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Comunicazione al datore di lavoro dei permessi della legge 104 (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Per il dipendente del settore privato in Italia che ha ottenuto dall’INPS i permessi retribuiti dell’art. 33 della legge 104/1992, per assistere un familiare con disabilità grave o per sé. La domanda si presenta prima all’INPS, online e gratis, o tramite un patronato; questa lettera comunica poi al datore di lavoro gli estremi dell’autorizzazione, con copia allegata, e la programmazione mensile dei giorni o delle ore, che il datore può chiedere. La lettera non descrive la disabilità. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
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Quando usare questo documento
- L’INPS Le ha accolto la domanda dei permessi della centoquattro e deve avvisare il datore di lavoro in Italia.
- Assiste un genitore con disabilità grave e l’azienda vuole sapere in anticipo in quali giorni sarà assente.
- Inizia un nuovo mese e deve mandare all’ufficio del personale la programmazione dei giorni di permesso.
- Cerca un fac simile di comunicazione dei permessi della legge centoquattro al datore di lavoro.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
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- Indirizzo del lavoratore
- Codice fiscale del lavoratore
- Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
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- Indirizzo postale del datore di lavoro (via e numero civico, CAP e città su righe separate)
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- Data
- Estremi del provvedimento di autorizzazione INPS (data e numero)
- Mese a cui si riferisce la programmazione
- Giorni o ore di permesso programmati
Domande frequenti
- In Italia come si ottengono i permessi della legge 104?
- Il dipendente del settore privato presenta la domanda all’INPS online, con SPID, CIE o CNS, oppure gratis tramite un patronato; serve il verbale che accerta la situazione di disabilità grave. Dopo l’autorizzazione, comunica al datore di lavoro gli estremi del provvedimento, come fa questa lettera. Il dipendente pubblico presenta invece la domanda alla propria amministrazione, secondo le sue indicazioni.
- Il datore di lavoro può chiedere di programmare i permessi 104?
- Sì. Secondo il Ministero del lavoro (interpello n. 31/2010) il datore di lavoro può chiedere una programmazione, ad esempio mensile, se il lavoratore è in grado di indicare in anticipo le giornate di assenza e se la richiesta non compromette l’assistenza. I criteri vanno il più possibile condivisi con i lavoratori o con le loro rappresentanze, e il contratto collettivo può regolarli. Un’esigenza improvvisa di assistenza consente di cambiare la giornata, comunicandolo appena possibile.
- Quanti sono i permessi della legge 104 e sono retribuiti?
- Chi assiste un familiare in situazione di disabilità grave ha tre giorni di permesso retribuito al mese, che possono essere fruiti anche a ore (art. 33, comma 3, l. 104/1992); il lavoratore con disabilità grave può scegliere tra due ore al giorno e tre giorni al mese (comma 6). I permessi sono retribuiti e coperti da contribuzione figurativa. Questa lettera si può ripetere ogni mese per la nuova programmazione.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
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