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130 modelli da compilare online o da scaricare. · Risultati da 73 a 96
Disposizioni anticipate di trattamento – DAT, testamento biologico (Italia)
Per ogni maggiorenne che vuole indicare quali trattamenti sanitari accetta o rifiuta, nutrizione e idratazione artificiali comprese, per il caso in cui un giorno non possa più decidere, e nominare un fiduciario (art. 4 della legge 22 dicembre 2017, n. 219). Molti Comuni offrono un proprio modello gratuito. Le volontà si scrivono a mano; le DAT si consegnano di persona all’ufficio dello stato civile del Comune di residenza, che le trasmette alla Banca dati nazionale: la consegna è gratuita e senza marca da bollo.
Diffida al locatore per le riparazioni della casa in affitto (Italia)
Per l’inquilino in Italia che ha in casa guasti a carico del proprietario – infiltrazioni, caldaia, impianti, umidità – e non riesce a farli riparare: la diffida al locatore che descrive i difetti, fissa un termine per le riparazioni (artt. 1575 e 1576 c.c.), annuncia le riparazioni urgenti eseguite direttamente con richiesta di rimborso (art. 1577 c.c.) e riserva la riduzione del canone o la risoluzione davanti al giudice, continuando a pagare l’affitto. Per raccomandata A/R, PEC se il locatore ne ha una, o a mano.
Richiesta del certificato di lavoro e dei documenti di fine rapporto (Italia)
Per chi ha lasciato o sta lasciando un lavoro dipendente in Italia e chiede al datore di lavoro i documenti finali: il certificato di lavoro dell’art. 2124 c.c., con il periodo e le mansioni svolte, che il datore deve rilasciare qualunque sia la causa della cessazione; l’ultima busta paga e il prospetto del TFR; la Certificazione Unica, dovuta entro dodici giorni dalla richiesta in caso di cessazione in corso d’anno. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
Lettera di dimissioni per colf e badanti (Italia)
Per la colf, la badante o la baby-sitter che lascia il lavoro presso una famiglia in Italia. Il lavoro domestico è escluso dalle dimissioni telematiche: qui le dimissioni si danno per iscritto, e questa lettera le comunica, con il preavviso previsto dal CCNL sul lavoro domestico e l’ultimo giorno di lavoro, e chiede ferie non godute, ratei di tredicesima, TFR, ultimo prospetto paga e la comunicazione di cessazione all’INPS. Si consegna a mano, facendo firmare la copia, o per raccomandata A/R.
Bilancio finale di liquidazione e piano di riparto di S.r.l. (Italia)
Per il liquidatore di una S.r.l. che ha terminato la liquidazione: il documento che riassume attivo realizzato, debiti pagati, spese e residuo, indica quanto spetta a ciascun socio (piano di riparto, art. 2492 c.c.) e contiene le dichiarazioni del liquidatore. Si allegano i prospetti contabili finali e, se nominati, la relazione dei sindaci o del revisore. Va depositato presso il Registro delle imprese: nei novanta giorni successivi ogni socio può proporre reclamo, poi il bilancio si intende approvato (art. 2493 c.c.) e si chiede la cancellazione della società.
Richiesta al datore di lavoro di versare i contributi mancanti (Italia)
Lettera del lavoratore, in servizio o cessato, al datore di lavoro che non risulta aver versato i contributi INPS per alcuni periodi: indica i periodi scoperti dall’estratto conto contributivo, chiede di regolarizzare entro un termine con la prova dei versamenti e annuncia la segnalazione all’INPS e all’Ispettorato del lavoro. L’estratto conto si consulta gratis online sul sito dell’INPS o presso un patronato. Si invia per PEC all’indirizzo dell’azienda o per raccomandata A/R.
Disdetta di un abbonamento in palestra o di un altro servizio (Italia)
Per chi vuole chiudere un abbonamento – palestra, piscina, rivista, servizio online – o evitarne il rinnovo: la lettera comunica la disdetta alla scadenza, il recesso nei termini del contratto oppure, se una malattia o un infortunio documentati impediscono di usufruire del servizio, chiede la risoluzione per impossibilità sopravvenuta (artt. 1463 e 1464 c.c.). In Italia non c’è una legge apposita per le palestre: contano il contratto e le regole del Codice del consumo sulle clausole vessatorie. Molti gestori indicano nel contratto come disdire. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’impresa o per raccomandata A/R.
Sollecito di pagamento di una fattura scaduta (Italia)
Per un’impresa o un professionista che vuole ricordare a un cliente una fattura scaduta, prima di una diffida: la lettera cortese con numero, data e importo della fattura, la scadenza, la richiesta di pagare entro pochi giorni con l’IBAN, e il richiamo agli interessi di mora che tra imprese decorrono comunque dal giorno dopo la scadenza (d.lgs. 231/2002). Se il pagamento è già partito, chiede di ignorarla. Si manda per e-mail o PEC; se non basta, segue la diffida ad adempiere.
Istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) (Italia)
Richiesta, che chiunque può presentare senza motivarla, per avere dati e documenti detenuti da una pubblica amministrazione (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013, il FOIA italiano), nei limiti dell’art. 5-bis. L’amministrazione risponde entro 30 giorni; contro il rifiuto c’è il riesame del responsabile della trasparenza. Il rilascio è gratuito, salvo il costo delle copie su carta o supporto: niente marca da bollo. Molte amministrazioni hanno un modulo gratuito nella sezione «Amministrazione trasparente». Si invia per PEC o e-mail.
Revoca dell’addebito diretto SEPA (ex RID) (Italia)
Molte banche permettono di revocare una domiciliazione gratis dall’home banking o in filiale. Questo documento serve a chi vuole farlo per iscritto, con prova: contiene due lettere da inviare lo stesso giorno, una al creditore, che revoca il mandato SEPA, e una alla propria banca, che chiede di non eseguire più gli addebiti di quel creditore (d.lgs. n. 11/2010). La revoca non cancella le somme dovute: la lettera chiede come pagarle con un altro mezzo.
Eccezione di prescrizione biennale di una bolletta di luce, gas o acqua (Italia)
Per il cliente domestico, la microimpresa o il professionista che in Italia riceve una bolletta di luce, gas o acqua con consumi di oltre due anni prima, spesso un conguaglio. Molti fornitori hanno un modulo gratuito per eccepire la prescrizione; questa lettera fa lo stesso per iscritto: indica la fattura e l’importo, eccepisce la prescrizione biennale (legge n. 205/2017), chiede una fattura rettificata e annuncia il pagamento della parte non prescritta. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
Comunicazione di malattia al datore di lavoro (Italia)
Lettera del lavoratore dipendente che comunica al datore di lavoro l’assenza per malattia: data di inizio, fine della prognosi, numero di protocollo (PUC) del certificato telematico che il medico ha trasmesso all’INPS e indirizzo di reperibilità per la visita di controllo. Serve dove il CCNL o l’azienda chiedono un avviso scritto e non danno un portale proprio. Si invia per PEC all’indirizzo dell’azienda, per raccomandata A/R o a mano. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
Accordo di riservatezza reciproco (NDA) (Italia)
Per due imprese o professionisti che, prima di collaborare, di vendere o di investire, si scambiano informazioni riservate: un accordo di non divulgazione reciproco con lo scopo dello scambio, che cosa è riservato e che cosa no, l’uso consentito, i dipendenti e consulenti autorizzati, la restituzione delle informazioni, la durata dopo le trattative e una penale con la sua approvazione specifica (artt. 1341–1342 c.c.). Richiama la tutela dei segreti commerciali (artt. 98–99 Codice della proprietà industriale). Si firma in due copie o digitalmente.
Reclamo per pacchetto turistico e danno da vacanza rovinata (Italia)
Per il viaggiatore che ha comprato un pacchetto turistico – volo più hotel, crociera, viaggio organizzato – e ha trovato servizi diversi da quelli promessi: chiede all’organizzatore la riduzione del prezzo, il rimborso delle spese e il risarcimento, compreso il danno da vacanza rovinata (artt. 42, 43 e 46 del Codice del turismo). I difetti vanno segnalati tempestivamente già durante il viaggio, all’organizzatore o all’agenzia; il risarcimento si chiede entro tre anni dal rientro. Le Camere di commercio pubblicano guide gratuite sui pacchetti turistici. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’organizzatore o per raccomandata A/R.
Atto costitutivo e statuto di associazione sportiva dilettantistica (ASD) (Italia)
Per chi fonda in Italia una ASD senza scopo di lucro: l’atto costitutivo, con i soci fondatori, il primo consiglio direttivo e il presidente, e uno statuto standard con le clausole che l’art. 7 del d.lgs. 36/2021 richiede (denominazione, oggetto sportivo, assenza di lucro, ordinamento democratico e pari opportunità, rendiconto, devoluzione a fini sportivi) e il divieto di cariche in altre società della stessa federazione (art. 11). Non serve il notaio; si registra all’Agenzia delle Entrate e, dopo l’affiliazione, si chiede l’iscrizione nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche.
Accordo transattivo tra privati (Italia)
Per chiudere in Italia una lite tra privati o con un’impresa – un debito contestato, un danno, un lavoro eseguito male – con reciproche concessioni, anche come accordo a saldo e stralcio. Il contratto descrive la controversia, ciò che concede ciascuna parte, l’eventuale somma e le modalità di pagamento, e la rinuncia a ogni altra pretesa su quella lite (artt. 1965 e seguenti del codice civile). Non serve per le liti di lavoro. Si firma in due copie.
Comunicazione di recesso da un acquisto online o fuori dai locali commerciali (Italia)
Per il consumatore che ha acquistato online, per telefono, per corrispondenza o da un venditore a domicilio e ha cambiato idea: comunica il recesso entro 14 giorni, senza motivazione (art. 52 del Codice del consumo), e chiede il rimborso di tutto ciò che ha pagato entro 14 giorni. Il modulo tipo che il venditore deve fornirLe e, per i contratti conclusi dal 19 giugno 2026, il pulsante «Recedere dal contratto qui» dei siti di e-commerce sono gratuiti e bastano da soli. Questa lettera serve a lasciare una prova scritta: va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del venditore.
Denuncia di smarrimento di documenti (Italia)
Denuncia scritta dello smarrimento di documenti – carta d’identità, patente, passaporto, tessere, carte di pagamento – da consegnare a una stazione dei Carabinieri o a un ufficio di Polizia, che ne rilascia copia per chiedere i duplicati. Elenca i documenti, il luogo e la data in cui ci si è accorti della perdita e le circostanze. Dal 15 giugno 2026 la segnalazione di smarrimento si fa anche gratis online, sul portale Denunce online della Polizia di Stato o dall’app IO. Non serve per un furto, che si denuncia di persona.
Atto costitutivo e statuto di associazione culturale non riconosciuta (Italia)
Per chi fonda in Italia un’associazione culturale senza scopo di lucro: l’atto costitutivo, con i soci fondatori, il primo consiglio direttivo e il presidente, e uno statuto standard di tredici articoli (finalità, soci, assemblea, consiglio direttivo, patrimonio e rendiconto, scioglimento) secondo gli artt. 36–38 c.c. Non serve il notaio: atto e statuto si firmano da tutti i fondatori e si registrano all’Agenzia delle Entrate, che attribuisce il codice fiscale. Non è uno statuto di ente del Terzo settore (APS, ODV) da iscrivere al RUNTS.
Diffida ad adempiere e messa in mora di un professionista (Italia)
Per il consumatore che ha pagato un professionista – un negozio, un artigiano, un’impresa di servizi – e non ha ricevuto quanto pattuito, o ha ricevuto addebiti non dovuti: lo diffida per iscritto ad adempiere entro un termine di almeno 15 giorni, lo costituisce in mora (art. 1219 c.c.) e interrompe la prescrizione (art. 2943 c.c.). Lei sceglie se, scaduto il termine, il contratto sia risolto di diritto (art. 1454 c.c.) o se agirà per l’adempimento. Per luce, gas, telefono, banca e assicurazione esiste anche una via gratuita di settore. Va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del professionista.
Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (Italia)
Dichiarazione (art. 47 d.P.R. 445/2000) per attestare fatti, stati e qualità che si conoscono direttamente e che non sono nell’elenco dell’autocertificazione, anche riguardanti altre persone: per esempio lo smarrimento di un documento, per chiederne il duplicato, o una situazione di fatto richiesta da un bando o da un ente. Con l’avvertenza sulle sanzioni e la nota sulla firma. Molte amministrazioni pubblicano modelli gratuiti. Non porta marca da bollo (art. 37).
Disdetta di una polizza assicurativa (Italia)
Per chi vuole chiudere una polizza assicurativa – casa, infortuni, responsabilità civile, salute – alla scadenza, così che non si rinnovi tacitamente, o recedere da una polizza di durata superiore a cinque anni trascorso il quinquennio (art. 1899 c.c.). Il preavviso è quello fissato dalla polizza e si conta dal ricevimento della lettera. La RC auto invece non va disdetta: non si rinnova mai tacitamente. Molte compagnie accettano la disdetta anche dall’area clienti o tramite l’agente, gratuitamente. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC della compagnia o per raccomandata A/R.
Reclamo all’URP di un Comune o di un ente pubblico (Italia)
Reclamo scritto all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) di un Comune, di una Regione, dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate o di un altro ente, per un disservizio, un ritardo, un comportamento scorretto o una pratica ferma: descrive i fatti, chiede verifiche e una risposta scritta nel termine della carta dei servizi. Molti enti hanno un modulo o un servizio online di reclamo gratuito. Si invia per PEC, e-mail o raccomandata A/R. Il reclamo non sospende i termini per impugnare un atto.
Richiesta di rateizzazione di IMU, TARI e altri tributi comunali (Italia)
Per chi ha ricevuto dal Comune un avviso di accertamento esecutivo o un’altra richiesta di pagamento di IMU, TARI o di un altro tributo locale e non può pagare tutto in una volta. Molti Comuni hanno un proprio modulo gratuito: se c’è, lo usi. La rateizzazione segue il regolamento comunale o, in mancanza, la legge 27 dicembre 2019, n. 160: fino a 72 rate mensili secondo l’importo, e il regolamento deve consentire almeno 36 rate per i debiti oltre 6.000,01 €. La richiesta dichiara la temporanea difficoltà economica ed è esente da marca da bollo.
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