Diritto: modelli e moduli
116 modelli da compilare online o da scaricare. · Risultati da 97 a 116
Istanza al Prefetto per il cambiamento del nome o del cognome (Italia)
Per il cittadino maggiorenne che chiede di cambiare il proprio cognome o nome, o di aggiungerne uno, ad esempio quello della madre. L’istanza va al Prefetto della provincia di residenza o di quella in cui è iscritto l’atto di nascita (art. 89 del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396), con i motivi e il nome richiesto. Molte Prefetture pubblicano un proprio modulo gratuito: se c’è, può usarlo. Serve una marca da bollo da 16 € (in tabaccheria; online con @e.bollo o F24), salvo per i cognomi ridicoli o vergognosi.
Disposizioni anticipate di trattamento – DAT, testamento biologico (Italia)
Per ogni maggiorenne che vuole indicare quali trattamenti sanitari accetta o rifiuta, nutrizione e idratazione artificiali comprese, per il caso in cui un giorno non possa più decidere, e nominare un fiduciario (art. 4 della legge 22 dicembre 2017, n. 219). Molti Comuni offrono un proprio modello gratuito. Le volontà si scrivono a mano; le DAT si consegnano di persona all’ufficio dello stato civile del Comune di residenza, che le trasmette alla Banca dati nazionale: la consegna è gratuita e senza marca da bollo.
Disposizioni anticipate di trattamento sul fine vita (Francia)
Per ogni adulto che vuole far conoscere la propria volontà sul proseguimento, la limitazione o l’interruzione dei trattamenti nel caso in cui un giorno non possa più esprimersi. Il ministero della salute francese pubblica un modello gratuito, fissato dall’arrêté del 3 agosto 2016: per redigere le disposizioni DocMuse non serve. Questo documento francese è venduto in bianco e si compila a mano: volontà, persona di fiducia, testimoni se necessari. Le disposizioni vincolano il medico, salvo le eccezioni dell’articolo L. 1111-11 del Code de la santé publique francese, e sono revocabili in qualsiasi momento.
Consenso dell’altro genitore al nome d’uso di un minore (Francia)
Per il genitore che acconsente al nome d’uso scelto per un minore, da riportare sulla carta d’identità o sul passaporto. Un modello gratuito dell’accordo dei genitori, e un modello del consenso del minore, sono allegati alla circolare del ministero della giustizia francese del 15 giugno 2023, anche su justice.fr: per ottenerli DocMuse non serve. Il genitore che non ha trasmesso il proprio cognome può aggiungerlo da solo, dopo averne informato l’altro (articolo 311-24-2 del Codice civile francese); per le altre scelte, come usare un cognome al posto dell’altro, serve l’accordo di entrambi. Firmato dall’altro genitore e dal minore che ha più di tredici anni.
Dichiarazione sull’onore di convivenza (Francia)
Per una coppia non sposata e senza PACS a cui viene chiesto di provare la convivenza: da un assicuratore, una mutua sanitaria, un datore di lavoro, un locatore, una cassa pensioni o un’autorità straniera. I due partner dichiarano sul proprio onore di vivere insieme in modo stabile e continuativo (articolo 515-8 del Codice civile francese), da quando e a quale indirizzo, e allegano documento d’identità e prova di residenza. Il documento francese ricorda la sanzione per una falsa dichiarazione (articolo 441-7 del Codice penale francese).
Accordo tra genitori su residenza, visite e mantenimento dei figli (Francia)
Modello standard per genitori separati, sposati o no, che si accordano sull’organizzazione della vita dei figli: residenza alternata o presso un genitore, diritto di visita e di soggiorno, vacanze, assegno di mantenimento e spese di istruzione, spese straordinarie. Per far omologare l’accordo, i genitori si rivolgono al giudice della famiglia con il modulo Cerfa 16139, gratuito su service-public.gouv.fr, che offre anche due modelli di accordo: per questo passaggio DocMuse non serve. Il nostro modulo fa scegliere ai genitori ogni clausola e non esamina la loro situazione. I genitori non sposati possono anche rendere esecutivo l’accordo sul mantenimento tramite la CAF o la MSA.
Revoca di una procura (Cipro)
La revoca scritta di una procura generale o speciale a Cipro, indirizzata alla persona nominata. Dichiara che il suo potere è cessato, chiede la restituzione dell’originale e il rendiconto di quanto fatto ed elenca i terzi – banche, Catasto, uffici pubblici, controparti – a cui si invia una copia. A Cipro una revoca vincola i terzi solo da quando ne vengono a conoscenza, e fino ad allora il procuratore può ancora impegnarLa verso di loro. Si invia con raccomandata o a mano contro firma.
Istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) (Italia)
Richiesta, che chiunque può presentare senza motivarla, per avere dati e documenti detenuti da una pubblica amministrazione (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013, il FOIA italiano), nei limiti dell’art. 5-bis. L’amministrazione risponde entro 30 giorni; contro il rifiuto c’è il riesame del responsabile della trasparenza. Il rilascio è gratuito, salvo il costo delle copie su carta o supporto: niente marca da bollo. Molte amministrazioni hanno un modulo gratuito nella sezione «Amministrazione trasparente». Si invia per PEC o e-mail.
Denuncia di smarrimento di documenti (Italia)
Denuncia scritta dello smarrimento di documenti – carta d’identità, patente, passaporto, tessere, carte di pagamento – da consegnare a una stazione dei Carabinieri o a un ufficio di Polizia, che ne rilascia copia per chiedere i duplicati. Elenca i documenti, il luogo e la data in cui ci si è accorti della perdita e le circostanze. Dal 15 giugno 2026 la segnalazione di smarrimento si fa anche gratis online, sul portale Denunce online della Polizia di Stato o dall’app IO. Non serve per un furto, che si denuncia di persona.
Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (Italia)
Dichiarazione (art. 47 d.P.R. 445/2000) per attestare fatti, stati e qualità che si conoscono direttamente e che non sono nell’elenco dell’autocertificazione, anche riguardanti altre persone: per esempio lo smarrimento di un documento, per chiederne il duplicato, o una situazione di fatto richiesta da un bando o da un ente. Con l’avvertenza sulle sanzioni e la nota sulla firma. Molte amministrazioni pubblicano modelli gratuiti. Non porta marca da bollo (art. 37).
Reclamo all’URP di un Comune o di un ente pubblico (Italia)
Reclamo scritto all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) di un Comune, di una Regione, dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate o di un altro ente, per un disservizio, un ritardo, un comportamento scorretto o una pratica ferma: descrive i fatti, chiede verifiche e una risposta scritta nel termine della carta dei servizi. Molti enti hanno un modulo o un servizio online di reclamo gratuito. Si invia per PEC, e-mail o raccomandata A/R. Il reclamo non sospende i termini per impugnare un atto.
Procura speciale per un singolo atto (Italia)
Per chi non può essere presente e incarica una persona di fiducia di compiere un solo atto in suo nome: firmare un contratto, ritirare una somma, rappresentarlo a un’assemblea di condominio o davanti a un ufficio. La procura descrive l’atto, i suoi limiti e la scadenza. Se l’atto richiede una forma particolare – la vendita di una casa o di un’auto, un atto da trascrivere – serve una procura notarile o con firma autenticata. Per una semplice commissione basta una delega.
Nomina del fiduciario e accettazione dell’incarico per le DAT (Italia)
Per chi ha già fatto le disposizioni anticipate di trattamento (DAT) senza indicare un fiduciario, o vuole sostituirlo, e per il fiduciario che accetta l’incarico con un atto separato (art. 4 della legge 22 dicembre 2017, n. 219). Il fiduciario rappresenta il disponente con il medico e le strutture sanitarie e riceve copia delle DAT. L’atto si consegna, insieme alle DAT o in seguito, all’ufficio di stato civile del Comune che le ha ricevute, gratuitamente. Molti Comuni hanno un modello gratuito.
Assenso dell’altro genitore al passaporto o alla carta d’identità del figlio minore (Italia)
Per il genitore che non può presentarsi in Questura o in Comune quando l’altro chiede il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio del figlio minore. Servono l’assenso di entrambi i genitori, anche separati o divorziati (legge 21 novembre 1967, n. 1185). La Questura ha un proprio modulo di assenso, gratuito; in alternativa vale una dichiarazione sostitutiva come questa, firmata e consegnata con la copia del documento d’identità del genitore che la firma.
Lettera di revoca della procura al procuratore (Italia)
Per chi ha conferito una procura generale o speciale e vuole ritirarla: la lettera comunica al procuratore la revoca con effetto immediato, gli chiede di restituire l’originale della procura (art. 1397 del codice civile) e di rendere conto degli atti compiuti. Si invia con raccomandata A/R, con PEC se il procuratore ha un indirizzo PEC, o a mano con copia firmata per ricevuta. Per rendere la revoca opponibile alla banca e agli altri terzi serve anche la comunicazione ai terzi.
Autorizzazione dei genitori alle cure e agli interventi medici su un minore (Francia)
Per i genitori che affidano il figlio ai nonni, a una babysitter, a un centro vacanze o a una gita scolastica. Il documento francese autorizza la persona o l’ente indicati, per un periodo determinato, a far curare il minore e, in caso di urgenza, a consentire qualsiasi intervento che il medico ritenga necessario se i genitori non sono raggiungibili in tempo (articolo R. 1112-35 del Code de la santé publique francese). Non contiene dati sanitari. Firmato da un genitore, o da entrambi per un intervento programmato.
Lettera di invito per una domanda di visto (Francia)
Per chi in Francia invita un parente o un amico straniero che ha bisogno di un visto, per una visita privata di meno di tre mesi. Il documento ufficiale è l’attestation d’accueil (Cerfa 10798), che chi ospita chiede di persona in municipio, con una marca da bollo di 30 €. Questa lettera, in francese e secondo il diritto francese, la accompagna nella pratica del visto senza sostituirla: presenta l’ospite, le date e lo scopo del soggiorno, l’alloggio e le spese a carico di chi ospita. L’ospite la allega alla domanda di visto.
Ricorso amministrativo contro una decisione — recours gracieux o hiérarchique (Francia)
Per contestare una decisione di un’amministrazione francese (un rifiuto, una sanzione, una decisione di un municipio o di una préfecture) chiedendo al suo autore (recours gracieux) o al suo superiore (recours hiérarchique) di revocarla o modificarla. Presentato entro due mesi, il ricorso interrompe il termine per il tribunale amministrativo (articolo L. 411-2 del Codice delle relazioni tra il pubblico e l’amministrazione francese), salvo in materia urbanistica; due mesi di silenzio valgono come rigetto. La lettera, in francese, espone la decisione, i Suoi motivi e la Sua richiesta. La invii per raccomandata.
Dichiarazione sostitutiva di certificazione, autocertificazione libera (Italia)
Autocertificazione libera (art. 46 d.P.R. 445/2000) per dichiarare stati, qualità personali e fatti al posto di un certificato: titolo di studio, iscrizione a un albo, esistenza in vita, situazione reddituale e gli altri casi della legge. Con l’avvertenza sulle sanzioni (art. 76) e la nota sulla firma (art. 38). Pubbliche amministrazioni e privati devono accettarla; molte amministrazioni pubblicano modelli gratuiti. Non porta marca da bollo (art. 37). Si firma davanti all’impiegato o si consegna con la copia di un documento d’identità.
Autorizzazione dei genitori al viaggio di un minore accompagnato da un altro adulto (Francia)
Per affidare un figlio a un nonno, a un parente o a un organizzatore di vacanze per un viaggio. Se il minore lascia la Francia senza un titolare della responsabilità genitoriale, l’unica autorizzazione richiesta è l’autorizzazione all’uscita dal territorio (AST, modulo Cerfa 15646*01), gratuita su service-public.gouv.fr: per quella DocMuse non serve. Questa lettera francese la accompagna, o vale per un viaggio in Francia: indica l’accompagnatore, le date e la destinazione e fornisce un recapito. Un minore che viaggia con uno dei genitori non ha bisogno di alcuna autorizzazione.
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