Reclamo e ricorso: modelli e moduli

129 modelli da compilare online o da scaricare. · Risultati da 97 a 120

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Reclamo scritto alla banca (Italia)

Il reclamo alla banca è gratuito, e molte banche hanno un modulo online o un indirizzo PEC per l’ufficio reclami. Questa lettera serve a chi vuole scriverlo da sé: descrive il problema – un addebito non dovuto, un costo non previsto, un servizio non reso – indica che cosa chiede e, se serve, la copia dei documenti (art. 119, comma 4, TUB). È il passo che apre il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, online e con un contributo di 20 €. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.

Italia
Reclamo e ricorso
Denaro e debiti
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Reclamo all’URP dell’azienda sanitaria o ospedaliera (Italia)

Reclamo scritto all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) di un’ASL, di un’azienda ospedaliera o di una struttura accreditata, per un disservizio o un comportamento nell’assistenza: il paziente o un familiare indica reparto, data e fatti e chiede verifiche e una risposta scritta nel termine della Carta dei servizi. Molte aziende hanno un proprio modulo di reclamo gratuito. Si invia per PEC, raccomandata A/R o a mano. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.

Italia
Reclamo e ricorso
Salute
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Reclamo alla compagnia di assicurazione (Italia)

Per l’assicurato, il contraente o il danneggiato che contesta a una compagnia di assicurazione un sinistro non liquidato o pagato in parte, un ritardo, un premio sbagliato o il comportamento di un agente: il reclamo scritto all’ufficio reclami della compagnia è il primo passo, gratuito. Se entro 45 giorni la risposta manca o non soddisfa, dal 15 gennaio 2026 ci si può rivolgere all’Arbitro Assicurativo dell’IVASS, online, con un contributo di 20 € rimborsato se si vince. Le compagnie offrono anche un modulo di reclamo sul proprio sito. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC della compagnia o per raccomandata A/R.

Italia
Reclamo e ricorso
Consumatori
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Reclamo all’operatore telefonico, internet o pay-TV (Italia)

Per chi ha un contratto di telefonia fissa o mobile, internet o pay-TV e contesta una fattura, un costo non richiesto, un guasto, una linea lenta o un passaggio a un altro operatore andato male: il reclamo scritto all’operatore è il primo passo, e l’operatore deve rispondere entro 45 giorni. Se la risposta non soddisfa, la conciliazione su ConciliaWeb dell’AGCOM, tramite il CORECOM della Sua regione, è gratuita, online, ed è obbligatoria prima di andare dal giudice. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’operatore o per raccomandata A/R; vale anche il canale reclami indicato nella carta dei servizi.

Italia
Reclamo e ricorso
Consumatori
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Riduzione del prezzo o risoluzione per difetto di conformità non riparato (Italia)

Per il consumatore che ha già chiesto al venditore di riparare o sostituire un bene difettoso, senza risultato: chiede la riduzione proporzionale del prezzo, oppure dichiara la risoluzione del contratto e chiede il rimborso dell’intero prezzo (artt. 135-bis e 135-quater del Codice del consumo). Si usa se il venditore rifiuta o non provvede entro un congruo periodo di tempo, se il difetto si ripresenta o se è grave. Le associazioni dei consumatori offrono anche modelli gratuiti. La lettera va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del venditore.

Italia
Reclamo e ricorso
Consumatori
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Contestazione di un sollecito di pagamento o di una società di recupero crediti (Italia)

Per chi in Italia riceve un sollecito di pagamento – spesso da una società di recupero crediti, per un debito vecchio, sconosciuto o già pagato – e vuole contestarlo per iscritto. La lettera indica il motivo scelto (debito non riconosciuto, già pagato o prescritto), chiede la documentazione che prova il credito e il titolo della società, anche la cessione del credito (art. 1264 del codice civile), e l’accesso ai propri dati (art. 15 GDPR). Si invia per raccomandata A/R o via PEC.

Italia
Reclamo e ricorso
Denaro e debiti
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Disconoscimento di operazioni di pagamento non autorizzate (Italia)

Per il titolare di un conto o di una carta che trova addebiti che non ha mai fatto né autorizzato (carta clonata o rubata, phishing, bonifici sconosciuti): disconosce le operazioni presso la propria banca – non presso il commerciante –, senza indugio e al più tardi entro 13 mesi dall’addebito (art. 9 del d.lgs. 11/2010), e chiede il rimborso entro la fine della giornata operativa successiva (art. 11). Prima blocchi la carta con il numero gratuito della banca. Se la banca respinge il reclamo, decide l’Arbitro Bancario Finanziario, online, con un contributo di 20 €. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC della banca o per raccomandata A/R.

Italia
Reclamo e ricorso
Consumatori
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Istanza al difensore civico regionale (Italia)

Lettera al difensore civico della Regione, o a quello territoriale della Provincia dove esiste, per chiedere il suo intervento gratuito verso un’amministrazione regionale o locale che non risponde, ritarda o agisce in modo scorretto: riassume i fatti, i passi già fatti (reclamo all’URP, solleciti) e la richiesta. Serve anche contro il rifiuto di accesso agli atti, entro 30 giorni. Molti difensori civici hanno un modulo o un servizio online gratuito. Si invia per PEC, e-mail o raccomandata A/R.

Italia
Reclamo e ricorso
Diritto
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Reclamo scritto al fornitore di luce, gas o acqua (Italia)

Per chi ha un contratto di luce, gas o acqua e contesta una bolletta, un conguaglio, una lettura sbagliata o un disservizio: il reclamo scritto al fornitore o al gestore idrico è il primo passo, gratuito, e senza di esso non si accede alla conciliazione. Per luce e gas il venditore deve rispondere in modo motivato entro 30 giorni; se la risposta non soddisfa, il Servizio Conciliazione dell’ARERA è gratuito, online, ed è obbligatorio prima di rivolgersi al giudice. Il fornitore offre anche un proprio modulo di reclamo. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC del fornitore o per raccomandata A/R.

Italia
Reclamo e ricorso
Consumatori
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Ricorso al Prefetto contro una multa (Italia)

Il ricorso al Prefetto è gratuito, in carta semplice e senza forme imposte; molte Prefetture e Altroconsumo pubblicano modelli gratuiti. Questo è un ricorso già impostato, per il conducente o il proprietario che contesta un verbale del Codice della strada: dati del verbale, motivi scritti da Lei, richiesta di audizione e archiviazione. Va presentato entro 60 giorni dalla notifica, per raccomandata A/R, PEC o a mano, alla Prefettura del luogo della violazione o all’organo che ha fatto la multa, e solo se la multa non è stata pagata.

Italia
Reclamo e ricorso
Veicoli
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Reclamo su un trattamento medico (Austria)

Una lettera per cinque vie in Austria dopo un trattamento medico che non La soddisfa: un reclamo allo studio o all’ospedale stesso; una richiesta di verifica e mediazione al difensore civico dei pazienti (Patientenanwaltschaft) del Land in cui si trova; una domanda alla commissione di conciliazione dell’ordine dei medici (Schlichtungsstelle); una domanda al fondo di indennizzo dei pazienti del Land per danni in ospedale; e una segnalazione al procuratore disciplinare dell’ordine dei medici austriaco. Una richiesta scritta al difensore civico o alla commissione sospende la prescrizione dal suo arrivo, fino a 18 mesi (§ 58a ÄrzteG 1998, la legge austriaca sui medici). In tedesco.

Austria
Reclamo e ricorso
Salute
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Contestazione alla banca di un pagamento o di un addebito con carta non autorizzato (Austria)

Lettera alla propria banca in Austria quando il conto o la carta sono stati addebitati senza il Suo consenso (dopo una frode con la carta, un phishing o un doppio addebito) oppure quando ha pagato con carta e non ha ricevuto nulla (chargeback). Contesta le operazioni e chiede il rimborso che la banca deve effettuare al più tardi entro la fine della giornata lavorativa successiva secondo la legge austriaca sui servizi di pagamento (§ 67 ZaDiG 2018). Segnali senza indugio, e al più tardi entro 13 mesi dall’addebito (§ 65 ZaDiG 2018). Con data del blocco della carta, denuncia alla polizia e passo successivo: l’organismo di conciliazione comune delle banche. In tedesco.

Austria
Reclamo e ricorso
Denaro e debiti
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Reclamo al fornitore di elettricità o gas o al gestore di rete (Austria)

Lettera di reclamo al fornitore di elettricità o gas, o al gestore di rete, in Austria: per una bolletta annuale sbagliata, rate troppo alte, una lettura del contatore, un cambio di fornitore o un distacco annunciato. Con numero cliente, codice del punto di prelievo e indirizzo di fornitura, il problema, la soluzione richiesta e un termine per la risposta. Il reclamo preventivo all’azienda apre la conciliazione gratuita presso la E-Control, l’autorità austriaca per l’energia (§ 26 E-ControlG). Secondo la nuova legge austriaca sull’elettricità (ElWG) e la legge sul gas (GWG 2011). In tedesco.

Austria
Reclamo e ricorso
Consumatori
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Segnalazione di un difetto nell’appartamento in affitto, con riduzione del canone e richiesta di riparazione (Austria)

La lettera con cui un inquilino in Austria segnala un difetto dell’appartamento (muffa, caldaia guasta, danni da acqua, finestre che non chiudono) e chiede la riparazione entro una data. Dichiara che il canone si riduce per legge finché e nella misura in cui l’uso è limitato (§ 1096 del Codice civile austriaco, ABGB) e La lascia scegliere: continuare a pagare per intero con espressa riserva di restituzione, la via più sicura, o pagare il canone ridotto. La percentuale la inserisce Lei. In tedesco, per ogni Land; da stampare, firmare e spedire per raccomandata.

Austria
Reclamo e ricorso
Immobili
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Controdeduzioni del dipendente a un richiamo formale (Germania)

La risposta scritta del dipendente a un richiamo formale del datore di lavoro (Abmahnung) in Germania, da inserire nel fascicolo personale ai sensi del § 83, comma 2, della legge tedesca sull’ordinamento aziendale (BetrVG). Indica l’addebito, espone i fatti come li vede il dipendente, elenca i testimoni e chiede di togliere dal fascicolo il richiamo ingiustificato o di allegarvi la risposta. Non ci sono termini né obbligo di rispondere, ma quanto scritto può essere usato in seguito. In tedesco, da stampare, firmare e consegnare contro ricevuta.

Germania
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Lavoro
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Reclamo per un’operazione di pagamento non autorizzata (Polonia)

Un reclamo a una banca polacca o a un altro prestatore di servizi di pagamento quando il denaro è uscito da un conto o da una carta con operazioni che il cliente non ha fatto: il conto o la carta, le operazioni contestate con date e importi, quando sono state scoperte e la carta bloccata, la denuncia alla polizia e la richiesta di rimborso entro la fine del giorno lavorativo successivo (art. 46 della legge polacca sui servizi di pagamento). Ricorda alla banca che deve provare l’autorizzazione.

Polonia
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Reclamo per un servizio di telecomunicazioni (Polonia)

Un reclamo per un servizio di telefonia, internet o TV secondo la legge polacca sulle comunicazioni elettroniche, che nel novembre 2024 ha sostituito la legge sulle telecomunicazioni: il contratto e il servizio, il periodo contestato, che cosa non ha funzionato (un’interruzione, una qualità scarsa, una fattura sbagliata), il rimborso o l’indennizzo richiesto e come deve arrivare la risposta. Ricorda all’operatore che ha 30 giorni e che la mancata risposta in quel termine equivale all’accoglimento del reclamo.

Polonia
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Consumatori
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Eccezione di prescrizione biennale di una bolletta di luce, gas o acqua (Italia)

Per il cliente domestico, la microimpresa o il professionista che in Italia riceve una bolletta di luce, gas o acqua con consumi di oltre due anni prima, spesso un conguaglio. Molti fornitori hanno un modulo gratuito per eccepire la prescrizione; questa lettera fa lo stesso per iscritto: indica la fattura e l’importo, eccepisce la prescrizione biennale (legge n. 205/2017), chiede una fattura rettificata e annuncia il pagamento della parte non prescritta. Si invia per raccomandata A/R o via PEC.

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Reclamo per pacchetto turistico e danno da vacanza rovinata (Italia)

Per il viaggiatore che ha comprato un pacchetto turistico – volo più hotel, crociera, viaggio organizzato – e ha trovato servizi diversi da quelli promessi: chiede all’organizzatore la riduzione del prezzo, il rimborso delle spese e il risarcimento, compreso il danno da vacanza rovinata (artt. 42, 43 e 46 del Codice del turismo). I difetti vanno segnalati tempestivamente già durante il viaggio, all’organizzatore o all’agenzia; il risarcimento si chiede entro tre anni dal rientro. Le Camere di commercio pubblicano guide gratuite sui pacchetti turistici. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’organizzatore o per raccomandata A/R.

Italia
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Reclamo all’URP di un Comune o di un ente pubblico (Italia)

Reclamo scritto all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) di un Comune, di una Regione, dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate o di un altro ente, per un disservizio, un ritardo, un comportamento scorretto o una pratica ferma: descrive i fatti, chiede verifiche e una risposta scritta nel termine della carta dei servizi. Molti enti hanno un modulo o un servizio online di reclamo gratuito. Si invia per PEC, e-mail o raccomandata A/R. Il reclamo non sospende i termini per impugnare un atto.

Italia
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Diritto
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Richiesta di compensazione per volo in ritardo, cancellato o negato imbarco (Francia)

Per un passeggero il cui volo in partenza dall’UE, o in arrivo nell’UE con una compagnia UE, è arrivato con tre ore o più di ritardo, è stato cancellato meno di quattordici giorni prima della partenza, o a cui è stato negato l’imbarco. Chiede alla compagnia la compensazione forfettaria di 250, 400 o 600 € a passeggero prevista dal regolamento (CE) n. 261/2004, e il rimborso delle spese. Senza risposta soddisfacente, dal 7 febbraio 2026 la mediazione è obbligatoria prima di adire un giudice francese. Va bene anche il modulo online della compagnia. In francese.

Francia
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Diffida per la restituzione del deposito cauzionale (Francia)

Per l’ex conduttore il cui locatore in Francia non ha restituito in tempo il deposito cauzionale: un mese dopo la riconsegna delle chiavi se il verbale d’uscita corrisponde a quello d’ingresso, due mesi negli altri casi. La lettera francese riepiloga le date, chiede il saldo e il 10% del canone mensile per ogni mese di ritardo iniziato (art. 22 della legge francese del 6 luglio 1989), contesta le trattenute ingiustificate e preannuncia la commissione di conciliazione, poi il tribunale. Con raccomandata con avviso di ricevimento.

Francia
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Richiesta di rimborso per un pagamento non autorizzato con carta o su conto (Grecia)

La comunicazione a una banca o a un altro prestatore di servizi di pagamento in Grecia quando su un conto o una carta sono state addebitate operazioni non autorizzate dal titolare. Elenca le operazioni, quando sono state notate e quando la carta è stata bloccata, e chiede la restituzione dell’intera somma entro la fine della giornata lavorativa successiva (legge greca 4537/2018, art. 73). La comunicazione va fatta senza indebito ritardo ed entro 13 mesi dall’addebito al più tardi. Il pagatore sopporta al massimo 50 €, salvo frode o colpa grave, che la banca deve provare, e anche allora un consumatore sopporta al massimo 1.000 €; la lettera non ammette alcuna negligenza.

Grecia
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Disconoscimento di un contratto non richiesto (luce, gas, telefono) (Italia)

Per chi scopre a proprio nome un contratto che non ha mai chiesto – luce o gas passati a un altro venditore, una linea o un servizio telefonico attivati, un abbonamento – spesso dopo una telefonata o una visita a domicilio: disconosce il contratto e chiede la cessazione, l’annullamento delle fatture e il rimborso. Il consumatore non deve nulla per una fornitura non richiesta e il silenzio non vale come consenso (art. 66-quinquies del Codice del consumo). Per luce e gas l’ARERA prevede una procedura di ripristino; Altroconsumo pubblica un modello gratuito. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’impresa o per raccomandata A/R.

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