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18 documenti corrispondono
- Dichiarazione del proprietario per il cambio di residenza dell’ospite (Italia)Dichiarazione sostitutiva (art. 47 d.P.R. 445/2000) del proprietario, comproprietario, usufruttuario o conduttore che mette l’alloggio a disposizione di chi vi trasferisce la residenza senza un contratto a proprio nome: indica il titolo dell’occupazione (ospitalità, comodato, convivenza) e le persone. Serve all’anagrafe per il titolo di occupazione (art. 5 d.l. 47/2014). Molti Comuni hanno un modulo proprio, allegato alla dichiarazione di residenza, che si fa gratis anche online su ANPR. Non porta marca da bollo (art. 37 d.P.R. 445/2000). Si firma con copia del documento d’identità.
- Ricevuta per prestazione occasionale senza partita IVA (Italia)Per chi svolge un lavoro autonomo occasionale senza partita IVA: la ricevuta che il prestatore rilascia al committente quando viene pagato, con i dati delle parti e il codice fiscale, la prestazione, il compenso lordo, la ritenuta d’acconto del 20% se il committente è sostituto d’imposta, il netto, la dicitura fuori campo IVA e lo spazio per la marca da bollo da 2 € sopra 77,47 €. Non è una fattura: chi ha partita IVA fattura solo in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
- Quietanza liberatoria di pagamento (Italia)Per il creditore che in Italia riceve il pagamento di un debito – un prestito restituito, un saldo e stralcio, l’ultima rata di un piano – e deve rilasciarne quietanza, come chiede l’art. 1199 del codice civile. Il documento indica le parti con il codice fiscale, l’importo, la data e il modo del pagamento, il debito originario e se il pagamento è a saldo o in acconto. Lo firma il creditore. Oltre 77,47 € va applicata una marca da bollo da 2 €, che si compra in tabaccheria.
- Autocertificazione di residenza e stato di famiglia (Italia)Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 d.P.R. 445/2000) su residenza, cittadinanza, stato civile e composizione della famiglia anagrafica, in un unico foglio, da presentare a pubbliche amministrazioni e a privati, che dal 2020 devono accettarla. Il certificato anagrafico si scarica anche gratis da ANPR, e i Comuni pubblicano modelli gratuiti di autocertificazione. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.
- Riconoscimento di debito e promessa di pagamento (Italia)Per chi in Italia deve una somma a un privato o a un’impresa e vuole riconoscerla per iscritto: un prestito ricevuto, un anticipo, un acquisto non pagato. Il documento indica le parti con il codice fiscale, l’importo esatto in cifre e in lettere, l’origine del debito e il pagamento in un’unica soluzione o a rate. Ai sensi dell’art. 1988 del codice civile dispensa il creditore dal provare il rapporto da cui il debito nasce. Lo firma solo il debitore, che lo consegna al creditore.
- Dichiarazione di conformità all’originale della copia (Italia)Dichiarazione sostitutiva (artt. 19 e 47 d.P.R. 445/2000) con cui si attesta che le fotocopie allegate sono conformi agli originali: atti rilasciati o conservati da una pubblica amministrazione, pubblicazioni, titoli di studio o di servizio, documenti fiscali da conservare. È la via semplice per concorsi, bandi, università e domande, senza far autenticare le copie. Molte amministrazioni pubblicano un modello gratuito. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma con la copia di un documento d’identità.
- Verbale di assemblea dei soci di nomina o revoca dell’amministratore di S.r.l. (Italia)Per i soci di una S.r.l. che nominano o revocano l’amministratore unico o un consigliere: il verbale dell’assemblea, con presidente e segretario, convocazione o assemblea totalitaria, soci presenti e quote, esito del voto, dati dell’amministratore, durata e compenso, e l’accettazione della carica firmata dalla persona nominata. Non serve il notaio; la nomina va iscritta nel Registro delle imprese entro trenta giorni (art. 2383 c.c.) tramite Comunicazione unica. Le maggioranze sono quelle dello statuto o, in mancanza, dell’art. 2479-bis c.c.
- Verbale di riconsegna dell’immobile locato (Italia)Per locatore e inquilino in Italia alla fine di un affitto: il verbale firmato da entrambi alla restituzione delle chiavi, con le letture dei contatori, le chiavi restituite, lo stato di ogni locale confrontato con quello della consegna, gli eventuali danni oltre il normale uso, le riserve delle parti, il deposito cauzionale versato e gli accordi sulla sua restituzione, e il nuovo indirizzo dell’inquilino. Fissa lo stato dell’immobile alla data della riconsegna (art. 1590 c.c.) e si redige in due copie.
- Verbale di assemblea di approvazione del bilancio di S.r.l. (Italia)Per i soci di una S.r.l. che approvano il bilancio d’esercizio: il verbale dell’assemblea ordinaria, con presidente e segretario, convocazione o assemblea totalitaria, soci presenti e quote, esito del voto, risultato dell’esercizio e destinazione dell’utile o copertura della perdita. Il bilancio va presentato ai soci entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, o 180 se lo statuto lo consente (art. 2478-bis c.c.), e depositato al Registro delle imprese entro trenta giorni dall’approvazione. Il bilancio stesso, preparato dall’organo amministrativo, si allega.
- Verbale di assemblea ordinaria dei soci di S.r.l. (compenso dell’amministratore e altre decisioni) (Italia)Per i soci di una S.r.l. che prendono in assemblea decisioni ordinarie: il compenso dell’amministratore, l’autorizzazione di un’operazione che lo statuto riserva ai soci, la nomina del revisore o altre materie dell’art. 2479 c.c. Il verbale contiene ordine del giorno, presidente e segretario, convocazione o assemblea totalitaria, soci presenti e quote, esito del voto e decisioni, e va trascritto nel libro delle decisioni dei soci. Non serve per modificare lo statuto, aumentare il capitale o sciogliere la società: lì occorre il notaio.
- Bilancio finale di liquidazione e piano di riparto di S.r.l. (Italia)Per il liquidatore di una S.r.l. che ha terminato la liquidazione: il documento che riassume attivo realizzato, debiti pagati, spese e residuo, indica quanto spetta a ciascun socio (piano di riparto, art. 2492 c.c.) e contiene le dichiarazioni del liquidatore. Si allegano i prospetti contabili finali e, se nominati, la relazione dei sindaci o del revisore. Va depositato presso il Registro delle imprese: nei novanta giorni successivi ogni socio può proporre reclamo, poi il bilancio si intende approvato (art. 2493 c.c.) e si chiede la cancellazione della società.
- Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (Italia)Dichiarazione (art. 47 d.P.R. 445/2000) per attestare fatti, stati e qualità che si conoscono direttamente e che non sono nell’elenco dell’autocertificazione, anche riguardanti altre persone: per esempio lo smarrimento di un documento, per chiederne il duplicato, o una situazione di fatto richiesta da un bando o da un ente. Con l’avvertenza sulle sanzioni e la nota sulla firma. Molte amministrazioni pubblicano modelli gratuiti. Non porta marca da bollo (art. 37).
- Verbale di consegna dell’immobile locato (Italia)Per locatore e inquilino in Italia all’inizio di un affitto: il verbale firmato da entrambi che descrive l’immobile al momento della consegna – letture dei contatori, chiavi consegnate, stato di ogni locale, arredi ed elettrodomestici, foto allegate e osservazioni. È la descrizione concordata a cui rinvia l’art. 1590 del codice civile: alla fine della locazione l’immobile si restituisce nello stato descritto, salvo l’usura normale. Si redige in due copie, una per parte, e si allega al contratto.
- Decisione di trasferimento della sede legale nello stesso Comune per S.r.l. (Italia)Per l’amministratore unico o il consiglio di amministrazione di una S.r.l. il cui statuto indica come sede il solo Comune: la decisione che sposta la sede legale a un nuovo indirizzo nello stesso Comune, senza notaio (art. 111-ter disp. att. c.c.), con la data di effetto e l’incarico di depositare la dichiarazione al Registro delle imprese tramite Comunicazione unica, firmata digitalmente. Se lo statuto riporta l’indirizzo completo, o la sede va in un altro Comune, serve una modifica dello statuto davanti al notaio, che questo documento non copre.
- Assenso dell’altro genitore al passaporto o alla carta d’identità del figlio minore (Italia)Per il genitore che non può presentarsi in Questura o in Comune quando l’altro chiede il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio del figlio minore. Servono l’assenso di entrambi i genitori, anche separati o divorziati (legge 21 novembre 1967, n. 1185). La Questura ha un proprio modulo di assenso, gratuito; in alternativa vale una dichiarazione sostitutiva come questa, firmata e consegnata con la copia del documento d’identità del genitore che la firma.
- Ricevuta di pagamento del canone di locazione (Italia)Per il proprietario che in Italia riceve l’affitto e per l’inquilino che chiede la prova del pagamento: la quietanza dell’art. 1199 del codice civile, con locatore e conduttore e i rispettivi codici fiscali, l’importo in cifre e in lettere, il mese o il periodo pagato, l’immobile, la data e la modalità di pagamento. Ha lo spazio per la marca da bollo da 2 €, dovuta sulle ricevute di importo superiore a 77,47 €, che si acquista in tabaccheria. Il locatore la rilascia su richiesta dell’inquilino.
- Dichiarazione del genitore per il rientro a scuola dopo malattia (Italia)Dichiarazione del genitore o tutore, per la scuola, che l’alunno è stato assente per motivi di salute dal giorno al giorno indicati e che il genitore si è attenuto alle indicazioni del pediatra o del medico curante. Serve dove la Regione o il regolamento della scuola la chiedono al posto del certificato medico, che la maggior parte delle Regioni ha abolito. Molte scuole hanno un modulo proprio o una funzione del registro elettronico, gratuiti. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
- Dichiarazione sostitutiva di certificazione, autocertificazione libera (Italia)Autocertificazione libera (art. 46 d.P.R. 445/2000) per dichiarare stati, qualità personali e fatti al posto di un certificato: titolo di studio, iscrizione a un albo, esistenza in vita, situazione reddituale e gli altri casi della legge. Con l’avvertenza sulle sanzioni (art. 76) e la nota sulla firma (art. 38). Pubbliche amministrazioni e privati devono accettarla; molte amministrazioni pubblicano modelli gratuiti. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.
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