 c.c.). Il certificato non contiene giudizi sul lavoratore né il motivo della cessazione. Una lettera di referenze, che valuta il lavoro svolto, è invece facoltativa: il datore di lavoro non è obbligato a scriverla.
In Italia entro quando va data la Certificazione Unica a chi ha lasciato il lavoro?
Se il rapporto cessa nel corso dell’anno, il datore di lavoro rilascia la Certificazione Unica entro dodici giorni dalla richiesta del lavoratore; in ogni altro caso la consegna entro il 16 marzo dell’anno successivo. La CU serve per la dichiarazione dei redditi, anche precompilata, e per dimostrare i redditi percepiti. La lettera fissa la data della richiesta.
In Italia che cosa si può fare se il datore di lavoro non consegna i documenti?
Dopo il sollecito scritto, ci si può rivolgere all’Ispettorato territoriale del lavoro con la richiesta di intervento, sul modulo gratuito dell’Ispettorato nazionale del lavoro. I contributi versati si controllano gratuitamente nel cassetto previdenziale sul sito dell’INPS, e la dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate mostra i redditi comunicati dal datore di lavoro. Patronati e sindacati aiutano gratuitamente.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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