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Contratto di locazione di un alloggio non arredato (Francia)
Pubblicato daDocMuse
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Per locatore e conduttore di un alloggio non arredato locato come abitazione principale del conduttore in Francia. Il contratto tipo, obbligatorio dal 1° ottobre 2026 (décret n° 2026-596), è pubblicato gratuitamente su Légifrance; questo contratto francese ne segue le rubriche, pronto da compilare: durata di tre o sei anni secondo il locatore, canone, revisione annuale con l’indice IRL, oneri accessori, deposito di un mese, clausola risolutiva che opera sei settimane dopo una diffida di pagamento rimasta senza esito e una sezione facoltativa sul controllo dei canoni. In francese, stampato in un originale per parte e firmato da ciascuna.
- Pensato per l’uso in: Francia
- Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026
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Quando usare questo documento
- Affitta in Francia un appartamento non arredato a un inquilino che ci vivrà come abitazione principale.
- Ha trovato un inquilino per la Sua casa vuota e deve firmare il contratto d’affitto.
- Va a vivere in un appartamento non arredato e vuole un contratto scritto che fissi affitto, spese e deposito cauzionale.
- Cerca un contratto d’affitto per un alloggio non arredato, pronto da compilare e firmare.
Che cosa si compila
I dati richiesti dal documento.
- Locatore
- Indirizzo del locatore
- Il locatore è una persona fisica, una società immobiliare familiare (SCI) o un’altra società
- Cellulare ed e-mail del locatore (facoltativo)
- Mandatario del locatore (nome, indirizzo, numero della tessera professionale)
- Conduttore
- Cellulare ed e-mail del conduttore (facoltativo)
- Secondo conduttore (se presente)
- Indirizzo dell’immobile
- Identificativo fiscale francese dell’alloggio (12 cifre, impots.gouv.fr, sezione «Biens immobiliers»)
- Tipo di abitazione
- Regime giuridico dell’edificio
- Periodo di costruzione (ad es. prima del 1949, dal 1949 al 1974)
- Superficie abitabile in m²
- Locali
- Altre parti dell’alloggio (terrazza, giardino, soffitta)
- Dotazioni dell’alloggio (cucina attrezzata, bagno)
- Riscaldamento (autonomo o centralizzato, e fonte di energia)
- Acqua calda (autonoma o centralizzata, e fonte di energia)
- Classe di prestazione energetica (da A a F)
- Spese annue stimate per l’energia (forbice e anno dei prezzi)
- Pertinenze a uso esclusivo (cantina, posto auto, garage)
- Parti e impianti comuni
- Accesso a internet e TV (fibra, antenna)
- Destinazione d’uso dei locali
- Vincolo di residenza principale previsto dal piano urbanistico locale (settore e riferimento), se presente
- Data di decorrenza della locazione
- Canone mensile netto, spese accessorie escluse
- Acconto mensile sulle spese accessorie
- Giorno del pagamento
- Modalità di pagamento
- Onorari di locazione a carico del conduttore, in euro
- Lavori eseguiti dall’ultima locazione (natura e importo)
- Ultimo canone del conduttore precedente, date di pagamento e di revisione (se ha lasciato l’alloggio da meno di 18 mesi)
- Regolazione dei canoni nel comune alla data della firma
- Canone di riferimento, in euro al m² (solo con regolazione dei canoni)
- Canone di riferimento maggiorato, in euro al m² (solo con regolazione dei canoni)
- Supplemento di canone e caratteristiche che lo giustificano (se previsto)
- Data annuale di revisione, giorno e mese (ad es. 1° novembre)
- Trimestre e valore dell’indice IRL di riferimento
- Importo del deposito cauzionale
- Fideiussore del conduttore (nome), se presente
- Altre condizioni
- Città
- Data
- Numero di originali (uno per parte)
Domande frequenti
- Quali durata e preavviso valgono per la locazione di un alloggio non arredato in Francia?
- Tre anni se il locatore è una persona fisica o una società immobiliare familiare (SCI familiale), sei anni per ogni altra società, con rinnovo tacito per la stessa durata (art. 10 della legge francese del 6 luglio 1989). Il conduttore può lasciare l’alloggio in qualsiasi momento con tre mesi di preavviso, un mese in zone tendue o per un motivo elencato all’art. 15. Il locatore può dare disdetta solo per la scadenza, con almeno sei mesi di anticipo, per abitarvi, per vendere o per un motivo legittimo e serio.
- Questo contratto segue il contratto tipo obbligatorio dal 1° ottobre 2026?
- Sì. Un contratto firmato o rinnovato dal 1° ottobre 2026 segue i contratti tipo del décret n° 2015-587 modificato dal décret n° 2026-596 del 6 luglio 2026; i contratti in corso non cambiano. Il documento ne segue le rubriche, compresa la clausola risolutiva che opera sei settimane dopo una diffida di pagamento senza esito. Il contratto indica anche l’identificativo fiscale dell’alloggio, che il locatore trova nella sezione Biens immobiliers di impots.gouv.fr. Il modello è consultabile gratuitamente su Légifrance e l’ADIL di ogni dipartimento francese informa gratuitamente locatori e conduttori.
- Devo compilare la sezione sul controllo dei canoni?
- Solo se il comune vi rientra il giorno della firma. In zone tendue il canone del nuovo conduttore è limitato da quello del conduttore precedente; nei comuni che fissano anche tetti ai canoni (tra cui Parigi, Lille, Lione, Bordeaux e Montpellier) il contratto indica il canone di riferimento e quello maggiorato. Questa sperimentazione scade a fine novembre 2026, salvo proroga per legge; il Senato francese ne discute una dal 21 ottobre 2026. Altrove lasci vuote quelle righe. L’ultimo canone del conduttore precedente va invece indicato in ogni contratto se questi ha lasciato l’alloggio meno di diciotto mesi prima della firma.
Come può firmare questo documento
- Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
- Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato
DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.
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Per il condomino in Francia che non può partecipare all’assemblea generale dell’edificio e vuole farsi rappresentare. La delega francese indica il delegato, l’assemblea e la sua data, se il voto è libero o segue le Sue istruzioni e se il delegato può sub-delegare, e ricorda i limiti dell’art. 22 della legge francese del 10 luglio 1965: al massimo tre deleghe salvo restare entro il 10% dei voti, e mai all’amministratore (syndic), ai suoi familiari o dipendenti. Firmata e consegnata al delegato.
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- Contratto di locazione di un alloggio arredato (Francia)
Per locatore e conduttore di un alloggio arredato locato come abitazione principale del conduttore in Francia. Il contratto tipo, obbligatorio dal 1° ottobre 2026, è pubblicato gratuitamente su Légifrance; questo contratto francese ne segue le rubriche: un anno con rinnovo tacito, oppure nove mesi senza rinnovo per uno studente, un mese di preavviso per il conduttore, deposito di al massimo due mesi, oneri come acconti o forfait, l’arredamento minimo del décret n° 2015-981, la clausola risolutiva e una sezione facoltativa sul controllo dei canoni. In francese, stampato e firmato da ciascuna parte.
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Per il conduttore in Francia che desidera sublocare tutto o parte dell’alloggio, compresi gli affitti brevi tramite piattaforma. La lettera francese chiede il consenso scritto del locatore, anche sul prezzo, come richiede l’art. 8 della legge francese del 6 luglio 1989, indica il periodo, la superficie e il canone di sublocazione rispetto al canone al metro quadro del contratto, e contiene un modulo di consenso che il locatore data e firma. Con raccomandata con avviso di ricevimento.
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Per il conduttore in Francia che riceve un conguaglio degli oneri elevato o poco chiaro. La lettera francese chiede di consultare i giustificativi (fatture, contratti, criteri di ripartizione), che il locatore deve tenere a disposizione per sei mesi (art. 23 della legge francese del 6 luglio 1989), contesta le voci che non sono oneri ripetibili e, se il conguaglio è tardivo, chiede di pagare il saldo in dodici rate. Con raccomandata con avviso di ricevimento.