Lavoro: modelli e moduli
156 modelli da compilare online o da scaricare. · Risultati da 97 a 120
Contratto di lavoro domestico per colf e badanti (Italia)
Per la famiglia che assume in Italia una colf, una badante o una baby-sitter a tempo indeterminato. Il contratto segue il CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico rinnovato il 28 ottobre 2025: livello, mansioni, convivenza, orario, retribuzione, vitto e alloggio, prova, ferie, preavviso e TFR, con i valori del CCNL che il datore di lavoro inserisce. L’assunzione va comunicata gratuitamente all’INPS entro il giorno precedente l’inizio. Il lavoro domestico non usa la procedura delle dimissioni telematiche.
Richiesta di copia delle buste paga e della Certificazione Unica (Italia)
Per chi lavora o ha lavorato come dipendente in Italia e chiede al datore di lavoro, anche a quello di prima, la copia delle buste paga di alcuni mesi e delle Certificazioni Uniche di alcuni anni: per un mutuo, la NASpI, la dichiarazione dei redditi o per controllare quanto è stato pagato. Il prospetto paga è dovuto a ogni pagamento (legge 4/1953), e la richiesta vale anche come accesso ai propri dati personali (art. 15 GDPR), con risposta entro un mese. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
Lettera di recesso del datore di lavoro durante il periodo di prova (Italia)
Per il datore di lavoro in Italia che chiude un rapporto durante il periodo di prova. Se il patto di prova è valido, cioè scritto prima dell’inizio e con le mansioni indicate, il recesso è libero, senza preavviso né indennità (art. 2096 c.c.). La lettera comunica la data di cessazione e le spettanze finali. Non serve per licenziare dopo la prova: in quel caso valgono le regole del licenziamento. Si consegna a mano con firma per ricevuta, o per raccomandata A/R.
Proposta di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (Italia)
Per il dipendente del settore privato in Italia che propone al datore di lavoro di chiudere il rapporto di comune accordo, con una data e le condizioni che chiede. La lettera è solo la proposta: l’accordo diventa efficace se è poi formalizzato gratuitamente con la procedura telematica del Ministero del lavoro o firmato in una sede protetta, come l’Ispettorato o una sede sindacale. Dopo una risoluzione consensuale la NASpI spetta solo in casi particolari. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
Diffida al datore di lavoro per stipendi e straordinari non pagati (Italia)
Per il lavoratore, in servizio o cessato, che in Italia non ha ricevuto stipendio, tredicesima, straordinari o altre voci. La lettera elenca mese per mese le somme lorde dovute, mette in mora il datore di lavoro con un termine per pagare, chiede interessi e rivalutazione e interrompe la prescrizione di cinque anni. Annuncia il passo successivo: la richiesta gratuita di intervento all’Ispettorato territoriale del lavoro, per una conciliazione o una diffida accertativa. Si invia per raccomandata A/R o per PEC.
Comunicazione al datore di lavoro dei permessi della legge 104 (Italia)
Per il dipendente del settore privato in Italia che ha ottenuto dall’INPS i permessi retribuiti dell’art. 33 della legge 104/1992, per assistere un familiare con disabilità grave o per sé. La domanda si presenta prima all’INPS, online e gratis, o tramite un patronato; questa lettera comunica poi al datore di lavoro gli estremi dell’autorizzazione, con copia allegata, e la programmazione mensile dei giorni o delle ore, che il datore può chiedere. La lettera non descrive la disabilità. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
Lettera di dimissioni in gravidanza o con figlio sotto i tre anni (Italia)
Per la lavoratrice in gravidanza e per la madre o il padre nei primi tre anni di vita del figlio, anche adottivo o in affidamento, che si dimettono in Italia. Queste dimissioni non passano per la procedura telematica: si comunicano per iscritto al datore di lavoro e valgono solo dopo la convalida, gratuita, dell’Ispettorato territoriale del lavoro. La lettera indica il preavviso o, entro il primo anno del figlio, che non è dovuto, e l’ultimo giorno di lavoro. Si invia a mano, per raccomandata A/R o per PEC.
Accordo di riservatezza con il dipendente (Italia)
Per il datore di lavoro e il dipendente in Italia che vogliono proteggere informazioni riservate anche dopo la fine del rapporto, quando l’obbligo di fedeltà dell’art. 2105 c.c. si esaurisce. L’accordo definisce le informazioni riservate, la durata dell’obbligo dopo la cessazione, le esclusioni (dati pubblici, obblighi di legge, segnalazioni di illeciti) e la restituzione dei documenti. Non è un patto di non concorrenza: non limita il lavoro futuro e non prevede penali.
Lettera di contestazione disciplinare al dipendente (Italia)
Per il datore di lavoro in Italia che deve contestare per iscritto un addebito a un dipendente prima di applicare una sanzione disciplinare oltre il rimprovero verbale (art. 7 dello Statuto dei lavoratori). La lettera descrive i fatti con data e luogo, indica la norma violata e assegna i cinque giorni, o il termine più lungo del CCNL, per le giustificazioni scritte o un’audizione con l’assistenza sindacale. Si consegna a mano con firma per ricevuta, o per raccomandata A/R.
Giustificazioni alla contestazione disciplinare (Italia)
Per il dipendente in Italia che ha ricevuto una lettera di contestazione disciplinare e vuole difendersi per iscritto entro i cinque giorni previsti dall’art. 7 dello Statuto dei lavoratori, o nel termine più lungo del contratto collettivo. La lettera richiama la contestazione, riporta le giustificazioni scritte dal lavoratore e può chiedere un’audizione orale, anche con l’assistenza di un rappresentante sindacale. Si consegna a mano facendo firmare la copia, o per raccomandata A/R o PEC.
Richiesta del certificato di lavoro e dei documenti di fine rapporto (Italia)
Per chi ha lasciato o sta lasciando un lavoro dipendente in Italia e chiede al datore di lavoro i documenti finali: il certificato di lavoro dell’art. 2124 c.c., con il periodo e le mansioni svolte, che il datore deve rilasciare qualunque sia la causa della cessazione; l’ultima busta paga e il prospetto del TFR; la Certificazione Unica, dovuta entro dodici giorni dalla richiesta in caso di cessazione in corso d’anno. Si invia per raccomandata A/R, per PEC o a mano.
Lettera di dimissioni per colf e badanti (Italia)
Per la colf, la badante o la baby-sitter che lascia il lavoro presso una famiglia in Italia. Il lavoro domestico è escluso dalle dimissioni telematiche: qui le dimissioni si danno per iscritto, e questa lettera le comunica, con il preavviso previsto dal CCNL sul lavoro domestico e l’ultimo giorno di lavoro, e chiede ferie non godute, ratei di tredicesima, TFR, ultimo prospetto paga e la comunicazione di cessazione all’INPS. Si consegna a mano, facendo firmare la copia, o per raccomandata A/R.
Contratto di lavoro a tempo indeterminato (CDI) a tempo pieno (Francia)
Contratto di lavoro a tempo indeterminato (CDI) a tempo pieno per un impiego nella Francia continentale o in un dipartimento d’oltremare diverso da Mayotte: mansione e categoria, luogo di lavoro, periodo di prova e suo rinnovo secondo gli articoli da L. 1221-19 a L. 1221-21 del Code du travail francese, 35 ore settimanali, retribuzione, ferie retribuite, preavviso, contratto collettivo, enti di previdenza complementare e le altre informazioni dovute al dipendente (décret n° 2023-1004 del 30 ottobre 2023). Nessuna clausola di non concorrenza o di mobilità. Firmato in due originali. In francese.
Comunicazione di congedo parentale o di congedo supplementare di nascita (Francia)
Lettera con cui il genitore lavoratore dipendente nella Francia continentale o in un dipartimento d’oltremare diverso da Mayotte comunica al datore di lavoro che prende il congedo parentale (congé parental d’éducation), a tempo pieno o come tempo parziale (articoli L. 1225-47 e L. 1225-50 del Code du travail francese), o il congedo supplementare di nascita previsto dal 1° luglio 2026 (congé supplémentaire de naissance, articoli L. 1225-46-2 e seguenti; décret n° 2026-419 del 30 maggio 2026). Questi congedi sono un diritto se ricorrono le condizioni: la lettera fissa le date e la legge prevede la raccomandata con avviso di ricevimento o la consegna a mano contro ricevuta. In francese.
Richiesta di ferie retribuite (Francia)
Richiesta di ferie retribuite del dipendente al datore di lavoro nella Francia continentale o in un dipartimento d’oltremare diverso da Mayotte: primo e ultimo giorno, numero di giorni calcolati in jours ouvrables o jours ouvrés, data del rientro e spazio per l’accordo firmato del datore di lavoro. Le ferie maturano in ragione di due giorni e mezzo ouvrables per mese lavorato (articolo L. 3141-3 del Code du travail francese); l’ordine delle partenze lo fissa il datore di lavoro. Spesso basta un’e-mail; la lettera conserva una traccia scritta dell’accordo. In francese.
Lettera di recesso durante il periodo di prova (Francia)
Il sito del ministero del lavoro francese code.travail.gouv.fr offre modelli gratuiti di lettere di recesso durante la prova, per il dipendente e per il datore di lavoro. Questo documento è una lettera con cui il datore di lavoro o il dipendente pone fine al contratto durante il periodo di prova (période d’essai) nella Francia continentale o in un dipartimento d’oltremare diverso da Mayotte: indica chi recede, richiama il preavviso dell’articolo L. 1221-25 (datore di lavoro) o L. 1221-26 (dipendente) del Code du travail e la data di fine. Non serve motivare. Da consegnare contro ricevuta firmata o inviare con raccomandata con avviso di ricevimento, prima della fine della prova. In francese.
Richiesta di ferie e accordo sulle ferie (Austria)
Una richiesta al datore di lavoro in Austria per concordare le date delle ferie annuali secondo il § 4 Abs 1 della legge austriaca sulle ferie (UrlG): il periodo, il numero di giorni, contati come Werktage (dal lunedì al sabato) o come giorni lavorativi secondo l’uso del Suo luogo di lavoro, l’anno di ferie e chi La sostituisce. In Austria le ferie si concordano, non si concedono: sotto la lettera entrambe le parti firmano l’accordo sulle ferie o annotano date diverse. Nessun modulo è prescritto; il foglio firmato prova l’accordo. In tedesco, pronto da stampare e firmare.
Accordo di rimborso dei costi di formazione (Austria)
Un accordo sul rimborso dei costi di formazione secondo il § 2d della legge austriaca di adeguamento del diritto del lavoro (AVRAG), in tedesco: scritto, prima dell’inizio della formazione e con l’importo esatto, come richiedono la legge e i tribunali, per una formazione che dà competenze specialistiche utili anche presso altri datori di lavoro. Con un vincolo di al massimo quattro anni (otto in casi particolari), una riduzione mensile pro rata, i casi in cui la legge esclude il rimborso (prova, disdetta del datore di lavoro, dimissioni giustificate, fine del termine) e la regola del § 11b AVRAG per cui il datore paga la formazione richiesta dal lavoro.
Lettera di richiesta di retribuzioni, straordinari e mensilità aggiuntive non pagati (Austria)
Una lettera con cui un dipendente in Austria chiede per iscritto gli importi non pagati del rapporto di lavoro: stipendio o salario, straordinari con maggiorazione, mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima) e altre pretese, con totale, termine e conto bancario. Rispetta i termini di decadenza del contratto collettivo (Verfallsfristen), spesso molto più brevi della prescrizione triennale (§ 1486 Z 5 ABGB), e richiama gli interessi del § 49a ASGG. In tedesco, da stampare, firmare e consegnare con prova di ricezione.
Accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (Austria)
Una risoluzione consensuale di un rapporto di lavoro in Austria (einvernehmliche Auflösung), come accordo tra datore di lavoro e dipendente: data di fine, ultime retribuzioni ed esonero dal servizio, ferie e indennità sostitutiva, TFR legale e volontario (Abfertigung), certificato di servizio e restituzione degli strumenti di lavoro. Chiede della tutela secondo le leggi austriache sulla maternità (MSchG) e sul congedo dei padri (VKG), che impone la forma scritta (§ 10 Abs 7 MSchG), e del consiglio aziendale (§ 104a ArbVG). Il servizio per l’impiego AMS non impone poi un periodo di attesa. Non per apprendistati. In tedesco.
Richiesta del certificato di servizio (Austria)
Una lettera per chiedere al datore di lavoro in Austria un certificato di servizio scritto (Dienstzeugnis) secondo il § 1163 ABGB e il § 39 AngG: un certificato finale alla fine del rapporto o uno intermedio durante il rapporto, rilasciato a spese del dipendente. Il diritto austriaco prevede solo il certificato semplice con durata e tipo di attività, che non può contenere nulla che renda più difficile trovare un nuovo lavoro; la lettera chiede anche, con cortesia, una descrizione favorevole di mansioni e risultati. In tedesco, da stampare e firmare.
Comunicazione del congedo parentale (Karenz) al datore di lavoro (Austria)
La comunicazione al datore di lavoro in Austria di inizio e durata del congedo parentale (Karenz), secondo la legge austriaca sulla maternità (§ 15 MSchG) o sul congedo dei padri (§ 2 VKG): figlio e data di nascita, congedo dal/al, parti dell’altro genitore. Per i figli nati dal 1° novembre 2023 la Karenz dura fino alla fine del 22° mese, o del 24° se condivisa: il documento riporta la regola per il Suo caso. Con un riquadro per la ricevuta. L’assegno per la cura dei figli (Kinderbetreuungsgeld) si chiede a parte alla cassa sanitaria, di solito l’ÖGK. In tedesco.
Accordo sul congedo formativo o sull’orario ridotto per formazione (Austria)
L’accordo tra datore di lavoro e dipendente su Weiterbildungszeit o Weiterbildungsteilzeit, i nomi usati dal servizio per l’impiego AMS per l’esonero totale e l’orario ridotto per formazione, per legge Bildungskarenz (§ 11 della legge austriaca AVRAG) e Bildungsteilzeit (§ 11a AVRAG) nella versione riformata per il 2026: inizio e fine, orario, livello di istruzione attuale, formazione e suo obiettivo. Ha effetto solo se l’AMS concede il contributo per la formazione (Weiterbildungsbeihilfe), a cui non esiste un diritto. Il contributo si chiede all’AMS, online o presso l’ufficio regionale. In tedesco.
Accordo di telelavoro (Austria)
L’accordo scritto di telelavoro richiesto in Austria dal 1° gennaio 2025 dal § 2h della legge austriaca di adeguamento del diritto del lavoro (AVRAG), in tedesco: l’accordo di home office secondo la nuova legge. Luoghi ed entità del telelavoro, orario e reperibilità, chi fornisce gli strumenti digitali e quale rimborso spese si paga, protezione dei dati, assicurazione contro gli infortuni secondo il § 175 ASVG e scioglimento per un motivo importante con un mese di preavviso per la fine di un mese. Integra un contratto di lavoro esistente.
Non trova il documento che Le serve? Lo richieda gratuitamente – scriviamo i moduli e le lettere che ci vengono chiesti. Richiedi un documento