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Richiesta dei prospetti paga a colf e badanti (Italia)

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Pubblicato daDocMuse

Per la colf, la badante o la baby-sitter in Italia che chiede alla famiglia datrice di lavoro i prospetti paga di alcuni mesi e la dichiarazione delle retribuzioni corrisposte nell’anno, che il CCNL sul lavoro domestico prevede al posto della Certificazione Unica, perché la famiglia non è sostituto d’imposta. Servono per la dichiarazione dei redditi, il rinnovo del permesso di soggiorno, un affitto, la NASpI o il controllo dei contributi. Si consegna a mano, facendo firmare la copia, o per raccomandata A/R.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Lavora come colf in Italia e la famiglia non Le dà mai la busta paga.
  • Per il rinnovo del permesso di soggiorno Le servono le buste paga e la dichiarazione delle retribuzioni della famiglia per cui lavora.
  • Il lavoro da badante è finito e Le servono i documenti della paga per la dichiarazione dei redditi.
  • Vuole chiedere per iscritto alla famiglia datrice di lavoro le buste paga arretrate.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Lavoratore
  • Indirizzo del lavoratore
  • Codice fiscale del lavoratore
  • Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
  • Datore di lavoro
  • Indirizzo postale del datore di lavoro (via e numero civico, CAP e città su righe separate)
  • Città
  • Data
  • Periodo di lavoro
  • Mesi delle buste paga richieste (ad es. da gennaio a giugno 2026)
  • Anno per cui chiede la dichiarazione delle retribuzioni corrisposte (facoltativo)

Domande frequenti

In Italia la famiglia deve dare la busta paga alla colf o alla badante?
Sì. Il CCNL sul lavoro domestico prevede che il datore di lavoro consegni a ogni pagamento un prospetto paga con la retribuzione e le trattenute. Se non è stato consegnato o è andato perso, il lavoratore può chiederne copia con questa lettera, anche dopo la fine del rapporto. Un patronato aiuta gratuitamente il lavoratore a controllarli.
Che cos’è la dichiarazione delle retribuzioni per colf e badanti?
La famiglia datrice di lavoro non è sostituto d’imposta e non rilascia la Certificazione Unica. Il CCNL sul lavoro domestico le chiede di consegnare una dichiarazione delle somme corrisposte nell’anno, almeno trenta giorni prima della scadenza della dichiarazione dei redditi e alla fine del rapporto. Il lavoratore la usa per dichiarare il reddito, perché in busta paga nessuno ha trattenuto l’IRPEF.
Dove si controllano i contributi versati per una colf in Italia?
Nell’estratto conto contributivo, consultabile gratis sul sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato: vi compaiono i versamenti trimestrali della famiglia. Se mancano dei trimestri, i prospetti paga e la dichiarazione delle retribuzioni aiutano a ricostruire il periodo e la retribuzione da segnalare all’INPS.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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