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Diffida per canoni di locazione non pagati (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per il proprietario in Italia il cui inquilino non paga l’affitto: la diffida al conduttore che elenca le mensilità non pagate e il totale, ricorda che il ritardo oltre venti giorni è motivo di risoluzione (art. 5 della legge 27 luglio 1978, n. 392) e intima il pagamento entro quindici giorni (artt. 1219 e 1454 c.c.), avvertendo che in mancanza il contratto si intenderà risolto e seguirà l’intimazione di sfratto per morosità davanti al giudice. Per raccomandata A/R all’immobile locato, o a mano.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- L’inquilino del Suo appartamento in Italia non paga l’affitto da mesi.
- L’inquilino continua a promettere il pagamento ma sul conto non arriva nulla.
- Prima dello sfratto vuole mandare una diffida formale per iscritto.
- Vuole chiedere per iscritto i canoni arretrati con un termine breve.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Locatore
- Indirizzo del locatore
- Codice fiscale del locatore
- Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
- Conduttore
- Indirizzo postale del conduttore (via, poi CAP e città sulla riga successiva)
- Città
- Data
- Indirizzo dell’immobile
- Data di stipula del contratto di locazione
- Mesi non pagati e importo dovuto per ciascuno
- Importo dovuto
- IBAN
Domande frequenti
- Dopo quanto tempo di affitto non pagato si può sfrattare l’inquilino?
- Il mancato pagamento del canone oltre venti giorni dalla scadenza è già motivo di risoluzione (art. 5 della legge 27 luglio 1978, n. 392). Lo sfratto per morosità si chiede al tribunale con l’intimazione e la citazione per la convalida, notificate dall’ufficiale giudiziario (art. 658 c.p.c.); alla prima udienza l’inquilino può sanare pagando, fino a tre volte in quattro anni, e il giudice può concedergli fino a novanta giorni (art. 55 della stessa legge).
- Il proprietario può cambiare la serratura all’inquilino che non paga?
- No. Anche con canoni arretrati il locatore non può farsi giustizia da sé, cambiando la serratura, togliendo le utenze o entrando in casa senza consenso: il rilascio dell’immobile si ottiene solo con un provvedimento del giudice, eseguito dall’ufficiale giudiziario. La diffida serve a mettere in mora il conduttore e a fissare il termine dopo il quale il contratto si risolve, e prepara l’intimazione di sfratto.
- Come si invia la diffida all’inquilino moroso?
- Per raccomandata A/R all’indirizzo dell’immobile locato, dove il conduttore abita, o a mano con firma per ricevuta; per PEC solo se il conduttore ha un domicilio digitale in INAD o un indirizzo PEC. Il termine di quindici giorni decorre dal ricevimento, e una raccomandata non ritirata vale dal giorno dell’avviso di giacenza. Se c’è un garante, conviene mandargli una copia. Conservi la ricevuta e l’avviso di ritorno per il giudizio.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
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