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44 documenti corrispondono
- Comunicazione di assenza dell’alunno per motivi di famiglia (Italia)Lettera del genitore o tutore al dirigente scolastico e al coordinatore di classe che annuncia in anticipo, o giustifica dopo, un’assenza dell’alunno per motivi di famiglia (un viaggio, un trasloco, un evento familiare), con le date, e chiede di sapere compiti e argomenti da recuperare. Per le assenze brevi molte scuole usano il registro elettronico o il libretto, gratuiti. Non è per le assenze per malattia. Si consegna in segreteria, si invia per PEC o si carica sul registro, se la scuola lo consente.
- Diffida ad adempiere e messa in mora per fatture non pagate (Italia)Per un’impresa o un professionista non pagato da un cliente impresa: la lettera che elenca le fatture insolute, ricorda gli interessi di mora e i 40 € del d.lgs. 231/2002 dovuti senza bisogno di richiesta, fissa un termine per pagare e vale, a scelta, come diffida ad adempiere ai sensi dell’art. 1454 c.c. (almeno 15 giorni, poi il contratto è risolto di diritto) o come costituzione in mora che interrompe la prescrizione. Si invia per PEC all’indirizzo della società in INI-PEC, o per raccomandata A/R.
- Richiesta di chiusura del conto corrente (Italia)Se apre un conto in un’altra banca in Italia, la nuova banca offre gratis il servizio di trasferimento, che sposta bonifici e addebiti e chiude il vecchio conto se lo chiede. Questa lettera serve a chi vuole solo chiudere il conto: comunica il recesso senza penalità e senza spese (art. 120-bis del Testo unico bancario), chiede di chiudere carte e servizi collegati, di trasferire il saldo e di inviare l’estratto conto di chiusura. Si invia per raccomandata A/R, via PEC o si consegna in filiale.
- Comunicazione di ospitalità di cittadino straniero (Italia)Comunicazione scritta che chi ospita uno straniero non comunitario o un apolide, o gli dà in locazione, in comodato o vende un immobile, deve presentare entro 48 ore all’autorità locale di pubblica sicurezza – Questura o commissariato, o il Comune dove non c’è un ufficio di polizia – anche per un parente o per pochi giorni (art. 7 d.lgs. 286/1998). Molte Questure e molti Comuni hanno un modulo proprio, gratuito, anche online: si usi quello dove c’è. Si consegna a mano con timbro di ricevuta, o per raccomandata A/R o PEC.
- Diffida e messa in mora per il pagamento di una somma (Italia)Per chi in Italia deve ricevere una somma da un privato o da un’impresa – un prestito non restituito, una fattura o un compenso non pagato – e vuole chiederla formalmente prima di altre iniziative. La lettera indica l’origine del debito e l’importo, assegna un termine in giorni dal ricevimento, costituisce il debitore in mora (art. 1219 del codice civile) e interrompe la prescrizione. Si invia per raccomandata A/R o via PEC, se il debitore ha un indirizzo PEC.
- Avviso di parcella e richiesta di pagamento (non fattura) (Italia)Per i lavoratori autonomi, con o senza partita IVA, che chiedono il pagamento prima di fatturare: l’avviso di parcella elenca la prestazione, il compenso, l’eventuale contributo previdenziale, l’IVA e la ritenuta, il totale e l’IBAN, e chiede il pagamento entro una data. Non ha valore fiscale e non è una fattura: chi ha partita IVA emette la fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI) al momento del pagamento; chi non l’ha rilascia una ricevuta per prestazione occasionale. Si invia per e-mail, PEC o raccomandata.
- Lettera d’invito per visto turistico Schengen (Italia)Lettera con cui chi abita in Italia invita un familiare o un amico straniero e chiede all’ambasciata o al consolato d’Italia il visto per breve soggiorno: dati di chi invita e dell’invitato, rapporto, date, indirizzo dell’alloggio, spese a carico di chi ospita, impegno a comunicare l’ospitalità entro 48 ore. Molte sedi consolari pubblicano un proprio modello gratuito, da preferire dove è richiesto. Si firma e si invia all’invitato, che la presenta con la domanda di visto.
- Diffida alla restituzione del deposito cauzionale (Italia)Per l’inquilino che in Italia ha lasciato la casa e riconsegnato le chiavi, ma non ha ricevuto indietro la caparra: la diffida al locatore a restituire il deposito cauzionale con gli interessi legali maturati anno per anno (art. 11 della legge 27 luglio 1978, n. 392) entro quindici giorni, con la contestazione delle trattenute non dovute e l’avviso che in mancanza seguirà la mediazione o l’azione in giudizio. Si invia per raccomandata A/R, o per PEC se il locatore ha un indirizzo PEC.
- Lettera di recesso del datore di lavoro durante il periodo di prova (Italia)Per il datore di lavoro in Italia che chiude un rapporto durante il periodo di prova. Se il patto di prova è valido, cioè scritto prima dell’inizio e con le mansioni indicate, il recesso è libero, senza preavviso né indennità (art. 2096 c.c.). La lettera comunica la data di cessazione e le spettanze finali. Non serve per licenziare dopo la prova: in quel caso valgono le regole del licenziamento. Si consegna a mano con firma per ricevuta, o per raccomandata A/R.
- Proposta di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (Italia)Per il dipendente del settore privato in Italia che propone al datore di lavoro di chiudere il rapporto di comune accordo, con una data e le condizioni che chiede. La lettera è solo la proposta: l’accordo diventa efficace se è poi formalizzato gratuitamente con la procedura telematica del Ministero del lavoro o firmato in una sede protetta, come l’Ispettorato o una sede sindacale. Dopo una risoluzione consensuale la NASpI spetta solo in casi particolari. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
- Lettera di recesso del conduttore dal contratto di locazione (Italia)Per l’inquilino che vuole lasciare in Italia una casa in affitto prima della scadenza: la lettera di recesso al locatore per gravi motivi, ai sensi dell’art. 3, comma 6, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, oppure in base alla clausola di recesso del contratto, con il preavviso di sei mesi, la data di cessazione, la richiesta di fissare la riconsegna delle chiavi e la restituzione del deposito cauzionale con gli interessi. Si invia per raccomandata A/R, per PEC se il locatore ne ha una, o a mano contro firma.
- Comunicazione della revoca della procura a banca, Poste e altri terzi (Italia)Per chi ha revocato una procura e deve avvisare la banca, Poste Italiane, il condominio, un ufficio o chiunque abbia trattato con il procuratore. Finché i terzi non conoscono la revoca, gli atti del procuratore possono ancora vincolarLa verso chi era in buona fede (art. 1396 del codice civile). La lettera identifica il procuratore e la procura, chiede di non accettare più le sue richieste e di confermare la ricezione. Si invia con PEC o raccomandata A/R, una per ogni terzo. Molte banche hanno anche un proprio modulo.
- Diffida al datore di lavoro per stipendi e straordinari non pagati (Italia)Per il lavoratore, in servizio o cessato, che in Italia non ha ricevuto stipendio, tredicesima, straordinari o altre voci. La lettera elenca mese per mese le somme lorde dovute, mette in mora il datore di lavoro con un termine per pagare, chiede interessi e rivalutazione e interrompe la prescrizione di cinque anni. Annuncia il passo successivo: la richiesta gratuita di intervento all’Ispettorato territoriale del lavoro, per una conciliazione o una diffida accertativa. Si invia per raccomandata A/R o per PEC.
- Diniego di rinnovo del locatore alla prima scadenza del 4+4 (Italia)Per il proprietario che in Italia non vuole rinnovare un contratto 4+4 dopo i primi quattro anni: la comunicazione al conduttore del diniego di rinnovo per uno dei motivi dell’art. 3, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 – uso abitativo o professionale proprio o dei familiari, altro alloggio libero del conduttore, vendita – con i fatti che lo precisano, perché il motivo va indicato a pena di nullità. Si invia per raccomandata A/R ad ogni conduttore almeno sei mesi prima della scadenza.
- Comunicazione al datore di lavoro dei permessi della legge 104 (Italia)Per il dipendente del settore privato in Italia che ha ottenuto dall’INPS i permessi retribuiti dell’art. 33 della legge 104/1992, per assistere un familiare con disabilità grave o per sé. La domanda si presenta prima all’INPS, online e gratis, o tramite un patronato; questa lettera comunica poi al datore di lavoro gli estremi dell’autorizzazione, con copia allegata, e la programmazione mensile dei giorni o delle ore, che il datore può chiedere. La lettera non descrive la disabilità. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
- Lettera di dimissioni in gravidanza o con figlio sotto i tre anni (Italia)Per la lavoratrice in gravidanza e per la madre o il padre nei primi tre anni di vita del figlio, anche adottivo o in affidamento, che si dimettono in Italia. Queste dimissioni non passano per la procedura telematica: si comunicano per iscritto al datore di lavoro e valgono solo dopo la convalida, gratuita, dell’Ispettorato territoriale del lavoro. La lettera indica il preavviso o, entro il primo anno del figlio, che non è dovuto, e l’ultimo giorno di lavoro. Si invia a mano, per raccomandata A/R o per PEC.
- Comunicazione dei dati del conducente per una multa con decurtazione di punti (Italia)Il verbale arriva di solito con il modulo dell’organo accertatore per indicare il conducente, gratuito, che si può usare al suo posto. Questa è la stessa comunicazione in forma di lettera, per il proprietario, il legale rappresentante di una società o l’utilizzatore in leasing: dati del verbale, del conducente e della sua patente, con la conferma firmata dal conducente. Va inviata entro 60 giorni dalla notifica (art. 126-bis del Codice della strada), per raccomandata A/R, PEC o a mano, anche se si fa ricorso o se alla guida c’era il proprietario stesso.
- Comunicazione di sublocazione parziale al locatore (Italia)Per l’inquilino che in Italia vuole subaffittare una stanza della casa in cui abita: la comunicazione al locatore richiesta dall’art. 2 della legge 27 luglio 1978, n. 392, con la persona del subconduttore, la durata della sublocazione e i vani sublocati. Se il contratto non la vieta, la sublocazione parziale non richiede il consenso del locatore, solo questa comunicazione per raccomandata; il subaffitto dell’intera casa e la cessione del contratto richiedono invece il suo consenso.
- Lettera di contestazione disciplinare al dipendente (Italia)Per il datore di lavoro in Italia che deve contestare per iscritto un addebito a un dipendente prima di applicare una sanzione disciplinare oltre il rimprovero verbale (art. 7 dello Statuto dei lavoratori). La lettera descrive i fatti con data e luogo, indica la norma violata e assegna i cinque giorni, o il termine più lungo del CCNL, per le giustificazioni scritte o un’audizione con l’assistenza sindacale. Si consegna a mano con firma per ricevuta, o per raccomandata A/R.
- Giustificazioni alla contestazione disciplinare (Italia)Per il dipendente in Italia che ha ricevuto una lettera di contestazione disciplinare e vuole difendersi per iscritto entro i cinque giorni previsti dall’art. 7 dello Statuto dei lavoratori, o nel termine più lungo del contratto collettivo. La lettera richiama la contestazione, riporta le giustificazioni scritte dal lavoratore e può chiedere un’audizione orale, anche con l’assistenza di un rappresentante sindacale. Si consegna a mano facendo firmare la copia, o per raccomandata A/R o PEC.
- Diffida al locatore per le riparazioni della casa in affitto (Italia)Per l’inquilino in Italia che ha in casa guasti a carico del proprietario – infiltrazioni, caldaia, impianti, umidità – e non riesce a farli riparare: la diffida al locatore che descrive i difetti, fissa un termine per le riparazioni (artt. 1575 e 1576 c.c.), annuncia le riparazioni urgenti eseguite direttamente con richiesta di rimborso (art. 1577 c.c.) e riserva la riduzione del canone o la risoluzione davanti al giudice, continuando a pagare l’affitto. Per raccomandata A/R, PEC se il locatore ne ha una, o a mano.
- Lettera di dimissioni per colf e badanti (Italia)Per la colf, la badante o la baby-sitter che lascia il lavoro presso una famiglia in Italia. Il lavoro domestico è escluso dalle dimissioni telematiche: qui le dimissioni si danno per iscritto, e questa lettera le comunica, con il preavviso previsto dal CCNL sul lavoro domestico e l’ultimo giorno di lavoro, e chiede ferie non godute, ratei di tredicesima, TFR, ultimo prospetto paga e la comunicazione di cessazione all’INPS. Si consegna a mano, facendo firmare la copia, o per raccomandata A/R.
- Richiesta al datore di lavoro di versare i contributi mancanti (Italia)Lettera del lavoratore, in servizio o cessato, al datore di lavoro che non risulta aver versato i contributi INPS per alcuni periodi: indica i periodi scoperti dall’estratto conto contributivo, chiede di regolarizzare entro un termine con la prova dei versamenti e annuncia la segnalazione all’INPS e all’Ispettorato del lavoro. L’estratto conto si consulta gratis online sul sito dell’INPS o presso un patronato. Si invia per PEC all’indirizzo dell’azienda o per raccomandata A/R.
- Disdetta di un abbonamento in palestra o di un altro servizio (Italia)Per chi vuole chiudere un abbonamento – palestra, piscina, rivista, servizio online – o evitarne il rinnovo: la lettera comunica la disdetta alla scadenza, il recesso nei termini del contratto oppure, se una malattia o un infortunio documentati impediscono di usufruire del servizio, chiede la risoluzione per impossibilità sopravvenuta (artt. 1463 e 1464 c.c.). In Italia non c’è una legge apposita per le palestre: contano il contratto e le regole del Codice del consumo sulle clausole vessatorie. Molti gestori indicano nel contratto come disdire. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’impresa o per raccomandata A/R.
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