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Comunicazione di aggiornamento ISTAT del canone di locazione (Italia)

Comunicazione e diffida
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Italia
Immobili
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Pubblicato daDocMuse

Per il proprietario che in Italia affitta senza cedolare secca e ha nel contratto una clausola di aggiornamento: la lettera al conduttore che applica la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) nella quota prevista dal contratto, con il canone attuale, il nuovo canone e la mensilità da cui decorre. Chi ha optato per la cedolare secca non può chiedere aggiornamenti per tutta la durata dell’opzione. Si invia per raccomandata A/R, per PEC se l’inquilino ne ha una, o a mano.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Il contratto d’affitto in Italia prevede l’aggiornamento annuale del canone.
  • Non ha scelto la cedolare secca e vuole applicare l’aumento ISTAT.
  • I prezzi sono saliti e vuole applicare la clausola di adeguamento del contratto.
  • Vuole comunicare per iscritto all’inquilino il nuovo canone mensile.

Che cosa si compila

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  • Data di stipula del contratto di locazione
  • Quota della variazione ISTAT prevista dal contratto, in % (es. 75)
  • Periodo della variazione dell’indice (da mese e anno a mese e anno)
  • Variazione dell’indice ISTAT FOI nel periodo, in %
  • Rata mensile del canone (euro)
  • Nuova rata mensile del canone (euro)
  • Mensilità da cui si applica il nuovo canone

Domande frequenti

Il padrone di casa può aumentare l’affitto durante il contratto?
Solo nei limiti di una clausola del contratto, di solito l’aggiornamento annuale in base all’indice ISTAT FOI, e mai se ha optato per la cedolare secca, che per la sua durata esclude ogni aggiornamento (art. 3, comma 11, del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23). In un 4+4 senza clausola il canone resta quello pattuito; un canone nuovo si può proporre alla seconda scadenza, con raccomandata inviata sei mesi prima.
Dove si trova la variazione ISTAT per aggiornare l’affitto?
L’ISTAT pubblica gratuitamente ogni mese sul proprio sito l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e le sue variazioni, che sono quelle usate per i canoni. Si prende la variazione tra il mese indicato dal contratto e lo stesso mese dell’anno successivo, la si moltiplica per la quota prevista (per esempio il 75%) e la si applica al canone in corso.
L’aggiornamento ISTAT dell’affitto va chiesto ogni anno per iscritto?
Dipende dalla clausola: molti contratti prevedono l’aggiornamento su richiesta del locatore, e in quel caso la richiesta scritta, inviata per raccomandata o PEC, è ciò che lo rende dovuto. Se la clausola lo prevede automatico, la lettera comunica comunque il calcolo e il nuovo importo, così il conduttore può verificarli. La lettera riporta la quota del contratto, il periodo e la variazione usati.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

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