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Diniego di rinnovo del locatore alla prima scadenza del 4+4 (Italia)

Comunicazione e diffida
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Immobili
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Pubblicato daDocMuse

Per il proprietario che in Italia non vuole rinnovare un contratto 4+4 dopo i primi quattro anni: la comunicazione al conduttore del diniego di rinnovo per uno dei motivi dell’art. 3, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 – uso abitativo o professionale proprio o dei familiari, altro alloggio libero del conduttore, vendita – con i fatti che lo precisano, perché il motivo va indicato a pena di nullità. Si invia per raccomandata A/R ad ogni conduttore almeno sei mesi prima della scadenza.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
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Quando usare questo documento

  • Vuole riavere la casa affittata in Italia per farci abitare un figlio.
  • Ha deciso di vendere l’appartamento e non vuole rinnovare il contratto.
  • L’inquilino ha ora un’altra casa libera nello stesso Comune.
  • Scadono i primi quattro anni del contratto e vuole rientrare nell’immobile.

Che cosa si compila

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  • Data di scadenza del contratto
  • Motivo del diniego di rinnovo (art. 3, comma 1, l. 431/1998)
  • Fatti che precisano il motivo (chi abiterà l’immobile e il legame di parentela, l’altro alloggio del conduttore o la vendita)

Domande frequenti

Il padrone di casa può non rinnovare il 4+4 dopo i primi quattro anni?
Solo per uno dei motivi elencati dall’art. 3, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 – tra cui l’uso abitativo o professionale proprio o di coniuge, genitori, figli o parenti entro il secondo grado, un altro alloggio libero e idoneo del conduttore nello stesso Comune, la vendita a terzi – con almeno sei mesi di preavviso. Il motivo va indicato nella lettera a pena di nullità; senza un diniego valido il contratto si rinnova per altri quattro anni.
Che cosa rischia il locatore che non usa la casa per il motivo dichiarato?
La legge gli assegna un termine per adibire l’immobile all’uso indicato e prevede conseguenze a favore del conduttore se non lo fa senza giustificato motivo (art. 3 della legge 9 dicembre 1998, n. 431); secondo la Cassazione la prova dell’effettiva destinazione spetta al locatore. Per questo la lettera indica con precisione chi abiterà la casa o perché è in vendita. La lettera non sostituisce l’azione in giudizio se il conduttore non lascia l’immobile.
Se il proprietario vende la casa affittata, l’inquilino ha la prelazione?
Sì, quando il diniego alla prima scadenza è motivato dalla vendita (art. 3, comma 1, lett. g), della legge 9 dicembre 1998, n. 431): il conduttore ha diritto di prelazione secondo gli artt. 38 e 39 della legge 27 luglio 1978, n. 392, e il locatore gli comunica le condizioni della vendita. Questo motivo vale solo se il locatore non ha la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre alla propria abitazione.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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