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Contratto di lavoro a tempo indeterminato (Italia)

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Pubblicato daDocMuse

Per l’impresa o il professionista che assume un dipendente in Italia a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale. Il contratto indica CCNL applicato, livello, mansioni, luogo di lavoro, periodo di prova (al massimo sei mesi), orario, retribuzione, ferie, preavviso e TFR, e contiene le informazioni scritte richieste dal d.lgs. 152/1997 come modificato dal decreto trasparenza. Si firma in due copie prima dell’inizio del lavoro. Per colf e badanti c’è il contratto di lavoro domestico.

  • Pensato per l’uso in: Italia
  • Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026
  • Documento in italiano

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Quando usare questo documento

  • Sta assumendo il primo dipendente della Sua azienda in Italia e Le serve un contratto a tempo indeterminato scritto.
  • La Sua impresa in Italia stabilizza una persona che finora ha lavorato per Lei a termine.
  • Il nuovo assunto comincia lunedì prossimo e vuole che il periodo di prova sia firmato prima.
  • Cerca una lettera di assunzione che riporti CCNL, livello, stipendio e orario in un unico documento.

Che cosa si compila

I dati richiesti dal documento.

  • Datore di lavoro
  • Sede legale del datore di lavoro
  • Codice fiscale o partita IVA del datore di lavoro
  • Persona che firma per il datore di lavoro
  • Lavoratore
  • Codice fiscale del lavoratore
  • Luogo e data di nascita del lavoratore
  • Indirizzo del lavoratore
  • Tempo pieno o parziale
  • Data di inizio
  • Contratto collettivo applicabile (o «nessuno»)
  • Livello di inquadramento secondo il CCNL
  • Posizione
  • Mansioni
  • Luogo di lavoro
  • Periodo di prova (ad es. «tre mesi di effettivo servizio» oppure «nessuno»)
  • Orario di lavoro settimanale, in ore
  • Orario di lavoro
  • Retribuzione base lorda
  • Retribuzione in lettere
  • Numero di mensilità all’anno (ad es. 13 o 14)
  • Altri elementi della retribuzione
  • Giorno del pagamento
  • Condizioni aggiuntive
  • Città
  • Data

Domande frequenti

In Italia il contratto di lavoro a tempo indeterminato deve essere scritto?
La legge non impone la forma scritta al contratto a tempo indeterminato a tempo pieno, ma il datore di lavoro deve dare per iscritto al lavoratore le informazioni sul rapporto (d.lgs. 152/1997, come modificato dal d.lgs. 104/2022): questo contratto le contiene. Il patto di prova vale solo se scritto prima dell’inizio del lavoro (art. 2096 c.c.), e il tempo parziale va provato per iscritto, con la collocazione dell’orario (art. 5 d.lgs. 81/2015).
Quanto può durare il periodo di prova in un contratto a tempo indeterminato in Italia?
Al massimo sei mesi (art. 7 del d.lgs. 104/2022), o meno se il CCNL applicato prevede una durata inferiore. Il patto deve essere scritto e firmato prima dell’inizio del lavoro e indicare le mansioni su cui verte la prova; altrimenti è nullo e l’assunzione è definitiva fin dall’inizio. Durante la prova ciascuna parte può recedere senza preavviso né indennità (art. 2096 c.c.).
Che cosa deve fare il datore di lavoro prima dell’inizio del lavoro in Italia?
Firmare il contratto con il lavoratore e consegnargliene una copia, e inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione (modello Unilav) entro il giorno precedente l’inizio, online e gratuitamente sul servizio regionale per l’impiego o tramite un consulente del lavoro. Contratti tipo gratuiti sono spesso messi a disposizione dalle associazioni di categoria che firmano il CCNL applicato.

Come può firmare questo documento

  • Lo stampi e lo firmi a mano. Le righe per la firma nel documento sono lasciate vuote di proposito – firmi su di esse a penna.
  • Lo firmi personalmente con una firma elettronica qualificata. Se possiede già una FEQ – Evrotrust, B-Trust, StampIT, ZealiD o qualsiasi fornitore qualificato presente nell’elenco di fiducia dell’UE, su smart card, token USB, in un’app per smartphone o nel cloud – la nostra guida alla firma spiega passo dopo passo come firmare proprio questo file senza invalidarlo. Aiuto passo dopo passo e un modo per verificare il risultato

DocMuse vende documenti, non una consulenza legale. L’accettazione dipende sempre dalle regole del destinatario e dalla legge applicabile.

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