Italia: modelli e moduli
130 modelli da compilare online o da scaricare. · Risultati da 1 a 24
Reclamo all’operatore telefonico, internet o pay-TV (Italia)
Per chi ha un contratto di telefonia fissa o mobile, internet o pay-TV e contesta una fattura, un costo non richiesto, un guasto, una linea lenta o un passaggio a un altro operatore andato male: il reclamo scritto all’operatore è il primo passo, e l’operatore deve rispondere entro 45 giorni. Se la risposta non soddisfa, la conciliazione su ConciliaWeb dell’AGCOM, tramite il CORECOM della Sua regione, è gratuita, online, ed è obbligatoria prima di andare dal giudice. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’operatore o per raccomandata A/R; vale anche il canale reclami indicato nella carta dei servizi.
Verbale di assemblea dei soci di nomina o revoca dell’amministratore di S.r.l. (Italia)
Per i soci di una S.r.l. che nominano o revocano l’amministratore unico o un consigliere: il verbale dell’assemblea, con presidente e segretario, convocazione o assemblea totalitaria, soci presenti e quote, esito del voto, dati dell’amministratore, durata e compenso, e l’accettazione della carica firmata dalla persona nominata. Non serve il notaio; la nomina va iscritta nel Registro delle imprese entro trenta giorni (art. 2383 c.c.) tramite Comunicazione unica. Le maggioranze sono quelle dello statuto o, in mancanza, dell’art. 2479-bis c.c.
Comunicazione della revoca della procura a banca, Poste e altri terzi (Italia)
Per chi ha revocato una procura e deve avvisare la banca, Poste Italiane, il condominio, un ufficio o chiunque abbia trattato con il procuratore. Finché i terzi non conoscono la revoca, gli atti del procuratore possono ancora vincolarLa verso chi era in buona fede (art. 1396 del codice civile). La lettera identifica il procuratore e la procura, chiede di non accettare più le sue richieste e di confermare la ricezione. Si invia con PEC o raccomandata A/R, una per ogni terzo. Molte banche hanno anche un proprio modulo.
Revoca dell’addebito diretto SEPA (ex RID) (Italia)
Molte banche permettono di revocare una domiciliazione gratis dall’home banking o in filiale. Questo documento serve a chi vuole farlo per iscritto, con prova: contiene due lettere da inviare lo stesso giorno, una al creditore, che revoca il mandato SEPA, e una alla propria banca, che chiede di non eseguire più gli addebiti di quel creditore (d.lgs. n. 11/2010). La revoca non cancella le somme dovute: la lettera chiede come pagarle con un altro mezzo.
Disdetta di una polizza assicurativa (Italia)
Per chi vuole chiudere una polizza assicurativa – casa, infortuni, responsabilità civile, salute – alla scadenza, così che non si rinnovi tacitamente, o recedere da una polizza di durata superiore a cinque anni trascorso il quinquennio (art. 1899 c.c.). Il preavviso è quello fissato dalla polizza e si conta dal ricevimento della lettera. La RC auto invece non va disdetta: non si rinnova mai tacitamente. Molte compagnie accettano la disdetta anche dall’area clienti o tramite l’agente, gratuitamente. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC della compagnia o per raccomandata A/R.
Procura generale per scrittura privata (Italia)
Per chi vuole affidare a una persona di fiducia la gestione ordinaria dei propri affari: pagare bollette e imposte, riscuotere somme, ritirare documenti, trattare con il condominio e con gli uffici. La procura privata copre solo l’ordinaria amministrazione e gli atti indicati espressamente; per vendere o comprare un immobile, per una donazione o per un atto da trascrivere serve una procura notarile. Banche e Poste possono chiedere i propri moduli. Firmata dal rappresentato e accettata dal procuratore.
Reclamo scritto al fornitore di luce, gas o acqua (Italia)
Per chi ha un contratto di luce, gas o acqua e contesta una bolletta, un conguaglio, una lettura sbagliata o un disservizio: il reclamo scritto al fornitore o al gestore idrico è il primo passo, gratuito, e senza di esso non si accede alla conciliazione. Per luce e gas il venditore deve rispondere in modo motivato entro 30 giorni; se la risposta non soddisfa, il Servizio Conciliazione dell’ARERA è gratuito, online, ed è obbligatorio prima di rivolgersi al giudice. Il fornitore offre anche un proprio modulo di reclamo. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC del fornitore o per raccomandata A/R.
Contratto di lavoro autonomo per freelance e professionisti (Italia)
Per un’impresa o un privato che affida un incarico a un lavoratore autonomo, con o senza partita IVA: oggetto, autonomia nell’organizzazione di tempi e luogo, durata, compenso, pagamento entro 60 giorni al massimo, recesso con preavviso congruo e modifiche solo per iscritto, come vuole la legge 22 maggio 2017, n. 81 sul lavoro autonomo. Per chi non ha partita IVA indica la ricevuta per prestazione occasionale e la ritenuta d’acconto. Il recesso è approvato specificamente (art. 1341 c.c.). Si firma in due copie o digitalmente.
Proposta di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (Italia)
Per il dipendente del settore privato in Italia che propone al datore di lavoro di chiudere il rapporto di comune accordo, con una data e le condizioni che chiede. La lettera è solo la proposta: l’accordo diventa efficace se è poi formalizzato gratuitamente con la procedura telematica del Ministero del lavoro o firmato in una sede protetta, come l’Ispettorato o una sede sindacale. Dopo una risoluzione consensuale la NASpI spetta solo in casi particolari. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
Proposta di saldo e stralcio a un creditore (Italia)
Per chi in Italia ha un debito con un privato, un’impresa, una finanziaria o una società di recupero crediti e vuole proporre di chiudere la posizione pagando una somma minore, in un’unica soluzione o a rate. La lettera indica il debito richiesto, l’importo offerto, le modalità di pagamento e il termine di validità, e dice che il pagamento avverrà solo dopo l’accettazione scritta. Non serve per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
Istanza di accesso agli atti amministrativi (Italia)
Richiesta a una pubblica amministrazione di vedere o avere copia di documenti di un procedimento che La riguarda, ai sensi degli artt. 22 e seguenti della l. 241/1990: indica i documenti, il proprio interesse e la modalità di accesso. L’amministrazione risponde entro 30 giorni. Molte amministrazioni pubblicano un modulo gratuito. Per la visione e le copie semplici non serve la marca da bollo; per le copie conformi sì (16 €, in tabaccheria o con @e.bollo), e c’è lo spazio per applicarla. Si invia per PEC o si consegna all’ufficio.
Accordo individuale di lavoro agile (smart working) (Italia)
Per il datore di lavoro e il dipendente in Italia che concordano lo smart working nel rapporto in corso. L’accordo scritto richiesto dagli artt. 18–23 della legge 81/2017 fissa giorni e luoghi del lavoro agile, strumenti forniti, fasce di disconnessione, potere di controllo, condotte disciplinari, informativa sui rischi, durata e recesso con trenta giorni di preavviso (novanta per il lavoratore disabile). Il datore di lavoro privato lo comunica poi online al Ministero del lavoro, gratuitamente, entro cinque giorni dall’avvio.
Disdetta di un abbonamento in palestra o di un altro servizio (Italia)
Per chi vuole chiudere un abbonamento – palestra, piscina, rivista, servizio online – o evitarne il rinnovo: la lettera comunica la disdetta alla scadenza, il recesso nei termini del contratto oppure, se una malattia o un infortunio documentati impediscono di usufruire del servizio, chiede la risoluzione per impossibilità sopravvenuta (artt. 1463 e 1464 c.c.). In Italia non c’è una legge apposita per le palestre: contano il contratto e le regole del Codice del consumo sulle clausole vessatorie. Molti gestori indicano nel contratto come disdire. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’impresa o per raccomandata A/R.
Reclamo scritto alla banca (Italia)
Il reclamo alla banca è gratuito, e molte banche hanno un modulo online o un indirizzo PEC per l’ufficio reclami. Questa lettera serve a chi vuole scriverlo da sé: descrive il problema – un addebito non dovuto, un costo non previsto, un servizio non reso – indica che cosa chiede e, se serve, la copia dei documenti (art. 119, comma 4, TUB). È il passo che apre il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, online e con un contributo di 20 €. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.
Contratto di locazione ad uso commerciale 6+6 (Italia)
Per chi affitta o prende in affitto un negozio, un ufficio, un laboratorio o un capannone per un’attività d’impresa o professionale: contratto di locazione ad uso diverso dall’abitativo secondo la legge 392/1978, di sei anni rinnovabili di sei, con destinazione d’uso, canone e aggiornamento ISTAT al 75 per cento, oneri accessori, deposito cauzionale, recesso del conduttore, avviamento e clausola APE. Non è per alberghi (nove anni) né per attività transitorie. Va registrato entro 30 giorni con il modello RLI.
Accordo transattivo tra privati (Italia)
Per chiudere in Italia una lite tra privati o con un’impresa – un debito contestato, un danno, un lavoro eseguito male – con reciproche concessioni, anche come accordo a saldo e stralcio. Il contratto descrive la controversia, ciò che concede ciascuna parte, l’eventuale somma e le modalità di pagamento, e la rinuncia a ogni altra pretesa su quella lite (artt. 1965 e seguenti del codice civile). Non serve per le liti di lavoro. Si firma in due copie.
Comunicazione di recesso da un acquisto online o fuori dai locali commerciali (Italia)
Per il consumatore che ha acquistato online, per telefono, per corrispondenza o da un venditore a domicilio e ha cambiato idea: comunica il recesso entro 14 giorni, senza motivazione (art. 52 del Codice del consumo), e chiede il rimborso di tutto ciò che ha pagato entro 14 giorni. Il modulo tipo che il venditore deve fornirLe e, per i contratti conclusi dal 19 giugno 2026, il pulsante «Recedere dal contratto qui» dei siti di e-commerce sono gratuiti e bastano da soli. Questa lettera serve a lasciare una prova scritta: va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del venditore.
Procura speciale per un singolo atto (Italia)
Per chi non può essere presente e incarica una persona di fiducia di compiere un solo atto in suo nome: firmare un contratto, ritirare una somma, rappresentarlo a un’assemblea di condominio o davanti a un ufficio. La procura descrive l’atto, i suoi limiti e la scadenza. Se l’atto richiede una forma particolare – la vendita di una casa o di un’auto, un atto da trascrivere – serve una procura notarile o con firma autenticata. Per una semplice commissione basta una delega.
Accordo di riservatezza con il dipendente (Italia)
Per il datore di lavoro e il dipendente in Italia che vogliono proteggere informazioni riservate anche dopo la fine del rapporto, quando l’obbligo di fedeltà dell’art. 2105 c.c. si esaurisce. L’accordo definisce le informazioni riservate, la durata dell’obbligo dopo la cessazione, le esclusioni (dati pubblici, obblighi di legge, segnalazioni di illeciti) e la restituzione dei documenti. Non è un patto di non concorrenza: non limita il lavoro futuro e non prevede penali.
Istanza al Prefetto per il cambiamento del nome o del cognome (Italia)
Per il cittadino maggiorenne che chiede di cambiare il proprio cognome o nome, o di aggiungerne uno, ad esempio quello della madre. L’istanza va al Prefetto della provincia di residenza o di quella in cui è iscritto l’atto di nascita (art. 89 del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396), con i motivi e il nome richiesto. Molte Prefetture pubblicano un proprio modulo gratuito: se c’è, può usarlo. Serve una marca da bollo da 16 € (in tabaccheria; online con @e.bollo o F24), salvo per i cognomi ridicoli o vergognosi.
Istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) (Italia)
Richiesta, che chiunque può presentare senza motivarla, per avere dati e documenti detenuti da una pubblica amministrazione (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013, il FOIA italiano), nei limiti dell’art. 5-bis. L’amministrazione risponde entro 30 giorni; contro il rifiuto c’è il riesame del responsabile della trasparenza. Il rilascio è gratuito, salvo il costo delle copie su carta o supporto: niente marca da bollo. Molte amministrazioni hanno un modulo gratuito nella sezione «Amministrazione trasparente». Si invia per PEC o e-mail.
Comunicazione di malattia al datore di lavoro (Italia)
Lettera del lavoratore dipendente che comunica al datore di lavoro l’assenza per malattia: data di inizio, fine della prognosi, numero di protocollo (PUC) del certificato telematico che il medico ha trasmesso all’INPS e indirizzo di reperibilità per la visita di controllo. Serve dove il CCNL o l’azienda chiedono un avviso scritto e non danno un portale proprio. Si invia per PEC all’indirizzo dell’azienda, per raccomandata A/R o a mano. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
Comunicazione di ospitalità di cittadino straniero (Italia)
Comunicazione scritta che chi ospita uno straniero non comunitario o un apolide, o gli dà in locazione, in comodato o vende un immobile, deve presentare entro 48 ore all’autorità locale di pubblica sicurezza – Questura o commissariato, o il Comune dove non c’è un ufficio di polizia – anche per un parente o per pochi giorni (art. 7 d.lgs. 286/1998). Molte Questure e molti Comuni hanno un modulo proprio, gratuito, anche online: si usi quello dove c’è. Si consegna a mano con timbro di ricevuta, o per raccomandata A/R o PEC.
Bozza di contratto di convivenza da far autenticare da un notaio o da un avvocato (Italia)
Il contratto di convivenza è nullo se non è fatto per atto pubblico o con le firme autenticate da un notaio o da un avvocato (art. 1, comma 51, legge 20 maggio 2016, n. 76): questa è una bozza da portare al professionista, che la verifica, autentica le firme e la invia al Comune entro dieci giorni. Per i conviventi di fatto che vogliono regolare residenza comune, contributo alle spese della vita in comune e regime dei beni, con o senza comunione. Non è una consulenza legale.
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