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Ricevuta di pagamento del canone di locazione (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per il proprietario che in Italia riceve l’affitto e per l’inquilino che chiede la prova del pagamento: la quietanza dell’art. 1199 del codice civile, con locatore e conduttore e i rispettivi codici fiscali, l’importo in cifre e in lettere, il mese o il periodo pagato, l’immobile, la data e la modalità di pagamento. Ha lo spazio per la marca da bollo da 2 €, dovuta sulle ricevute di importo superiore a 77,47 €, che si acquista in tabaccheria. Il locatore la rilascia su richiesta dell’inquilino.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- L’inquilino in Italia paga l’affitto e Le chiede la ricevuta ogni mese.
- Riceve l’affitto in contanti e vuole una prova scritta di ogni pagamento.
- L’inquilino Le chiede le ricevute dei mesi passati per una sua pratica.
- Cerca una ricevuta dell’affitto da firmare come proprietario.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Locatore
- Codice fiscale del locatore
- Indirizzo del locatore
- Conduttore
- Codice fiscale del conduttore
- Importo ricevuto (euro)
- Importo ricevuto in lettere
- Causale del pagamento (es. canone di ottobre 2026)
- Indirizzo dell’immobile
- Data di stipula del contratto di locazione
- Data del pagamento
- Modalità di pagamento (es. bonifico, assegno)
- Città
- Data
Domande frequenti
- Il padrone di casa è obbligato a rilasciare la ricevuta dell’affitto?
- Sì, se l’inquilino la chiede: l’art. 1199 del codice civile obbliga il creditore che riceve un pagamento a rilasciare quietanza a richiesta, e a spese, del debitore. La ricevuta indica chi paga, chi riceve, l’importo, il periodo e l’immobile, e prova il pagamento anche quando è avvenuto senza traccia bancaria. Può riguardare un mese o più mensilità insieme.
- Sulla ricevuta dell’affitto va la marca da bollo?
- Sì, se l’importo supera 77,47 €: le quietanze per somme non soggette a IVA, come i canoni di un locatore privato, scontano l’imposta di bollo di 2 € (art. 13 della tariffa allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642). La marca si compra in tabaccheria e si applica nello spazio in alto. Se il locatore ha optato per la cedolare secca, che sostituisce il bollo sul contratto, l’Agenzia delle Entrate indica gratuitamente se è dovuto anche sulle ricevute. Dal 1° gennaio 2027 l’imposta di bollo passa nel nuovo testo unico, senza variazioni d’importo annunciate.
- Serve la ricevuta dell’affitto se pago con bonifico?
- Il bonifico prova già il pagamento, se la causale indica il mese e l’immobile; la ricevuta aggiunge una dichiarazione firmata dal locatore che collega l’importo al contratto e al periodo, utile per esempio per i propri conti o per una pratica che chiede la prova dei canoni pagati. Quando il pagamento avviene con altri mezzi, la ricevuta è spesso l’unica prova scritta. La ricevuta non sostituisce la registrazione del contratto.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
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