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Richiesta di copia delle buste paga e della Certificazione Unica (Italia)

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Pubblicato daDocMuse

Per chi lavora o ha lavorato come dipendente in Italia e chiede al datore di lavoro, anche a quello di prima, la copia delle buste paga di alcuni mesi e delle Certificazioni Uniche di alcuni anni: per un mutuo, la NASpI, la dichiarazione dei redditi o per controllare quanto è stato pagato. Il prospetto paga è dovuto a ogni pagamento (legge 4/1953), e la richiesta vale anche come accesso ai propri dati personali (art. 15 GDPR), con risposta entro un mese. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • La banca Le chiede le ultime buste paga per il mutuo e non le trova più.
  • Ha lasciato un’azienda in Italia e l’ex datore di lavoro non Le ha mai dato le buste paga né la CU.
  • Deve controllare se stipendi e contributi degli anni passati sono stati pagati correttamente.
  • Vuole chiedere per iscritto all’azienda la copia delle buste paga e della Certificazione Unica.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Lavoratore
  • Indirizzo del lavoratore
  • Codice fiscale del lavoratore
  • Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
  • Datore di lavoro
  • Indirizzo postale del datore di lavoro (via e numero civico, CAP e città su righe separate)
  • Città
  • Data
  • Periodo di lavoro
  • Mesi delle buste paga richieste (ad es. da gennaio a giugno 2026)
  • Anni delle Certificazioni Uniche richieste (facoltativo)

Domande frequenti

In Italia l’ex datore di lavoro deve dare copia delle buste paga passate?
Il prospetto paga va consegnato a ogni pagamento della retribuzione (art. 1 l. 4/1953). Se è andato perso, il lavoratore, anche dopo la fine del rapporto, può chiederne copia esercitando il diritto di accesso ai propri dati personali (art. 15 GDPR): il datore di lavoro risponde entro un mese, prorogabile di due mesi per richieste complesse, e la prima copia è gratuita. Il motivo della richiesta non va spiegato.
Che cosa fare se il datore di lavoro non manda le buste paga richieste?
Trascorso un mese senza risposta, si può presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, con il modello pubblicato sul suo sito. Per la mancata consegna del prospetto paga si può chiedere anche l’intervento dell’Ispettorato territoriale del lavoro, con il modulo gratuito dell’INL. Un patronato aiuta gratuitamente a recuperare i documenti e a controllare gli importi.
Entro quando il datore di lavoro consegna la Certificazione Unica?
Il datore di lavoro sostituto d’imposta consegna la Certificazione Unica entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello dei redditi; se il rapporto cessa nel corso dell’anno, entro dodici giorni dalla richiesta del lavoratore. I dati della CU compaiono anche nella dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate, consultabile gratis online. Colf e badanti non ricevono la CU: la famiglia consegna una dichiarazione delle retribuzioni corrisposte.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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