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919 modelli da compilare online o da scaricare. · Risultati da 841 a 864
Verbale di accettazione di un lavoro eseguito (Bulgaria)
L’altra metà del contratto d’opera. Il verbale stabilisce che cosa è stato accettato, quali difetti sono stati rilevati, che cosa resta da sistemare e quanto è dovuto. Senza di esso, una lite sul fatto che il lavoro sia stato terminato si svolge a memoria. Lo firmano entrambe le parti al momento dell’accettazione, non dopo.
Atto costitutivo di una EOOD, società a responsabilità limitata con socio unico (Bulgaria)
Il documento fondativo della società: denominazione, sede legale, oggetto sociale, capitale, quote, amministratore e modalità di rappresentanza. Si deposita presso il registro commerciale bulgaro insieme al resto della pratica. Il capitale minimo è di un euro. Prima di compilare qualsiasi cosa, verifichi che la denominazione sia libera nel registro commerciale: se è già presa, l’intera pratica va rifatta.
Richiesta al datore di lavoro di versare i contributi mancanti (Italia)
Lettera del lavoratore, in servizio o cessato, al datore di lavoro che non risulta aver versato i contributi INPS per alcuni periodi: indica i periodi scoperti dall’estratto conto contributivo, chiede di regolarizzare entro un termine con la prova dei versamenti e annuncia la segnalazione all’INPS e all’Ispettorato del lavoro. L’estratto conto si consulta gratis online sul sito dell’INPS o presso un patronato. Si invia per PEC all’indirizzo dell’azienda o per raccomandata A/R.
Dichiarazione del genitore per il rientro a scuola dopo malattia (Italia)
Dichiarazione del genitore o tutore, per la scuola, che l’alunno è stato assente per motivi di salute dal giorno al giorno indicati e che il genitore si è attenuto alle indicazioni del pediatra o del medico curante. Serve dove la Regione o il regolamento della scuola la chiedono al posto del certificato medico, che la maggior parte delle Regioni ha abolito. Molte scuole hanno un modulo proprio o una funzione del registro elettronico, gratuiti. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
Revoca dell’addebito diretto SEPA (ex RID) (Italia)
Molte banche permettono di revocare una domiciliazione gratis dall’home banking o in filiale. Questo documento serve a chi vuole farlo per iscritto, con prova: contiene due lettere da inviare lo stesso giorno, una al creditore, che revoca il mandato SEPA, e una alla propria banca, che chiede di non eseguire più gli addebiti di quel creditore (d.lgs. n. 11/2010). La revoca non cancella le somme dovute: la lettera chiede come pagarle con un altro mezzo.
Comunicazione di malattia al datore di lavoro (Italia)
Lettera del lavoratore dipendente che comunica al datore di lavoro l’assenza per malattia: data di inizio, fine della prognosi, numero di protocollo (PUC) del certificato telematico che il medico ha trasmesso all’INPS e indirizzo di reperibilità per la visita di controllo. Serve dove il CCNL o l’azienda chiedono un avviso scritto e non danno un portale proprio. Si invia per PEC all’indirizzo dell’azienda, per raccomandata A/R o a mano. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
Disconoscimento di un contratto non richiesto (luce, gas, telefono) (Italia)
Per chi scopre a proprio nome un contratto che non ha mai chiesto – luce o gas passati a un altro venditore, una linea o un servizio telefonico attivati, un abbonamento – spesso dopo una telefonata o una visita a domicilio: disconosce il contratto e chiede la cessazione, l’annullamento delle fatture e il rimborso. Il consumatore non deve nulla per una fornitura non richiesta e il silenzio non vale come consenso (art. 66-quinquies del Codice del consumo). Per luce e gas l’ARERA prevede una procedura di ripristino; Altroconsumo pubblica un modello gratuito. La lettera va per PEC all’indirizzo PEC dell’impresa o per raccomandata A/R.
Diffida ad adempiere e messa in mora di un professionista (Italia)
Per il consumatore che ha pagato un professionista – un negozio, un artigiano, un’impresa di servizi – e non ha ricevuto quanto pattuito, o ha ricevuto addebiti non dovuti: lo diffida per iscritto ad adempiere entro un termine di almeno 15 giorni, lo costituisce in mora (art. 1219 c.c.) e interrompe la prescrizione (art. 2943 c.c.). Lei sceglie se, scaduto il termine, il contratto sia risolto di diritto (art. 1454 c.c.) o se agirà per l’adempimento. Per luce, gas, telefono, banca e assicurazione esiste anche una via gratuita di settore. Va inviata per raccomandata A/R o per PEC all’indirizzo PEC del professionista.
Lettera di recesso da un contratto di fornitura o di servizi tra imprese (Italia)
Per un’impresa o un professionista che vuole uscire da un contratto con un fornitore (pulizie, software, noleggio di attrezzature, manutenzione): la lettera che esercita il recesso previsto dal contratto (art. 1373 c.c.), con il riferimento alla clausola, il preavviso, la data di effetto e le richieste per chiudere il rapporto: fattura finale, ritiro dei beni, restituzione dei dati, stop agli addebiti. Si invia per PEC all’indirizzo del fornitore in INI-PEC o per raccomandata A/R. Se il contratto non prevede il recesso, la lettera non basta.
Richiesta di rimborso spese sanitarie al fondo integrativo o all’assicurazione (Italia)
Lettera dell’iscritto a un fondo sanitario integrativo, a una cassa o a una polizza malattia per chiedere il rimborso di visite, esami, cure o ricoveri pagati: elenca fatture e prescrizioni allegate, indica l’IBAN e chiede di segnalare per iscritto i documenti mancanti. Serve dove il fondo accetta la richiesta per posta o PEC, o per sollecitare una pratica ferma; se il fondo ha un’area riservata o un modulo proprio, usi quelli. Contiene dati sulla salute: si acquista in bianco e si compila a mano.
Impugnazione stragiudiziale del licenziamento (Italia)
Per il lavoratore licenziato in Italia che vuole conservare il diritto di contestare il licenziamento. La legge chiede un atto scritto entro sessanta giorni dalla ricezione del licenziamento (art. 6 legge 604/1966): questa lettera è quell’atto, senza entrare nei motivi. Dopo l’invio restano centottanta giorni per depositare il ricorso in tribunale o chiedere la conciliazione o l’arbitrato. Si invia per raccomandata A/R o per PEC, il prima possibile.
Istanza di autotutela per il bollo auto non dovuto o prescritto (Italia)
Per chi riceve un avviso o una cartella per la tassa automobilistica che non deve: tassa già pagata, prescritta, veicolo non intestato o esente. L’istanza chiede all’ufficio della Regione, o all’ente indicato nell’atto, di annullarlo in autotutela; molte Regioni offrono un modulo o un servizio online gratuito, da preferire se c’è. In Friuli Venezia Giulia e Sardegna il bollo lo riscuote l’Agenzia delle Entrate, in Trentino-Alto Adige la Provincia. È in carta libera, senza marca da bollo; si invia per PEC, raccomandata A/R o a mano, e non sospende i 60 giorni per il ricorso.
Accordo individuale di lavoro agile (smart working) (Italia)
Per il datore di lavoro e il dipendente in Italia che concordano lo smart working nel rapporto in corso. L’accordo scritto richiesto dagli artt. 18–23 della legge 81/2017 fissa giorni e luoghi del lavoro agile, strumenti forniti, fasce di disconnessione, potere di controllo, condotte disciplinari, informativa sui rischi, durata e recesso con trenta giorni di preavviso (novanta per il lavoratore disabile). Il datore di lavoro privato lo comunica poi online al Ministero del lavoro, gratuitamente, entro cinque giorni dall’avvio.
Disdetta del contratto di locazione alla seconda scadenza (Italia)
Per il locatore o l’inquilino che in Italia non vuole rinnovare un affitto 4+4 alla seconda scadenza, dopo otto anni, o un 3+2 alla fine della proroga biennale: la rinuncia al rinnovo dell’art. 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, che non richiede motivi, con la data di cessazione e la richiesta di fissare la riconsegna. Va inviata con lettera raccomandata almeno sei mesi prima della scadenza; senza disdetta il contratto si rinnova. Non serve per la prima scadenza del 4+4, dove il locatore deve indicare un motivo di legge.
Lettera di dimissioni del dipendente pubblico (Italia)
Per il dipendente di un ministero, di una regione, di un comune, di un’azienda sanitaria o di un altro ente pubblico che si dimette. Le pubbliche amministrazioni sono escluse dalla procedura telematica delle dimissioni: si scrive all’amministrazione, con il preavviso del CCNL di comparto. Il personale della scuola usa invece l’istanza gratuita su Istanze online. Si invia per PEC, per raccomandata A/R o al protocollo. In provincia di Bolzano l’ente deve accettare anche il tedesco, in Valle d’Aosta il francese.
Istanza di rimborso di imposte sui redditi versate e non dovute (Italia)
Per chi ha pagato con F24 un’imposta sui redditi non dovuta o in misura superiore al dovuto – un versamento doppio, un importo sbagliato – e non può recuperarla con la dichiarazione dei redditi. L’istanza va all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per il domicilio fiscale entro 48 mesi dal versamento (art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602). È esente da marca da bollo. Se l’Agenzia tace per 90 giorni, si può fare ricorso alla Corte di giustizia tributaria.
Lettera di accompagnamento alle dimissioni telematiche (Italia)
Il lavoratore del settore privato in Italia si dimette gratuitamente online, con il modulo del Ministero del lavoro, da solo con SPID o CIE o tramite un patronato o un sindacato: è quella procedura a chiudere il rapporto, e nessuna lettera la sostituisce. Questa lettera la accompagna: dice al datore di lavoro la data dell’invio, il preavviso e l’ultimo giorno di lavoro, e chiede le spettanze finali, l’ultima busta paga, il calcolo del TFR e la Certificazione Unica. Serve anche durante il periodo di prova.
Richiesta di congedo per gravi motivi familiari o di aspettativa non retribuita (Italia)
Per il dipendente in Italia che chiede al datore di lavoro un periodo di assenza non retribuita: il congedo per gravi motivi familiari della legge 53/2000, fino a due anni nell’arco della vita lavorativa, con il posto conservato, oppure l’aspettativa prevista dal contratto collettivo. La lettera indica il tipo di congedo e le date, allega la documentazione dei motivi senza descrivere dati sanitari e chiede una risposta scritta. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
Richiesta di lavoro agile (smart working) al datore di lavoro (Italia)
Per il dipendente in Italia che chiede al datore di lavoro di lavorare in smart working, indicando quanto e da quando, e, se ne ha diritto, la priorità dell’art. 18, comma 3-bis, della legge 81/2017: genitori di figli fino a dodici anni o con disabilità, lavoratori con disabilità grave, caregiver. Lo smart working non è un diritto automatico: si concorda con un accordo individuale scritto. La lettera chiede una risposta scritta. Si consegna a mano, per PEC o per e-mail.
Lettera di licenziamento della colf o della badante (Italia)
Per la famiglia che, come datore di lavoro domestico in Italia, chiude il rapporto con la colf, la badante o la baby-sitter. Nel lavoro domestico il licenziamento non richiede un motivo (art. 2118 c.c.; art. 4 della legge 108/1990), ma va dato il preavviso del CCNL sul lavoro domestico o pagata l’indennità sostitutiva. La lettera comunica il recesso, il preavviso, l’ultimo giorno e le spettanze finali. Non serve per il licenziamento per giusta causa né durante la gravidanza o i congedi per la nascita del figlio. La cessazione si comunica poi all’INPS, gratis. Si consegna a mano con firma per ricevuta, o per raccomandata A/R.
Autorizzazione dei genitori alle cure e agli interventi medici su un minore (Francia)
Per i genitori che affidano il figlio ai nonni, a una babysitter, a un centro vacanze o a una gita scolastica. Il documento francese autorizza la persona o l’ente indicati, per un periodo determinato, a far curare il minore e, in caso di urgenza, a consentire qualsiasi intervento che il medico ritenga necessario se i genitori non sono raggiungibili in tempo (articolo R. 1112-35 del Code de la santé publique francese). Non contiene dati sanitari. Firmato da un genitore, o da entrambi per un intervento programmato.
Statuto tipo di una società civile immobiliare (SCI) (Francia)
Statuto tipo di una société civile immobilière (SCI) francese per due-quattro soci che conferiscono denaro per acquistare e gestire uno o più immobili, spesso in famiglia. La società si costituisce poi sullo sportello unico delle formalità d’impresa (formalites.entreprises.gouv.fr), con l’annuncio legale. Lo statuto regola oggetto, conferimenti e capitale, responsabilità dei soci, cessione delle quote con il consenso di tutti, amministrazione, decisioni e conti. Non regola il conferimento di un immobile, che richiede un notaio, lo smembramento delle quote né l’opzione fiscale. In francese.
Contratto di lavoro a tempo determinato (CDD) per sostituzione o aumento temporaneo di attività (Francia)
Contratto di lavoro a tempo determinato (CDD) standard a tempo pieno per la Francia continentale e i dipartimenti d’oltremare diversi da Mayotte, limitato ai due motivi più comuni: sostituzione di un dipendente assente o aumento temporaneo di attività (articolo L. 1242-2 del Code du travail francese). Contiene le indicazioni dell’articolo L. 1242-12 (motivo preciso, data di fine, mansione, prova, retribuzione, contratto collettivo, enti di previdenza complementare) e l’indennità di fine contratto del 10%. Un CDD senza motivo preciso e reale si considera a tempo indeterminato. Da consegnare entro due giorni lavorativi dall’assunzione. In francese.
Diffida per la restituzione del deposito cauzionale (Francia)
Per l’ex conduttore il cui locatore in Francia non ha restituito in tempo il deposito cauzionale: un mese dopo la riconsegna delle chiavi se il verbale d’uscita corrisponde a quello d’ingresso, due mesi negli altri casi. La lettera francese riepiloga le date, chiede il saldo e il 10% del canone mensile per ogni mese di ritardo iniziato (art. 22 della legge francese del 6 luglio 1989), contesta le trattenute ingiustificate e preannuncia la commissione di conciliazione, poi il tribunale. Con raccomandata con avviso di ricevimento.
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