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Richiesta di accesso ai dati personali, art. 15 GDPR (Italia)
Pubblicato daDocMuse
Lettera a un’azienda, una banca, un datore di lavoro, un’app o un ente per sapere se tratta i Suoi dati personali e averne copia, con finalità, destinatari, tempi di conservazione e origine (art. 15 del Regolamento (UE) 2016/679). Il titolare risponde entro un mese, e la prima copia è gratuita. Il Garante per la protezione dei dati personali pubblica un modello gratuito sul proprio sito. Si invia per PEC, e-mail all’indirizzo privacy indicato nell’informativa o raccomandata A/R.
- Pensato per l’uso in: Italia
- Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
- Documento in italiano
Compili il modulo
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Le Sue risposte compaiono al loro posto mentre scrive. Il testo completo è nel PDF che scarica.
Quando usare questo documento
- Vuole sapere quali dati personali conserva su di Lei la Sua banca in Italia.
- Un ex datore di lavoro continua a contattarLa e vuole sapere da dove ha i Suoi dati.
- Riceve pubblicità da un’azienda a cui non ha mai dato i Suoi dati.
- Vuole una richiesta scritta di accesso ai dati personali secondo il GDPR.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Mittente
- Indirizzo del mittente
- Codice fiscale del mittente
- Modalità di invio (stampata sopra il destinatario)
- Titolare del trattamento
- Indirizzo postale del titolare del trattamento (indicato nella sua informativa privacy)
- Città
- Data
- Codice cliente o altro riferimento (facoltativo)
- Dati o trattamenti su cui concentrare la risposta (facoltativo)
Domande frequenti
- Entro quando l’azienda deve rispondere alla richiesta di accesso ai dati?
- Senza ingiustificato ritardo e al più tardi entro un mese dal ricevimento; il termine può essere prorogato di due mesi per richieste complesse o numerose, ma il titolare deve dirlo, con i motivi, entro il primo mese (art. 12, par. 3, Regolamento (UE) 2016/679). Il Garante pubblica un modello gratuito per esercitare questo e gli altri diritti: può usare quello al posto di questa lettera.
- Cosa fare se il titolare non risponde o risponde in modo incompleto?
- Può presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (art. 77 del Regolamento; artt. 140-bis e seguenti del Codice privacy), con il modello gratuito pubblicato sul sito del Garante: per PEC a protocollo@pec.gpdp.it, per raccomandata A/R o a mano, firmato digitalmente o a mano con la copia di un documento d’identità. Alleghi la richiesta inviata e la prova della data.
- L’accesso ai dati personali si paga?
- No: la prima copia dei dati è gratuita (art. 15, par. 3, del Regolamento). Il titolare può chiedere un contributo spese ragionevole solo per copie ulteriori, o rifiutare richieste manifestamente infondate o eccessive, e deve dimostrarlo. Se scrive per e-mail, la risposta arriva in formato elettronico, salvo che chieda altrimenti; alleghi la copia di un documento d’identità, perché il titolare deve essere sicuro di parlare con Lei.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.